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Istituto Nazionale Previdenza Sociale

Messaggio n. 2901

OGGETTO: Trattamenti di CIGO, ASO, CISOA e CIGD. Nuova disciplina decadenziale prevista dal decreto-legge 16 giugno 2020, n. 52. Effetti conseguenti all’applicazione della norma. Indirizzi ministeriali. Modalità operative

1.Premessa

La disciplina relativa ai termini di trasmissione delle domande riferite ai trattamenti di integrazione salariale per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 è stata oggetto di un ulteriore duplice intervento ad opera, prima, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e, successivamente, del decreto-legge 16 giugno 2020, n. 52 (abrogato dall’articolo 1, comma 2, della citata legge di conversione, che ne fa salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti e replica la disciplina ivi indicata, qui di interesse, agli articoli 68, 70, 70-bis e 71 del decreto-legge n. 34/2020).

In particolare, l’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 52/2020, oltre a stabilire termini di trasmissione più stringenti per l’invio delle istanze, ha altresì introdotto un regime decadenziale per la presentazione delle domande relative ai trattamenti di cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO), assegno ordinario (ASO), cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA) e cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD).

Secondo il disposto normativo, infatti, le domande finalizzate alla richiesta di interventi devono essere inviate, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

Al fine di consentire un graduale adeguamento al nuovo regime, il medesimo decreto-legge ha stabilito che, in sede di prima applicazione della norma, i suddetti termini sono spostati al 17 luglio 2020 (trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore del decreto-legge n. 52/2020) se tale ultima data è posteriore a quella prevista per la scadenza dell’invio delle domande.

Per le domande riferite ai periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020, il termine di invio è stato fissato, a pena di decadenza, entro il trascorso 15 luglio 2020.

I datori di lavoro che hanno erroneamente presentato domanda per trattamenti diversi da quelli cui avrebbero avuto diritto o comunque con errori o omissioni che ne hanno impedito l’accettazione, possono presentare la domanda nelle modalità corrette entro trenta giorni dalla comunicazione dell’errore da parte dell’amministrazione di riferimento, a pena di decadenza, anche nelle more della revoca dell’eventuale provvedimento di concessione emanato dall’amministrazione competente.

Con il messaggio n. 2489/2020 e le successive circolari n. 84 e n. 86 del 2020 è stata illustrata la disciplina relativa ai nuovi termini di presentazione delle domande, come sopra riepilogata.

Sulla portata della norma e, in particolare, in relazione ai diversi e rilevanti effetti che discendono dall’applicazione del nuovo regime decadenziale introdotto dal citato decreto-legge n. 52/2020, si forniscono di seguito indicazioni operative su conforme avviso del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Il termine decadenziale previsto dall’articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 52/2020, non deve intendersi in termini assoluti, ma deve considerarsi operante solo con riferimento al periodo oggetto della domanda rispetto al quale la decadenza è intervenuta, potendo sempre il datore di lavoro inviare una diversa domanda riferita a un periodo differente.

Pertanto, laddove l’istanza riguardi un arco temporale di durata plurimensile, il regime decadenziale riguarderà esclusivamente il periodo in relazione al quale il termine di invio della domanda risulti scaduto.

A titolo di esempio, per una istanza di CIGO relativa a 8 settimane decorrenti dal 6 luglio all’8 agosto, trasmessa oltre il 31 agosto (ultimo giorno del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa), la decadenza riguarderà il solo periodo riferito al mese di luglio; per il periodo dal 1° all’8 agosto, il datore di lavoro potrà comunque richiedere l’intervento di CIGO attraverso l’invio di una nuova domanda, nel rispetto dei termini previsti dal più volte citato decreto-legge n. 52/2020.

Le indicazioni sopra esposte trovano applicazione con riferimento ai trattamenti di CIGO, ASO, CISOA e CIGD.

 

2. Modalità operative e gestionali

Nelle more dell’implementazione delle nuove funzionalità informatiche, il cui rilascio sarà comunicato con apposito messaggio, le Strutture territoriali, ai fini della gestione del regime decadenziale, opereranno, in fase di prima applicazione, come segue.

