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Articoli filtrati per data: Marzo 2019

L’Agenzia delle Dogane e Monopoli, con circolare n.34139/RU ha reso noto che, a partire dal prossimo 1°Aprile 2019, tutte le autobotti e le bettoline, utilizzate per il trasporto di gasolio o di olio combustibile destinati alla navigazione marittima, dovranno essere munite di sistemi di misurazione dei carburanti riforniti.

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Agenzia delle Dogane e Monopoli

prot. 34139/RU

Com’è noto, con l’art.1 della determinazione direttoriale prot.30354 del 4 maggio 2018 è stato previsto che, dal prossimo 1° aprile, le autobotti e le bettoline utilizzate per il trasporto di gasolio o di olio combustibile destinati alla navigazione marittima, vale a dire sia alle destinazioni d’uso di cui al punto 3 della Tabella A allegata al D.lgs. 504/95 sia ai rifornimenti esenti di prodotti energetici che richiedono la presentazione della dichiarazione doganale, siano munite di sistemi di misurazione dei carburantiriforniti.

In particolare, come precisato nell’art.2, comma 2 della predetta determinazione, per i mezzi di trasporto del gasolio e dell’olio combustibile fluidissimo, i predetti sistemi di misura sono installati su condotta e consentono l’emissione di scontrini riportanti l’identificatore univoco del misuratore; la targa del mezzo su cui il misuratore è installato; il giorno e l’ora di rifornimento nonché il quantitativo di prodotto rifornito e le letture dei totalizzatori all’inizio ed alla fine del rifornimento.

Invece, per le autobotti e le bettoline utilizzate per il trasporto di olio combustibile denso, semifluido e fluido, oltre che i sistemi di misurazione su condotta possono continuare a trovare applicazione, come indicato nell’art.1, comma 2 della direttoriale prot.124230 del 15 novembre 2016, i sistemi di accertamento attualmente adottati in contradditorio con l’acquirente del prodotto. Pertanto, per tali prodotti energetici, di ridotta pericolosità fiscale, l’installazione dei sistemi di misurazione su condotta sui mezzi di trasporto, permane facoltativa.

1.Specifiche tecniche dei sistemi di misurazione

I sistemi di misurazione installati sui mezzi di trasporto dovranno essere di classe di accuratezza 1,0 o migliore ed essere rispondenti ai requisiti dell’allegato MI-005 del D.lgs.22/07 (di recepimento della direttiva 2004/22/CE – cosiddetta MID), così come prescritto, nella circolare 6/D del 22 marzo 2016, per tutti gli strumenti installati ex-novo su condotta per i fini di competenza dell’Agenzia.

In applicazione dell’art.2, comma 5 della determinazione, i sistemi di misurazione di nuova installazione sono muniti di compensazione a 15°C della quantità in volume erogata, utilizzando, per la correzione dei volumi, la versione più aggiornata delle tabelle ASTM1 disponibile al momento dell’installazione.

Gli scontrini emessi da tali sistemi riportano, oltre ai dati obbligatori di cui all’art.2, comma 2 della determinazione, i quantitativi espressi sia in volume a 15°C, sia in volume non compensato nonché la temperatura media della quantità di carburante oggetto di erogazione.

1 Si veda, attualmente, la norma API MPMS cap. 11.1 ASTM D 1250-04  + addendum 2007: “Temperature and Pressure Volume Correction Factors for Generalized Crude Oils, Refined Products, and Lubricating Oils”.

Resta ferma la possibilità per il depositario mittente di avvalersi di autobotti o di bettoline munite di sistemi di misurazione privi di compensazione, a condizione che gli stessi siano stati posti in opera anteriormente al 1° aprile 2019 e per i quali ricorrano le condizioni di cui alla predetta circolare 6/D/20162.

In caso di trasferimento di gasolio denaturato con la scorta dell’e-AD, con mezzi di trasporto privi di sistemi di misurazione compensati, il soggetto obbligato destinatario dovrà integrare il dato dello scontrino con indicazione della densità e della temperatura reale riscontrate allo scarico e calcolare il relativo volume a 15°C.

2. Disposizioni per l’installazione di misuratori sulle bettoline

Per le sole bettoline, in considerazione della necessità tecnica di rendere inerti i serbatoi per consentire interventi sulle tubazioni, l’installazione di misuratori su condotta e dei relativi sistemi di compensazione potrà essere effettuata in occasione del primo fermo nave per visita di rinnovo del certificato di navigabilità3 successivo al 1° aprile 2019.

