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MINISTERO DELL'INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria,
delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato
  
Prot. n. 300/A/2414/20/108/9/1
Roma, 27.3.2020
 
OGGETTO: Sospensione divieto di circolazione nei giorni festivi sulle strade extraurbane dei veicoli adibiti al trasporto di cose di massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate.
 
Facendo seguito alla precedente nota Prot. n. 300/A/2129/20/108/9/1 del 17 marzo 2020, stesso oggetto, si comunica che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con Decreto n. 0000129 del 26 marzo 2020, ha disposto la sospensione del calendario dei divieti di circolazione dei veicoli adibiti al trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate per i giorni 29 marzo 2020 e 5 aprile 2020, ferma restando la sospensione del predetto calendario, sino a successivo provvedimento, per i veicoli che effettuano servizi di trasporto internazionale di merci. 
* * *
 Le Prefetture - Uffici Territoriali del Governo sono pregate di voler estendere il contenuto della presente ai Corpi o servizi di Polizia Municipale e Provinciale.
 
 
IL DIRETTORE CENTRALE
Forgione
 

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MINISTERO DELL’INTERNO

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

Direzione centrale per la Polizia Stradale,

ferroviaria. delle comunicazioni

e per i reparti speciali della Polizia di Stato

 300/ A/2408/ 20/115/28               del 27/03/2020 

OGGETTO: Misure di contenimento del contagio del virus Covid-19. Controlli sui conducenti professionali addetti all'autotrasporto internazionale di merci e viaggiatori ed eccezioni temporanee all'applicazione delle norme relative ai periodi di guida e di riposo di cui al Regolamento (CE) n. 561/2006 introdotte dagli Stati membri dell'Unione europea e dalla Confederazione Svizzera.

  1. Controlli sui conducenti professionali addetti all'autotrasporto di merci e di viaggiatori.

Con il decreto interministeriale adottato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro della Salute, n. 120 del 17 marzo 2020, è stato imposto a tutte le persone fisiche, anche se asintomatiche, provenienti dall'estero con qualsiasi mezzo di trasporto, di comunicare il loro ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio e di osservare la sorveglianza sanitaria e l'isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni.

Per favorire gli spostamenti dei lavoratori e stata prevista una specifica deroga che consente alle persone fisiche provenienti dall'estero con qualsiasi mezzo di trasporto per comprovate esigenze lavorative di permanere sul territorio nazionale senza necessita di comunicare l'ingresso e senza osservare l'isolamento fiduciario per un periodo di tempo non superiore alle 72 ore, prorogabili di ulteriori 48 per specifiche esigenze.

In forza della modifica apportata al comma 3 dell'art. 1 del D.M. citato ad opera del decreto interministeriale (siglato dai medesimi Ministri) n. 127 del 24 marzo 2020 si applica solo al personale viaggiante[i] dipendente da imprese non avente sede legate in Italia[ii].

Per provare di trovarsi nella condizione di viaggiare "per comprovate esigenze lavorative", ogni persona fisica che rientra nel campo di applicazione della citata deroga (compreso, pertanto, il conducente professionale che effettua trasporto internazionale di merci e viaggiatori dipendente da imprese che non hanno sede in Italia) deve presentare, in caso di controllo, una dichiarazione ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.P.R. 445/2000 con la quale, oltre ad attestare l'esigenza lavorativa che legittima l'esenzione, viene assunto l'impegno a segnalare al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio l'eventuale insorgenza di sintomi riconducibili al Covid-19.

Al fine di agevolare i controlli dei conducenti professionali addetti all' autotrasporto di merci e di viaggiatori dipendenti da imprese non aventi sede legale in Italia, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul sito istituzionale (cfr. http://www.mit.gov.it/documentazione/autotrasporto-merci-circolari) il fac-simile di tale autodichiarazione (allegato), contestualmente impegnandosi a darne ampia diffusione in ambito internazionale unitamente alle prescrizioni in vigore nel nostro Paese, per agevolare la comprensione delle disposizioni cui deve attenersi ii personale viaggiante.