Rilevata la decadenza dell’istanza riferita ai trattamenti di CIGO, ASO, CISOA e CIGD, gli operatori – in considerazione dei rilevanti effetti che dalla stessa discendono - provvederanno tempestivamente a respingere per decadenza la domanda.

All’esito sopra descritto, le Aziende potranno presentare una domanda con un differente periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

In fase di prima applicazione della nuova disciplina, le Aziende, tramite il servizio “Comunicazione bidirezionale” del Cassetto previdenziale, potranno, in alternativa, manifestare la volontà di chiedere la revisione del provvedimento di reiezione, chiedendo l’accoglimento parziale dell’istanza già inviata, limitatamente ai periodi per i quali non risulti operante il richiamato regime decadenziale. In questo caso, le Strutture territoriali potranno, in autotutela e ricorrendone tutti i requisiti, riassumere il provvedimento di reiezione, annullarlo e adottare un provvedimento di accoglimento parziale.

 

3 Fase transitoria: rifinanziamenti CIGD; trattamento di CIGD per gli sportivi professionisti e per le aziende plurilocalizzate: decorrenze del regime decadenziale di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 52/2020

Con la circolare n. 86/2020 sono state illustrate le modifiche apportate alla disciplina della CIGD ad opera dei citati decreti-legge n. 34/2020 e n. 52/2020.

Con riguardo alla previsione di cui all’articolo 22-quater del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, introdotto dall’articolo 71 del menzionato decreto-legge n. 34/2020, secondo cui i trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga, per i periodi successivi alle prime nove settimane, sono autorizzati dall’INPS su domanda dei datori di lavoro, si comunica che è in corso di registrazione il decreto interministeriale di riparto della terza quota di risorse destinate ad alcune Regioni, che hanno dovuto interrompere la decretazione concessoria a causa del raggiungimento dello specifico limite di spesa loro assegnato.

 In conseguenza, per tutte le domande di cassa integrazione in deroga relative alle 5 settimane che le aziende devono richiedere all’Istituto per periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa precedenti il 31 maggio, su specifico orientamento del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il relativo termine di decadenza – che, in relazione alla previsione di cui al decreto-legge n. 52/2020 sarebbe scaduto il 17 luglio 2020 - deve intendersi riferito ai 30 giorni successivi alla data di pubblicazione del suddetto decreto.

In relazione al particolare trattamento previsto dall’articolo 98, comma 7, del citato decretolegge n. 34/2020, in favore degli sportivi professionisti nonché con riferimento ai trattamenti di CIGD per periodi successivi alle prime 9 settimane che i datori di lavoro con unità produttive situate in 5 o più regioni (c.d. aziende plurilocalizzate) devono richiedere all’Istituto, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1 del decreto interministeriale n. 9 del 20 giugno 2020, si precisa quanto segue.

In ragione del recente riconoscimento da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali delle competenze a carico dell’Istituto per la gestione delle domande di queste due misure, le procedure informatiche per l’acquisizione delle domande e la conseguente gestione delle citate misure sono in corso di rilascio.

Pertanto, su avviso conforme ministeriale, gli effetti del regime decadenziale sopra decritto, relativo alle istanze di concessione dei due trattamenti, si considereranno operanti decorsi 30 giorni dalle date di rilascio dei nuovi applicativi che saranno comunicati con apposito messaggio. In tal senso, deve intendersi modificato il termine di 15 giorni di cui al messaggio n. 2856/2020.