Pertanto, il depositario autorizzato che, successivamente al 1° aprile 2019, intenda avvalersi, per il trasporto di gasolio e di OC fluidissimo per navigazione estratti dal proprio deposito, di bettoline non ancora dotate di sistemi di misurazione su condotta, dovrà comunicare all’Ufficio delle dogane territorialmente competente la lista delle predette bettoline, univocamente identificate, specificando, per ciascuna di esse, la data di ultimo rinnovo (che dovrà risultare antecedente al 1° aprile 2019) e quella di scadenza del certificato di navigabilità attualmente in essere.

Il trasporto con tali bettoline potrà continuare sino al predetto fermo nave alla scadenza del certificato di navigabilità e il depositario che le utilizza dovrà continuare a verificare l’avvenuta caricazione nei serbatoi della nave con le modalità seguite anteriormente al 1°aprile 2019, allegando nella propria contabilità la relativa documentazione giustificativa.

2 Vale a dire, continuare ad operare nel rispetto delle previste tolleranze metrologico legali e non essere rimossi, per qualsiasi motivo, dal luogo di utilizzazione.

3 Di cui all’art.5 della legge 5 giugno 1962, n.616 – “Sicurezza della navigazione e della vita umana in mare” e all’art.21 del DPR n.435 dell’8 novembre 1991.

 

3. Disposizioni per l’installazione in deroga di telemisure sulle bettoline

Sempre relativamente alle bettoline, l’art.2, comma 3 della determinazione prevede che è ammesso l’utilizzo alternativo di sistemi di misurazione delle quantità rifornite tramite telemisure dei serbatoi calibrati utilizzati per il trasporto, esclusivamente nei casi in cui l’armatore  comprovi, con riferimento a ciascuna bettolina utilizzata, l’eccessiva onerosità dell’installazione dei sistemi di misurazione su condotta di cui all’art.2, comma 2, con apposito conto economico certificato da commercialista o esperto contabile iscritto al relativo albo professionale.

La deroga può trovare applicazione solo per bettoline adibite marginalmente al trasporto di gasolio e di OC fluidissimo. A tal fine, per ogni bettolina, il costo dei misuratori e della relativa installazione durante il fermo nave4, al netto degli ammortamenti e delle eventuali altre agevolazioni previste per l’acquisto di beni strumentali, dovrà essere confrontato con il fatturato medio dei tre anni precedenti derivante dal trasporto di gasolio e di OC fluidissimo e comprovare un tempo di ritorno non compatibile con l’attività di impresa.

Il costo di installazione dei misuratori su condotta dovrà, ovviamente, anche risultare inferiore a quello eventuale di installazione o di adeguamento delle telemisure già installate sulla bettolina.

Dal punto di vista tecnico, le telemisure (di livello e di temperatura), le tabelle di calibrazione dei serbatoi ed il relativo sistema informatizzato di gestione dovranno garantire lo stesso livello di prestazione metrologica previsto per i sistemi di misurazione su condotta.

Pertanto, le telemisure e le tabelle di calibrazione dovranno rispettare le specifiche tecniche di cui al paragrafo 1 della circolare 19/D del 29 luglio 2016. Inoltre, il relativo sistema informatizzato di gestione dovrà effettuare gli sviluppi dei serbatoi, corretti a 15°C tramite le tabelle ASTM caricate a sistema, all’inizio ed alla fine di ogni scarico dalla nave in modo tale da consentire l’emissione automatica degli scontrini secondo le specifiche di cui all’art.2, commi 2 e 5 della determinazione.

4 Rilevato come il minore di almeno due distinti preventivi indipendenti.

Il rispetto della classe di accuratezza 1,0 o migliore da parte dell’intero sistema di telemisura e di sviluppo dei serbatoi dovrà essere comprovato da perizia redatta da un perito industriale5 ovvero da un ingegnere industriale iunior o da un ingegnere industriale, iscritti al relativo albo professionale6, tramite confronto, per almeno trenta operazioni di caricazione di gasolio per navigazione, degli sviluppi dei serbatoi della bettolina con il dato di un misuratore su condotta, di classe 0,5 o migliore, con certificato di verificazione periodica in corso di validità7, installato presso il deposito fiscale da cui il prodotto è estratto.

