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UNATRAS scrive al Ministro Giovannini: coinvolgimento della categoria nella rimodulazione dei SAD, riformulazione delle politiche volte all’intermodalità e risoluzione vicenda ART al centro della richiesta d’incontro

Nella giornata del 22 marzo scorso, UNATRAS (l’Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto Merci) è tornata a scrivere al Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, Prof. Enrico Giovannini.

Al centro della missiva una richiesta di convocazione a stretto giro per poter discutere con il Ministro su tre questioni fondamentali per l’autotrasporto merci italiano: un maggior coinvolgimento della categoria per quanto concerne la rimodulazione dei sussidi ambientali dannosi (i cosiddetti SAD); riformulazione delle politiche volte a favorire l’intermodalità; trovare una soluzione immediata sulla questione dell'obbligo di contribuzione all'Autorità di Regolazione dei Trasporti da parte delle imprese di trasporto merci per conto di terzi.

In merito alla prima questione, si legge nella lettera di UNATRAS: “rimaniamo basiti dalla stucchevole discussione inerente l’eliminazione dei SAD che, sia nel settore dell'autotrasporto merci/persone che del trasporto pubblico locale, significa compensazioni sulle maggiori spese per le accise sul gasolio che gli operatori sostengono in quota più alta rispetto a tutti i Paesi dell'UE a 27.

Abbiamo già avuto modo di spiegare ai suoi predecessori gli effetti controproducenti di mettere mano al rimborso accise, in un momento di forte crisi sarebbe una mossa recessiva, perchè inevitabilmente costerebbe di più il trasporto, salirebbero i prezzi dei prodotti di largo consumo e quindi sarebbero penalizzati i consumatori finali e ne risentirebbe l'intero ciclo economico”.

Quanto al tema dell’intermodalità appare chiara la proposta di UNATRAS: ”a partire dalle misure già implementate dal MIMS quali Marebonus e Ferrobonus (finanziati fino al 2026), sarà fondamentale assicurare agli autotrasportatori attraverso dei voucher/buoni acquisto di scegliere la migliore e più conveniente combinazione di tragitto optando per le medie e lunghe distanze sull'utilizzazione della modalità marittima e ferroviaria, anzichè compiere interamente quella stradale”.

Infine, sulla questione contributo ART, UNATRAS ribadisce che: ”non possiamo sottolineare la necessità di trovare un'immediata soluzione sulla questione dell'obbligo di contribuzione all'Autorità di Regolazione dei Trasporti che, a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato è stato richieste anche alle imprese del settore autotrasporto che non è mai stato direttamente coinvolto da alcun atto regolatorio dell'Authority e, men che meno, ne è stato mai beneficiario”.

In allegato è possibile scaricare il testo completo della lettera di UNATRAS inviata al Ministro Giovannini.

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