Il Direttore Generale Gabriella Di Michele

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IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

VISTO L'articolo 10, commi 2 e 3, del Regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009, relativo all'omologazione dei veicoli a motore e dei motori riguardo alle emissioni dei veicoli pesanti (euro VI) che prevede la possibilita della concessione di incentivi finanziari per la demolizione di veicoli non conformi al Regolamento stesso;

VISTO il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato e, in particolare,  l'articolo 2, paragrafo 1, punto 29 e l'articolo 17 che consentono aiuti agli investimenti a favore delle piccole e medie imprese, nonché gli articoli 36 e 37 che   consentono   aiuti   agli   investimenti   per   innalzare   il livello   della   tutela   ambientale   o l 'adeguamento anticipato a future norme dell'Unione europea;

VISTO in particolare l'Allegato I al summenzionato regolamento che, ai fini della definizione di PMI , stabilisce il numero dei dipendenti e le soglie finanziarie che definiscono  le  categorie  di 1mprese;

VISTA la legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per ii triennio 2020-2022" (pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019) ed i n particolare la tabella 10 relativa al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ivi allegata;

VISTO il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 30 dicembre 2019, recante "Ripartizione in capitoli delle Unita di voto parlamentare relative al bilancio di previsione  dello Stato per l'anno finanziario 2020 e per ii triennio 2020-2021-2022" pubblicato nella Gazzetta ufficiale n . 305 del 31112/2019;

VISTO il decreto interministeriale (MIT-MEF) 6 giugno 2019, n. 231 (registrato dalla Corte dei Conti in data 28/06/2019 con ii n. 1-2304 e dall'Ufficio centrale di bilancio in data 19/06/2019 con ii n. 2389) che, sulla base dell'articolo 1, comma 150, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, ha ripartito le risorse complessivamente destinate al settore dell' autotrasporto per l' annualità 2019- 2020-2021 fra le diverse ipotesi d' intervento ed, in particolare, l'articolo l comma 1 lettera d) che destina 25 milioni di euro a favore degli investimenti per ciascuna annualità del triennio 2019-2020- 2021;

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 novembre 2018 emanato a i sensi dell'articolo l, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per ii triennio 2019-2021" che ha destinato risorse pari ad euro 85.155.624 quali ulteriori risorse da utilizzare per promuovere investimenti nel settore dell'autotrasporto ;

CONSIDERA TO, pertanto, che agli importi corrispondenti ai 25 milioni di euro già previsti per ciascuna delle annualità 2020 e 2021 destinati al settore dell' autotrasporto si deve aggiungere la somma sopra riportata pari ad € 85.155.624 da destinarsi alle iniziative a favore degli investimenti nel settore dell'autotrasporto di merci per un importo complessivo pari ad euro 135.155.624, di cui€  12.900.000 soggetti alle disposizioni  dell'articolo 53 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n.  124,convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n.  157, recante "Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili (c.d. "Decreto fiscale");

CONSIDERA TO che gli incentivi finanziari di cui al presente decreto, per un ammontare pari ad € 122.255.624, costituiscono una fattispecie di aiuto di Stato ai sensi e per gli effetti degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea;

RITENUTO di dover disporre in ordine all'erogazione di dette risorse in un unico contesto normativo ;

VISTO l 'articolo 34, comma 6, della legge 25 febbraio 2008, n. 34, recante "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee"  che prevede l'onere, per gli aspiranti ai benefici finanziari, di dichiarare di non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato, o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

RJTENUTO necessario, anche alla luce delle ulteriori risorse finanziarie resesi disponibili, continuare a perseguire l'obiettivo del rinnovamento e della ristrutturazione del settore dell'autotrasporto , con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi logistici ed al riequilibrio modale, avuto riguardo anche alla tutela dell'ambiente;

RITENUTO necessario continuare a destinare incentivi per l 'acquisizione di veicoli industriali a motorizzazione alternativa a gas naturale, biometano ed elettrica onde assicurare un minor livello di emissioni inquinanti nei territori più sensibili, nonché per le più lunghe percorrenze, al fine di massimizzare gli effetti benefici  sull'ambiente;

CONSIDERATA la perdurante necessita di prevedere incentivi per ii rinnovo del parco veicolare mediante l'acquisizione di trattori stradali rispondenti alla normativa anti-inquinamento euro VI unitamente alla radiazione, tramite rottamazione, dei veicoli più obsoleti, ottimizzando cosi  gli effetti favorevoli sull'ambiente e sulla sicurezza della circolazione stradale;