La predetta documentazione dovrà essere presentata dall’armatore all’UD territorialmente competente sul porto dove le navi usualmente stazionano, al fine di consentire al predetto UD di effettuare i sopralluoghi tecnici eventualmente necessari. Qualora l’istruttoria tecnica presentasse particolari difficoltà, l’UD potrà richiedere supporto all’Area accise della sovraordinata Direzione regionale o interregionale.

Per le bettoline per le quali siano verificati i predetti presupposti, l’UD autorizzerà l’impiego delle telemisure in luogo dei misuratori su condotta. In ogni caso, l’armatore è tenuto a denunciare al predetto UD gli eventuali incrementi delle quantità annue di gasolio o di OC fluidissimo trasportato che comportino la revisione delle conclusioni del sopra indicato conto economico.

Copia di tale provvedimento sarà presentata dal depositario autorizzato che intenderà avvalersi delle predette bettoline autorizzate all’impiego di telemisure per il trasporto di gasolio o OC fluidissimo per navigazione, ogni volta che venga richiesto dagli Organi deputati al controllo.

Al pari di quanto previsto per i sistemi di misurazione su condotta,  ove autorizzata dall’UD competente, l’installazione delle telemisure sulle bettoline potrà essere effettuata in occasione del primo fermo nave per visita di rinnovo del certificato di navigabilità successivo al 1° aprile 2019.

5 Il perito può avere le seguenti specializzazioni: meccanica, elettronica, elettrotecnica, fisica industriale, termotecnica, energia nucleare, industriale.

6 La classificazione è effettuata ai sensi del DPR 328/01.

7 Per la prova di che trattasi tale misuratore assolverà, esclusivamente per quanto di competenza fiscale, le funzioni di “master meter” garantendo requisiti di cui al punto 1.8 dell’allegato II al Decreto ministeriale 21 aprile 2017, n.93.

 

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Codeste Direzioni regionali, interregionali e interprovinciale sono pregate di vigilare sulla corretta applicazione delle disposizioni della presente circolare da parte dei depositari fiscali e dei destinatari registrati di competenza.

Inoltre, sono pregate di fornire il necessario supporto tecnico ai dipendenti UD nella gestione del procedimento di cui al paragrafo 3, non mancando di segnalare alla scrivente eventuali problematiche che dovessero emergere in casi di particolare complessità.

 

Il Direttore centrale

Maurizio Montemagno


 

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Con il decreto dirigenziale n.72 del 13 marzo 2019, in previsione dell’entrata in vigore del documento unico di circolazione e proprietà (previsto per il 1° gennaio 2020), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato il modello unificato per richiederne il rilascio.

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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE,

GLI AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE

DIREZIONE GENERALE PER LA MOTORIZZAZIONE

 

DECRETO DIRIGENZIALE

13 marzo 2019, prot. n. 72

(documento tratto dal sito Internet del MIT - non ancora pubblicato nella GU)

 

Disposizioni attuative dell'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 98

Visto il decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 98 recante: "Razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, finalizzata al rilascio di un documento unico, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera d), della legge 7 agosto 2015, n. 124";

Visto in particolare l'articolo 2, comma 1, del citato decreto legislativo n. 98 del 2017, il quale demanda ad apposito decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito l'Automobile Club d'Italia, la definizione del modello unificato per richiedere il rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà relativo ai veicoli soggettati ad iscrizione nel pubblico registro automobilistico;

Considerata la necessità di dare attuazione alla richiamata disposizione, al fine di consentire il rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà a decorrere dal 1° gennaio 2020, tenuto conto del differimento, ad opera dell'articolo 1, comma 1135, lettera b), della la legge 30 dicembre 2018, n. 145, del termine prescritto dall'articolo 1, comma 1, del medesimo decreto legislativo n. 98 del 2017;

Sentito l'Automobile Club d'Italia;

DECRETA 

Art. 1

Ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 98, è approvato il modello unificato per richiedere il rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà, previsto dall'articolo 1, comma 1, del medesimo decreto legislativo, relativo ai veicoli assoggettati al regime dei beni mobili registrati di cui al libro VI, titolo I, capo III, sezione I, del codice civile. Il modello unificato deve essere conforme al prototipo esemplificato in allegato, che è parte integrante del presente decreto.