La dichiarazione, che dovrà essere redatta e resa in italiano, dovrà essere consegnata al conducente, ove questi ne sia sprovvisto, per la compilazione e la sottoscrizione e, successivamente, dovrà essere acquisita dall'organo di polizia stradale che ha proceduto al controllo

Resta fermo che le verifiche sulla veridicità delle autodichiarazioni acquisite dovranno essere effettuate prioritariamente all'atto del controllo mediante consultazione delta documentazione relativa al trasporto e, solo ove ciò non sia possibile, ex post, nella modalità a campione prevista dall'art. 71 del d.P.R. 445/2000 citato.

  1. Eccezioni temporanee all'applicazione delle norme relative ai periodi di guida e di riposo di cui al Regolamento (CE) n. 561/2006 introdotte dagli Stati membri dell'Unione europea e dalla Confederazione Svizzera.

A causa dell'emergenza legata alla diffusione del Covid-19 e in concomitanza di talune misure di prevenzione e contenimento, alcuni Stati membri dell'Unione europea hanno previsto delle eccezioni temporanee alle disposizioni in tema di periodi di guida e di riposo dei conducenti professionali di cui al Regolamento (CE) n. 561/2006, al fine di garantire il regolare e tempestivo approvvigionamento di beni.

Le misure adottate sui propri territori da ciascun Paese sono state oggetto di notifiche a tutti gli Stati membri e sono state raccolte dalla Commissione europea nella tabella allegata nella versione tradotta in lingua italiana (v. Allegato).

La tabella, aggiornata alla data del 24 marzo, ma oggetto di continua e regolare revisione[iii], contiene le informazioni relative alle deroghe introdotte da 21 Stati membri, oltre al Regno Unito, alle disposizioni del Regolamento (CE) n. 561/2006, al periodo di vigenza delle stesse e alle categorie di trasporto o di conducenti a cui si applicano.

Inoltre, anche l'Ufficio Federale delle Strade (USTRA) della Confederazione Svizzera, a seguito dell'adozione di diversi provvedimenti da parte del Consiglio Federate per contenere la propagazione del virus, e al fine di mantenere invariate le capacità di trasporto, ha previsto alcune deroghe in tema di trasporto professionale, tra le quali vi sono   anche quelle relative ai periodi di guida e di riposo dei conducenti.

In merito l'USTRA ha disposto che:

  • il periodo complessivo di guida nell'arco di due settimane consecutive può raggiungere le 112 ore (2x56), anziché le 90;
  • il conducente può effettuare fino a cinque periodi di riposo giornaliero ridotto tra due periodi di riposo settimanale, anziché fino a tre periodi;
  • il conducente può effettuare due periodi di riposo settimanale di 36 ore nel corso di due settimane, anziché di 45 ore.

Secondo quanto comunicato dall'USTRA, le deroghe previste sono da ritenersi valide solo per il trasporto di beni di prima necessita (ad es. farmaci o altri prodotti sanitari, generi alimentari, carburanti, ecc.)  e se accompagnate da attestazione dell'UFAE (Ufficio Federale per l‘Approvvigionamento economico del Paese) rilasciata ad ogni singola impresa produttrice o impresa di trasporto incaricata che stabilisce la misura e il periodo di validità delle deroghe che, comunque, non può superare il 30 aprile 2020. I documenti devono trovarsi a bordo del veicolo; in mancanza, per quel vettore non può essere considerata valevole la deroga

Ciò premesso, fatte salve ulteriori disposizioni che si fa riserva di comunicare a seguito di nuovi aggiornamenti, tutte le deroghe in argomento dovranno essere tenute in considerazione in occasione dei controlli sull'attività di guida svolta dai conducenti professionali dei veicoli che effettuano trasporto internazionale di cose o persone provenienti dai Paesi nei quali vigono le medesime deroghe.

Pertanto, al conducente che provenga o abbia attraversato la Svizzera o uno dei Paesi riportati nella tabella allegata in cui sono state adottate le eccezioni ivi contenute non dovrà essere applicata alcuna sanzione ove, in occasione del controllo dell'attività di guida effettuata nei ventotto giorni precedenti, venga accertata una violazione delle norme del Regolamento (CE) n. 561/2006 oggetto di specifica deroga.

Si sottolinea, infine, che non risultano, al momento, analoghe eccezioni adottate dal nostro Paese per l'attività di autotrasporto svolta sul territorio nazionale.

***

Le Prefetture - Uffici Territoriali del Governo sono pregate di voler estendere ii contenuto della presente ai Corpi o servizi di Polizia Municipale e Provinciale.