RITENUTO opportuno, altresì, incentivare l'acquisizione di rimorchi e semirimorchi per trasporto intermodale, nonché l'acquisizione di beni strumentali destinati al trasporto intermodale quali casse mobili e rimorchi porta casse, anche al fine di ottimizzare la catena logistica;

CONSIDERATO che l'incentivazione per l'acquisto di rimorchi e semirimorchi intermodali, dotati di dispositivi innovativi non ancora obbligatori, atti a conseguire maggiori standard di sicurezza e d i efficienza energetica, nonché di casse mobili in connessione con l'acquisto di rimorchi portacasse, può essere diretta a tutte le imprese nel limite del 40 per cento dei costi di investimento necessari per innalzare ii livello di tutela ambientale o per andare oltre le norme dell'Unione europea;

PRESO ATIO che, ai fini della individuazione dei costi ammissibili per la quantificazione dei relativi contributi, ai sensi del Regolamento generale di esenzione (UE) n.651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, occorre fare riferimento, in via generale, al sovra costo necessario per acquisire la tecnologia più evoluta da un punto di vista scientifico ed ambientale;

VISTO l'articolo 19, comma 5, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 201, che prevede che le amministrazioni dello Stato, cui sono attribuiti per legge fondi o interventi pubblici , possono affidarne direttamente la gestione, nel rispetto dei principi comunitari e nazionali conferenti , a società a capitale interamente pubblico, sulle quali le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a quello esercitato su propri servizi e che svolgono la propria attività quasi esclusivamente nei confronti dell'amministrazione dello Stato;

SENTITE le principali associazioni di categoria dell'autotrasporto nel corso della riunione del 31 gennaio 2020;

 

DECRETA 

Art. 1

(Finalità e ambito di applicazione)

 

1. Le disposizioni del presente decreto disciplinano le moda lita di erogazione delle risorse finanziarie, complessivamente pari ad euro 255.624 , destinate agli investimenti nel settore dell' autotrasporto, con riferimento, rispettivamente ad euro 18.155.624 quali residui dell'annualità 2019, ad euro 42.100.000 per l'annualità 2020, ad euro 62.000.000 per l'annualità 2021.

2. La ripartizione delle suddette risorse fra le varie tipologie d' investimento, fatto salvo quanto dovuto alla società "Rete Autostrade Mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti Società per azioni", quale soggetto gestore dell'attività istruttoria, viene definita secondo le medesime proporzioni d i cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 22 luglio 2019, 336 e viene riferita all'arco temporale del biennio 2020-2021.

3. Le risorse di cui al comma 1 sono destinate ad incentivi a beneficio delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive sul territorio italiano, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale (R.E.N.) e all'Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, la cui attività prevalente sia quella di autotrasporto di cose, per ii rinnovo e l'adeguamento de! parco veicolare, la radiazione per rottamazione nonché per l'acquisizione di beni strumentali per ii trasporto

4. Le misure di incentivazione sono erogate nel rispetto dei principi generali e delle disposizioni settoriali del Regolamento generale di esenzione (UE) 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con ii mercato comune in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato, nonché, ove del caso, nel rispetto delle condizioni previste dall'articolo 10, commi 2 e 3, del Regolamento (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009.

5. Ad ogni tipologia dei seguenti investimenti sono destinati gli importi di seguito specificati a valere sulle risorse di cui al comma 1 del presente articolo:

a) € 46.400.000 pari al 38% de! totale per l'acquisizione,  anche  mediante  locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (Full Electric) nonché  per l'acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per ii trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica, ai sensi dell'articolo 36 del Regolamento (CE) n. 65112014 della Commissione dei 17 giugno 2014;

b) € 44. 100.000 pari al 36% del totale

  1. per la radiazione per rottamazione di veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 tonnellate, con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di veicoli nuovi di fabbrica conformi alla normativa euro VI di massa complessiva a pieno carico a partire da 7 tonnellate, ai sensi d i quanto previsto dall'articolo 10, commi 2 e 3, del Regolamento  (CE)    595/2009  del  Parlamento europeo e del Consiglio dell’ 8 giugno 2009;
  2. per l 'acquisizione di veicoli commerciali leggeri euro 6 D TEMP di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate con contestuale rottamazione di veicoli della medesima tipologia.