Limitatamente ai veicoli di cui al comma 1, a decorrere dal 1° gennaio 2020 è abrogata la modulistica in uso presso gli Uffici Motorizzazione Civile per la richiesta delle operazioni di immatricolazione, di rinnovo dell'immatricolazione e di aggiornamento della carta di circolazione conseguente al trasferimento della proprietà dei veicoli medesimi. A decorrere dalla medesima data, è altresì abrogata la modulistica in uso presso gli Uffici del Pubblico Registro Automobilistico per la richiesta delle formalità di prima iscrizione, anche con istanza dell'acquirente, e di rinnovo dell'iscrizione della proprietà dei predetti veicoli, nonché la nota libera per la trascrizione e l'annotazione nel pubblico registro automobilistico di dati che, a norma dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 98, debbono essere annotati anche nel documento unico di circolazione e di proprietà.

Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 

Il Direttore generale: DONDOLINI

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Oggetto: Benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto. Rimborso sui quantitativi di prodotto consumati nel primo trimestre dell'anno 2019.

Con riferimento all’agevolazione in oggetto, si fa presente che, per quanto attiene ai consumi di gasolio effettuati tra il 1° gennaio ed il 31 marzo dell’anno in corso, la dichiarazione necessaria alla fruizione dei benefici fiscali previsti dalla legislazione vigente dovrà essere presentata dal 1° al 30 aprile 2019.

A tal riguardo si fa presente quanto segue.

  1. Disponibilità del software

Sul sito Internet di questa Agenzia, all’indirizzo www.adm.aov.it (Dogane

In un click - Accise - Benefici per il gasolio da autotrazione - Benefici gasolio autotrazione 1° trimestre 2019) è disponibile il software aggiornato per la compilazione e la stampa della dichiarazione relativa al primo trimestre 2019.

Per i soggetti che non si avvalgono del Servizio Telematico Doganale - E.D.I., per il quale si rinvia al paragrafo V), si rammenta che il contenuto della dichiarazione di consumo presentata in forma cartacea e resa ai sensi degli artt. 47 e 48 del D.P.R. n. 445/2000 deve essere riprodotto su supporto informatico (CD-rom, DVD, pen drive USB) da consegnare unitamente alla medesima dichiarazione.

Come precisato con la Circolare n. 125/D, del 20.06.2000, sono competenti alla ricezione delle dichiarazioni:

  • per le imprese nazionali: l’Ufficio delle Dogane territorialmente competente rispetto alla sede operativa dell’impresa o, nel caso di più sedi operative, quello competente rispetto alla sede legale deH’impresa o alla principale tra le sedi operative;
  • per le imprese comunitarie obbligate alla presentazione delladichiarazione dei redditi in Italia: l’Ufficio delle Dogane territorialmente competente rispetto alla sede di rappresentanza dell’impresa;
  • per le imprese comunitarie non obbligate alla presentazione delladichiarazione dei redditi in Italia: l'Ufficio delle Dogane di Roma I.

II) Importo rimborsabile

Tenuto conto dei rimborsi riconosciuti in ragione dei precedenti aumenti dell’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante e del consolidamento del beneficio fiscale di cui trattasi nel Testo Unico delle Accise ad opera dell’art. 4-ter, comma 1, lett. f), del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con Legge 1° dicembre 2016, n. 225, si evidenzia che la misura del beneficio riconoscibile è pari a:

- 214,18 per mille litri di prodotto, in relazione ai consumi effettuati tra il 1° gennaio ed il 31 marzo 2019, in attuazione dell’art. 24-ter, comma 1, del Decreto Legislativo n. 504/95 e del Punto 4-bis dell’allegata Tabella A.

III) Aventi diritto, termini di presentazione della dichiarazione e modalità di fruizione del rimborso

Per quanto attiene all’individuazione dei soggetti che possono usufruire dell’agevolazione in questione, si conferma che il beneficio sopra descritto spetta per:

  1. l’attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, esercitata da:
  • persone fisiche o giuridiche iscritte nell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  • persone fisiche o giuridiche munite della licenza di esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell'elenco appositamente istituito;
  • imprese stabilite in altri Stati membri dell'Unione europea, in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina dell’Unione europea per l'esercizio della professione di trasportatore di merci su strada.
  1. l’attività di trasporto persone svolta da:
  • enti pubblici o imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto di cui al Decreto Legislativo 19 novembre 1997, n. 422, ed alle relative leggi regionali di attuazione;
  • imprese esercenti autoservizi interregionali di competenza statale di cui al Decreto Legislativo 21 novembre 2005, n. 285;
  • imprese esercenti autoservizi di competenza regionale e locale di cui al citato Decreto Legislativo n. 422 dei 1997;
  • imprese esercenti autoservizi regolari in ambito comunitario di cui al Regolamento (CE) n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009.
  1. l’attività di trasporto persone effettuata da enti pubblici o imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico.