Il Direttore Centrale

FORGIONE

 

 

[i]       Nella categoria di personale viaggiante, per il settore dell'autotrasporto, devono intendersi ricompresi, oltre al conducente dei veicoli e dei complessi veicolari anche tutte le persone che, ai sensi della normativa vigente, sono autorizzati ad accompagnare questi ultimi; pertanto, a titolo esemplificativo, il secondo conducente net caso della multipresenza, la persona incaricata del benessere degli animali (il cosiddetto "guardiano" nel trasporto di animali vivi, ecc.)

[ii]       Secondo il nuovo comma 3, infatti, le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano all'equipaggio dei mezzi di trasporto e al personale viaggiante appartenente ad imprese aventi sede legate in Italia. Quest'ultimo rimane sottoposto alla disciplina prevista per tutti i cittadini dai diversi DPCM e dalle ordinanze e decreti ministeriali connessi, relativi al sistema di misure per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 ed e tenuto a compilare e consegnare all'organo di polizia ili modello di autodichiarazione   allegato alla circolare di questo Dipartimento n. 555/DOC/C/DIPPS/FUN/CTR/1602/20 del 26 marzo 2020 (Allegato 4)

[iii]      La tabella ed i relativi aggiornamenti sono rinvenibili sulla pagina dedicata alle misure attuative per il Covid-19 dell’Euro Controle Route, al seguente indirizzo web: https://www.euro-controle-route.eu/news/1132/enforcement-measures-covid-19

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M_INF.UFFGAB.REG_DECRETI.R.0000129.26-03-2020

 

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

VISTO l’articolo 6, comma 1, del nuovo codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;

VISTE le relative disposizioni attuative contenute nell’articolo 7 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, che disciplina le limitazioni alla circolazione sulle strade fuori dai centri abitati in particolari giorni e per particolari veicoli;

VISTO il decreto ministeriale del 12 dicembre 2019, n. 578, che disciplina i divieti di circolazione dei veicoli adibiti per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5t, sulle strade extraurbane, nei giorni festivi e in altri giorni dell’anno 2020;

VISTO il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 febbraio 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

VISTO il decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”;

VISTO il decreto del Presidente  del Consiglio dei Ministri 4 marzo 2020, recante  “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”;

VISTO il decreto del Presidente  del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”;

VISTO il decreto del Presidente  del Consiglio dei Ministri 9 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”;

VISTO il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 13 marzo 2020, n. 115, recante la sospensione del calendario dei divieti di circolazione di cui all’articolo 2 del decreto ministeriale 12 dicembre 2019, n. 578, per i giorni 15 e 22 marzo 2020 e, limitatamente ai veicoli che effettuano servizi di trasporto internazionale di merci, sino a successivo provvedimento;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”;

CONSIDERATO il permanere della grave situazione di crisi venutasi a creare nel Paese, a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, che sta interessando anche l’autotrasporto delle merci, con gravi ripercussioni per gli approvvigionamenti di prodotti anche di prima necessità e materie prime per l’industria e l’agricoltura;

CONSIDERATO che i divieti di circolazione dei veicoli adibiti per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, sulle strade extraurbane, nei giorni festivi e in altri giorni dell’anno 2020 indicati nel calendario di cui all’articolo 2 del decreto ministeriale del 12 dicembre 2019, n. 578, costituiscono un ulteriore elemento di criticità nell’attuale situazione del sistema dei trasporti, non giustificato in termini di sicurezza stradale in relazione alla riduzione dei flussi di traffico dovuti all’emergenza nazionale;

CONSIDERATA l’esigenza di prorogare la sospensione temporanea del calendario dei divieti di cui all’articolo 2 del decreto ministeriale del 12 dicembre 2019, n. 578, per i giorni 29 marzo e 5 aprile, ferma restando la sospensione dei divieti per il trasporto internazionale di cui al D.M. 115 del 13 marzo 2020 fino a successivo provvedimento;

SENTITO il Ministero dell’interno che ha espresso parere favorevole alla proroga della sospensione temporanea dell’applicazione del decreto del 12 dicembre 2019, n. 578;

VISTA la proposta del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale;

DECRETA

Articolo unico

 