 

c) € 29.290.624 pari al 24% del totale per l 'acquisizione anche mediante locazione finanziaria, di rimorchi e semi rimorchi, nuovi di fabbrica, per ii trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa VIC 596-5 e per ii trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO, dotati di dispositivi innovativi volt i a conseguire maggiori standard di sicurezza e di efficienza energetica nonché per l'acquisizione di rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP, rispondenti a criteri avanzati d i risparmio energetico e rispetto ambientale , ai sensi di quanto previsto dagli articoli 17 e 36 del Regolamento (CE)651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014;

d) € 2.465.000 pari al 2% del totale per I 'acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di casse mobili e rimorchi o semirimorchi porta casse così da facilitare l 'utilizzazione di differenti modalità di trasporto in combinazione fra loro senza alcuna rottura di carico, ai sensi di quanto previsto dall' articolo 36 del Regolamento (CE) n. 651/20 14 della Commissione del 17 giugno 2014.

6. I contributi relativi al presente decreto sono erogati fino a concorrenza delle risorse disponi bili per ogni raggruppamento di tipologie di investimenti. La ripartizione degli stanziamenti nell'ambito delle predette aree di intervento può essere rimodulata con decreto del Direttore generale per ii trasporto stradale e per l ' intermodalità qualora, per effetto delie istanze presentate, si rendano disponibili risorse a favore di aree in cui le stesse non risultino sufficient

7. Al fine di garantire ii rispetto delle soglie di notifica di cui all'articolo 4 del citato Regolamento (UE) 651/2014, nonché di garantire che la platea dei beneficiari presenti sufficienti margini di rappresentatività del settore, l'importo massimo ammissibile per gli investimenti di cui al comma 5 per singola impresa non può superare euro 550.000,00. Qualora l'importo superi tale limite viene ridotto fino al raggiungi mento della soglia ammessa. Tale soglia non è derogabile anche in caso di accertata disponibilità delle risorse finanziarie rispetto alle richieste pervenute e dichiarate ammissibili.

8. A l fine d i evitare ii superamento delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento  (UE) n. 651/20 14 della Commissione del  17 giugno 2014, è esclusa la cumulabilità, per  le medesime tipologie di investimenti e per i medesimi costi ammissibili, dei contributi previsti dal presente decreto con altre agevolazioni pubbliche , incluse quelle concesse a titolo "de minimis" ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 1 8 dicembre 2013.

9. I beni acquisiti non possono essere alienati, concessi in locazione o in noleggio e devono rimanere nella piena disponibilità del beneficiario del contributo fino a tutto il 31 dicembre 2023, pena la revoca del contributo ero Non si procede all'erogazione del contributo anche nel caso di trasferimento della disponibilità dei beni oggetto degli incentivi nel periodo intercorrente fra la data di presentazione della domanda e la data di pagamento del beneficio. La continuità aziendale, presupposto per l'applicazione del presente comma, non viene meno nel caso di fusioni, incorporazioni, conferimenti e regolarizzazioni di successioni ereditarie.

10. I veicoli oggetto di radiazione per rottamazione ai sensi del presente decreto devono, a pena di inammissibilità, essere stati detenuti in proprietà o ad altro titolo per almeno tre anni precedenti all'entrata in vigore del presente decret

 

Art. 2

(Modalità di funzionamento)

 

1. I contributi, di cui all'articolo 1, comma 5, sono erogabili fino ad esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna  delle  aree  d i  investimento  ivi  previste.  A tal fine le istanze sono esaminate solo in caso di accertata disponibilità di risorse utilizzabili. II raggiungimento di detto limite  è verificato  con  aggiornamenti  periodici  sulle  disponibilità  residue,  avuto  riguardo  alla somma degli importi richiesti nelle domande pervenute e comunicato con avviso da pubblicarsi nel sito internet del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Le istanze trasmesse oltre quella data o comunque a risorse esaurite saranno esaminate solo ove si rendessero disponibili ulteriori risorse giusta quanto previsto al successivo comma 3.