*****

Per ottenere il rimborso dell’importo indicato al paragrafo II), ai fini della restituzione in denaro o dell’utilizzo in compensazione dello stesso, i soggetti di cui alle lettere a), b), e c) presentano, pertanto, l’apposita dichiarazione all’Ufficio delle dogane territorialmente competente con l’osservanza delle modalità stabilite con il regolamento emanato con D.P.R. 9 giugno 2000, n. 277, (G.U. n. 238 dell’11 ottobre 2000) entro il sopraindicato termine del 30 aprile 2019.

Per la fruizione dell’agevolazione con il Modello F24 deve essere utilizzato il CODICE TRIBUTO 6740, per il cui utilizzo si rinvia a quanto comunicato con la nota RU-57015 del 14.5.2015.

Si evidenzia, inoltre, che, a norma del comma 2 del ripetuto art. 61 del D.L. n. 1/2012, rispetto ai crediti riconosciuti con riferimento ai consumi effettuati a decorrere dal 2012 non operano le limitazioni previste dall’art. 1, comma 53, della Legge n. 244/2007. Tali crediti potranno, quindi, essere compensati anche ove l’importo complessivo annuo dei crediti d’imposta derivanti dal riconoscimento di agevolazioni concesse alle imprese, da indicare nel “QUADRO RU” del modello di dichiarazione dei redditi, superi il limite di € 250.000, indicato dall'art. 1, comma 53, sopra richiamato.

Per l’accreditamento su conto corrente in altro Stato dell’U.M.E. è richiesta l'indicazione dei codici BIC (Bank identification code) e IBAN (International bank address number).

Quanto alla documentazione da utilizzare per giustificare gli avvenuti consumi, gli esercenti l’attività di trasporto sopra indicati sono tenuti a comprovare i consumi stessi mediante le relative fatture di acquisto, stante anche quanto disposto dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, come modificata dal D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, in ordine all’abrogazione del regolamento di cui al D.P.R. 10 novembre 1997, n. 444.

Si richiama, in proposito, la nota n. 64837/RU del 7.6.2018 di questa Direzione centrale relativa alla confermata obbligatorietà, per la fruizione del rimborso, dell’indicazione nella fattura elettronica (art. 1, comma 917, della legge 27.12.2017, n. 205) della targa del veicolo rifornito da impianti di distribuzione carburanti.

IV) Fattispecie escluse dall’agevolazione

La Legge 28.12.2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016), ha ristretto ancor più all’art. 1, comma 645, il campo di applicazione dell’agevolazione in esame escludendone a decorrere dal 1° gennaio 2016 il gasolio per autotrazione consumato dai veicoli di categoria euro 2 o inferiore.

Con ciò assorbendo la precedente esclusione introdotta dall’art. 1, comma 233, della Legge 23.12.2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015), con effetto dal 1° gennaio 2015, per i consumi di gasolio dei veicoli di categoria euro 0 o inferiore.

A tal fine, nella dichiarazione trimestrale di rimborso, l’esercente attesta (con la valenza assegnata alle dichiarazioni sostitutive dal D.P.R. n. 445/2000) puntualmente l’insussistenza della descritta condizione che impedisce il riconoscimento del credito d’imposta dichiarando che il gasolio consumato per cui si chiede il beneficio non è stato impiegato per il rifornimento dei veicoli di categoria euro 2 o inferiore.

Al riguardo, ribadito che sono classificabili come appartenenti alle categorie euro 0 o inferiore i veicoli la cui carta di circolazione non riporta alcun riferimento alla normativa comunitaria dell’Unione Europea, per l’individuazione delle nuove categorie escluse euro 1 ed euro 2 si rinvia alla disciplina comunitaria di settore richiamandone, a titolo meramente esemplificativo, rispettivamente la direttiva 91/542/CEE del Consiglio del 1° ottobre 1991 (euro 1) e la direttiva 96/1/CE del Parlamento europeo e del

Consiglio del 22.1.1996 nonché la predetta direttiva 91/542/CEE, per i valori limite di emissioni fissati nella riga B (euro 2).

Tanto precisato, appare utile ribadire che non sono ammessi all’agevolazione i consumi di gasolio per autotrazione impiegati dai:

  • veicoli di categoria euro 2 o inferiore, in relazione ai soggetti di cui alle lett. a), e b) del paragrafo III;
  • veicoli di massa massima complessiva inferiore a 7,5 tonnellate, in relazione ai soggetti di cui alla lett. a) del paragrafo III.