  1. Il calendario dei divieti di circolazione dei veicoli adibiti al trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, sulle strade extraurbane, nei giorni festivi e in altri giorni dell’anno 2020, di cui all’articolo 2 del decreto ministeriale 12 dicembre 2019, 578, è sospeso per i giorni 29 marzo e 5 aprile, ferma restando la sospensione del predetto calendario, sino a successivo provvedimento, prevista dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 13 marzo 2020, n. 115, per i veicoli che effettuano servizi di trasporto internazionale di merci.
  2. Le Prefetture - Uffici Territoriali di Governo attuano, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, del Codice della strada, le direttive contenute nel presente decreto e provvedono a darne immediata conoscenza alle amministrazioni regionali, provinciali e comunali, nonché ad ogni altro ente od associazione

Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

IL MINISTRO

PAOLA DE MICHELI

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Il Ministro

dello Sviluppo Economico 

VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400;

VISTO il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’articolo 3;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 64 in data 11 marzo 2020, che individua le attività del commercio al dettaglio non sospese nonché le prescrizioni in materia di attività dei servizi di ristorazione;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020, recante «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 22 marzo 2020, che individua le attività produttive e del commercio al dettaglio non sospese;

VISTO, in particolare, l’articolo 1, comma 1, lettera a) del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020, ai sensi del quale l’elenco dei codici di cui all’allegato 1 può essere modificato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze;

VISTA la “Classificazione delle attività economiche ateco 2007”, adottata dall’Istituto nazionale di statistica – ISTAT e consultabile all’indirizzo https://www.istat.it/it/archivio/17888;

CONSIDERATA la necessità di aggiornare l’elenco dei codici ATECO in modo da consentire, da un lato, la maggior integrazione delle filiere già interessate dall’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020 e, dall’altro lato, la sospensione delle attività non ritenute essenziali;

SENTITO il Ministro dell’economia e delle finanze;

DECRETA

 Art. 1

(Modifiche al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020)

  1. L’elenco dei codici di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 è sostituito dall’allegato 1 del presente

  2. Per le attività di seguito elencate si applicano le seguenti ulteriori prescrizioni:

    1. le “Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale)” (codice ATECO 2) sono consentite nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 e di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020, come modificato dal presente decreto ministeriale;

    2. le “Attività dei call center” (codice ATECO 20.00) sono consentite limitatamente alla attività di “call center in entrata (inbound), che rispondono alle chiamate degli utenti tramite operatori, tramite distribuzione automatica delle chiamate, tramite integrazione computer- telefono, sistemi interattivi di risposta a voce o sistemi simili in grado di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti per assistenza o reclami” e, comunque, nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020 e di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020, come modificato dal presente decreto ministeriale;

    3. le “Attività e altri servizi di sostegno alle imprese” (codice ATECO99.99) sono consentite limitatamente all’attività relativa alle consegne a domicilio di prodotti.

  3. In conformità a quanto previsto dall’articolo 1, comma 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020, le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 28 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in

Art. 2

(Disposizioni finali)

  1. Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 26 marzo 2020.

Roma, 25 marzo 2020

Il Ministro dello sviluppo economico

Stefano Patuanelli

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Un Decreto interministeriale, il 127 del 24/03/2020, emanato di concerto tra MIT e Ministero della Salute, ha prorogato lal 3 aprile prossimo, l'efficacia di 8 precedenti Decreti Interministeriali emanati dagli stessi Ministri nel mese di marzo e che prevedevano ad oggi la propria scadenza.

D'importanza per il settore è, in particolare il D. Interministeriale 120 del 17/03/2020 che, tra le altre cose prevede limitazioni alla permanenza in Italia del personale alla guida di veicli provenieni dall'estero se dipendente da imprese non aventi sede legale in Italia.

A tale decreto è stato modificato il comma3 dell'articolo 1, che recitava "Le disposizioni previste dai precedenti commi non si applicano al personale viaggiante appartenente ad imprese con sede legale in Italia".

Il nuovo testo, sicuramente meno stringente per le aziende di trasporto non italiane - e che peraltro riprende le linee guida per le cosiddette "GREEN LINES" decise in sede del Consiglio dei Ministri ei trasprti della UE, di cui abbiamo dato notizia - recita:

  1. Le disposizioni previste dai precedenti commi non si applicano:
    1. all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
    2. al personale viaggiante appartenente ad imprese aventi sede legale in Italia''.

Non è quindi più prevista per l'equipaggio dei mezzi di trasporto - se ben comprendiamo -  la limitazione di 72 ore alla permanenza in Italia e la necessità di rilascio di un'apposita dichiarazione

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