2. Ai soli fini della proponibilità delle domande volte ad ottenere la prenotazione del beneficio per l'acquisizione dei beni di cui all'articolo  l, comma  5, e sufficiente produrre copia del relativo contratto di acquisizione dei veicoli o dei beni indipendentemente dalla trasmissione della fattura comprovante il pagamento del corrispettivo. In tale caso gli importi previsti dall'ordinativo sono detratti dall'ammontare delle risorse disponibili quali risultanti da apposito contatore per ogni area di investimenti e accantonati. L'ammissibilità del contributo, accantonato con la prenotazione, rimane in ogni caso subordinata alla dimostrazione, in sede di rendicontazione, dell'avvenuto perfezionamento  dell' investimento.

3. Nel caso l'aspirante al beneficio non fornisca la prova del perfezionamento dell'investimento entro i i termine ultimo fissato per la rendicontazione con decreto del Direttore generale per ii trasporto stradale e per l'intermodalità, decade dal beneficio e le risorse corrispondenti agli importi dei benefici astrattamente spettanti sono riacquisite al fondo con possibilità di procedere con lo scorrimento della graduatoria in base alla data di proposizione dell'istanza.

 

 

Art. 3

(Importi dei contributi, costi ammissibili e intensità di aiuto)

1. Conformemente al principio della necessaria presenza dell'effetto d'incentivazione, gli investimenti di cui al presente decreto sono finanziabili esclusivamente se avviati in data successiva all'entrata in vigore del presente decreto ed ultimati entro il termine indicato dal decreto direttoriale di cui all 'articolo 4, comma 2 del presente decreto.

2. In relazione agli investimenti d i cui all'articolo 1 , comma 5, lettera a), del presente decreto, sono finanziabili le acquisizioni, anche mediante locazione finanziaria:

  1. di automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica a trazione alternativa  a  metano  CNG, ibrida (diesellelettrico) e elettrica (full electric) d i massa complessiva a pieno carico superiore  a  3,5 tonnellate  e fino a  7 tonnellate,  veicoli  a  trazione  elettrica  superiori  a  7 tonnellate.  II   contributo   e determinato   in   euro  4.000   per   ogni   veicolo CNG e a motorizzazione ibrida e in euro I 0.000 per ogni veicolo elettrico di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate ed in euro 20.000 per ogni veicolo elettrico superiore a 7 tonnellate, considerando la notevole differenza di costo con i veicoli ad alimentazione diesel;
  2. di automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica a trazione alternativa  ibrida (diesel/ elettrico), a metano CNG e gas naturale liquefatto LNG di massa  complessiva  a pieno carico pari o superiore a 7 tonnellate.  II contributo e determinato  in euro 8.000 per ogni veicolo a trazione alternativa  ibrida (diesel/elettrico) e a metano CNG di massa complessiva a pieno carico inferiore a 16 tonnellate ed in euro 20.000 per ogni veicolo a trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG e CNG ovvero a motorizzazione ibrida(diesel/elettrico) di massa pari o superiore a I 6 tonnellate;
  3. di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli d i massa complessiva pari a 3,5 tonnellate per  il trasporto  merci  come veicoli  elettrici, il contributo e determinato in misura pari al 40 per cento dei costi ammissibili, comprensivi del dispositivo e dell'allestimento con un tetto massimo pari ad euro 1.000;
  4. alle imprese che, contestualmente all'acquisizione di un veicolo ad alimentazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (Full Electric), dimostrino anche l'avvenuta radiazione per rottamazione di veicoli obsoleti, viene riconosciuto un aumento del contributo pari ad euro 000, indipendentemente dal numero degli stessi.

3. In relazione agli investimenti di cui all 'articolo 1, comma 5, lettera b), del presente decreto, è finanziabile la radiazione per rottamazione d i automezzi di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 1 1,5 tonnellate, con contestuale acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, di automezzi industriali pesanti nuovi d i fabbrica, adibiti al trasporto merci d i massa complessiva a pieno carico a partire da 7 tonnellate, conformi alla normativa anti inquinamento euro VI.  II contributo e determinato, avuto riguardo al sovra costo necessario per la acquisizione di un veicolo che soddisfi i l imiti di emissione euro VI in sostituzione del veicolo radiato: euro 5.OOO per ogni veicolo euro VI di massa complessiva a pieno carico da 7 tonnellate a  16 tonnellate; euro 15.000 per ogni veicolo euro VI di  massa  complessiva a pieno carico superiore a 16  tonnellate.

4. In relazione all'acquisizione di veicoli commerciali leggeri euro 6 D-TEMP di cui all'articolo l, comma 5, lettera b), 2° cpv de! presente decreto, ii contributo e determinato in euro 2.000 per ogni veicolo commerciale pari o superiore a 3,5 tonnellate e inferiore a 7 tonnellate con contestuale rottamazione dei veicoli delta medesima tipologia.

5. In relazione agli investimenti di cui all'articolo 1, comma 5, lettera c) del presente decreto, sono finanziabili:

  1. le acquisizioni, anche mediante locazione finanziaria, di rimorchi e semirimorchi, nuovi di fabbrica, per i i trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO, dotati d i almeno un dispositivo innovativo di cui all'allegato 1 al presente decreto;
  2. rimorchi , semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori  alle  7 tonnellate allestiti per ii trasporto da effettuarsi conformemente agli accordi sui trasporti nazionali e internazionali delle derrate deteriorabili (ATP) mono o multi temperatura purché le unita frigorifere/calorifere siano alimentate da motore conforme alla fase V (STAGE V) del Regolamento UE n°201611628 o da unita criogeniche autonome non collegate al motore del veicolo trainante oppure da unita elettriche funzionanti con alternatore  collegato  al motore del veicolo Tutte le unita precedentemente indicate dovranno essere dotate di gas refrigeranti con un GWP inferiore a 2.500;
  3. sostituzione, nei rimorchi , semirimorchi o autoveicoli specifici superiori alle 7 tonnellate allestiti per ii trasporto da effettuarsi conformemente agli accordi sui trasporti nazionali e internazionali delle derrate deteriorabili (ATP) mono o multi temperatura, delle unita frigorifere/calorifere installate , ove non rispondenti agli standard ambientali d i cui alla lettera precedente, con unita frigorifere/calorifere alimentate da motore conforme alla fase V (STAGE V) del Regolamento UE n°2016/1628 o da unita criogeniche autonome non collegate al motore del veicolo trainante oppure da unita elettriche funzionanti con alternatore collegato al motore del veicolo t Tali unita dovranno essere funzionanti esclusivamente con gas refrigeranti con un GWP inferiore a 2.500.

6. Nei casi di cui al comma 5, lettere a), b) e c) del presente articolo ii contributo viene determinato come di seguito indicato:

  1. per le acquisizioni effettuate da piccole e medie imprese net limite del l 0 per cento del costo di acquisizione in caso di medie imprese e del 20 per cento di tale costo per le piccole imprese, con un tetto massimo d i euro 000 per semirimorchio o autoveicolo specifico superiore a 7 tonnellate allestito per trasporti in regime ATP, ovvero per ogni unita refrigerante/calorifera  a superiore standard  ambientale, secondo quando indicato al comma 5, lettera c), installata su tali veicoli. Le acquisizioni sono ammissibili qualora sostenute nell'ambito di un programma di investimenti destinato a creare un nuovo stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare radicalmente ii processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  2. per le acquisizioni effettuate da imprese che non rientrano tra le piccole e medie imprese in euro 500, tenuto canto che è possibile incentivare ii 40 per cento della differenza di costo tra i veicoli intermodali dotati di almeno un dispositivo innovativo e veicoli equivalenti stradali e dei maggiori costi dei veicoli equipaggiati con dispositivi per trasporto ATP rispondenti a criteri avanzati di risparmio energetico e rispetto ambientale, ovvero dei maggiori costi delle unita refrigeranti/calorifere a superiore standard ambientale, secondo quando indicato al comma 5, lettera c), installate su tali veicoli.
  1. In relazione agli investimenti di cui all'articolo 1, comma 5, lettera d), de! presente decreto, sono finanziabili le acquisizioni, effettuate anche mediante locazione finanziaria, di gruppi di 8 casse mobili in ragione di 1 rimorchio o semirimorchio porta Il contributo viene determinato, tenuto canto dei costi aggiuntivi rispetto all'acquisto di veicoli equivalenti stradali, in euro 8.500 per l'acquisto di ciascun insieme di 8 casse e 1 rimorchio o semirimorchio.
  2. I contributi di cui al presente decreto sono maggiorati de! 10 per cento in caso di acquisizioni effettuate da parte di piccole e medie imprese, ave gli interessati ne facciano espressa richiesta, nei seguenti casi:
    1. per le acquisizioni di cui ai commi 2, 3 e 7 del presente A tal fine gli interessati trasmettono, all'atto della presentazione della domanda di ammissione ai benefici, dichiarazione sostitutiva redatta ai sensi e per gli effetti del decreto de! Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante ii numero delle unità di lavoro dipendenti (ULA) e ii volume del fatturato conseguito nell'ultimo esercizio fiscale;
    2. per le acquisizioni di cui al presente articolo, se effettuate da imprese aderenti ad una rete di A tal fine gli interessati trasmettono, all'atto della presenta zione della domanda di ammissione ai benefici, oltre alla dichiarazione di cui al punto a), copia de! contratto di rete redatto nelle forme di cui all'articolo 3, comma 4- ter, del decreto-legge 10 febbraio  2009, n. 5, convertito, con  modificazioni , dalla  legge  9 aprile 2009, n. 33;
    3. le maggiorazioni di cui al presente comma sono cumulabili e si applicano entrambe sull'importo netto del contributo.

 

Art. 4

(Modalità di dimostrazione dei requisiti richiesti)

1. In relazione alla acquisizione dei beni di cui all'articolo 1 gli aspiranti ai benefici hanno l'onere di fornire, nella fase di rendicontazione ed a pena d i inammissibilità, la prova documentale che i beni acquisiti possiedono le caratteristiche tecniche richieste dal presente

2. Con decreto del Direttore per il trasporto stradale e per l'intermodalità, da  adottarsi  entro quindici giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore  del presente decreto, sono definite  le modalità d i dimostrazione dei relativi requisiti Con il medesimo decreto sono definite le modalità di presentazione delle domande e della documentazione a rendicontazione.

 

Art. 5

(Destinatari della misura di aiuto)

 

1. Possono proporre domanda le imprese di autotrasporto di cose per conto di  terzi,  nonché  le strutture societarie, risultanti dall'aggregazione di dette imprese, costituite  a  norma  del  libro  V, titolo VI, capo I, o del libro V, titolo X, capo II, sezioni II e II -bis del codice civi le, iscritte al Registro elettronico nazionale istituito dal  Regolamento  (CE)  l 071/2009  del  Parlamento europeo e del Consiglio del  21 ottobre  2009  ovvero,  relativamente  alle  imprese che  esercitano con veicoli di  massa  complessiva  fino a  1,5 tonnellate  iscritte  all'Albo  nazionale  delle  imprese che esercitano  l 'attività  di  autotrasporto.

2. Le modalità di presentazione delle domande, i conseguenti adempimenti gestionali relativi all'istruttoria delle richieste pervenute , sono stabilite con ii decreto di cui all'articolo 4, comma 2

 

Art. 6

(Entrata in vigore)

 

1. Il presente decreto, vistato e registrato dai competenti Organi di controllo ai sensi di legge, entra in vigore ii giorno successivo alla data d i pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

 

IL MINISTRO

Firmato digitalmente da

Paola De Micheli

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