V) Invio telematico delle dichiarazioni

Si rammenta che gli utenti interessati possono trasmettere le proprie dichiarazioni anche per mezzo del Servizio Telematico Doganale - E.D.I.

A tal riguardo, si richiamano di seguito le modalità tecniche ed operative finalizzate all’utilizzo del Servizio suddetto:

  • gli utenti interessati devono richiedere all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, qualora non ne siano già in possesso, l’abilitazione all’utilizzo del Servizio Telematico Doganale - E.D.I.;
  • le istruzioni per la richiesta dell’abilitazione, nonché le modalità tecniche ed operative di trasmissione dei dati per il tramite del Servizio Telematico Doganale, sono disponibili sul sito di questa Agenzia, all’indirizzo adm.aov.it. nella specifica sezione ad esso relativa.

Per la predisposizione dei file, relativi alle dichiarazioni, da inviare a mezzo del Servizio Telematico Doganale, è possibile:

  • utilizzare il software, corredato dalle relative istruzioni (manuale utente), presente sul sito di questa Agenzia nella sezione “Accise - Benefici per il gasolio da autotrazione - Benefici gasolio autotrazione 1° trimestre 2019”.

Oppure:

  • fare riferimento al “tracciato record”, pubblicato sul sito di questa Agenzia nella sezione “Accise - Benefici per il gasolio da autotrazione - Benefici gasolio autotrazione 1° trimestre 2019 -

Software gasolio autotrazione 1° trimestre 2019", per predisporre autonomamente i file da inviare.

VI) Termini di utilizzo del credito maturato nel precedente trimestre

Si rammenta che, per effetto delle modifiche introdotte dall'art. 61 del D.L. n. 1/2012 sopra menzionato, i crediti sorti con riferimento ai consumi relativi ai quarto trimestre dell’anno 2018 potranno essere utilizzati in compensazione entro il 31 dicembre 2020.

Da tale data decorre il termine, previsto dall’art. 4, comma 3, del D.P.R. n. 277/2000, per la presentazione dell'istanza di rimborso in denaro delle eccedenze non utilizzate in compensazione, la quale dovrà, quindi, essere presentata entro il 30 giugno 2021.

*****

Conclusivamente, si ricorda che, ai sensi dell'art. 76 del Decreto del Presidente della Repubblica 28.12.2000, n. 445, recante Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa", chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal testo unico predetto è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.

Allorché il dichiarante venga ammesso alla fruizione dei benefici per il settore dell’autotrasporto sulla base di dichiarazioni rivelatesi poi non veritiere si rende applicabile la disposizione di cui all'art. 75 del predetto D.P.R. n. 445/2000, con decadenza dai benefici eventualmente conseguenti.

Viceversa, qualora i dati integrino irregolarità non costituenti falsità, l’esercente è tenuto a regolarizzare a pena di improcedibilità dell’iter di riconoscimento del credito ai sensi dell’art.71, comma 3, del D.P.R. n. 445/2000.

Il Direttore Centrale Arturo Tiberi

Firma autografia sostituita a mazzo stampa ai sensi deU’art.3, comma, 2 del D.Lgs. 39/93

 

 

 

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L’Agenzia delle Dogane, con nota Prot. 33989/RU del 25 marzo scorso, ha resto noto che potrà essere presentata la richiesta per il rimborso della accise dal 1° al 30 aprile 2019 sui consumi di gasolio effettuati nel I° trimestre 2019 (il periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 marzo 2019), riguardante i veicoli destinati al trasporto merci di massa complessiva pari o superiore alle 7,5 tonnellate e con l’esclusione dei veicoli appartenenti alla classe ecologica 2 o inferiore.

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GEIE TMB (Gruppo Europeo di Interesse Economico per la gestione del Traforo del Monte Bianco) e Sitaf hanno pubblicato il calendario della circolazione a senso unico alternato del mese di aprile 2019 per consentire i lavori di manutenzione all’interno dei trafori. 

Con una lettera datata 26 marzo 2019 e indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Danilo Toninelli, e al Viceministro, On. Edoardo Rixi, le Associazioni aderenti a Conftrasporto, tra cui Assotir, hanno ribadito la necessità che venga emanato il decreto per la ripartizione delle risorse destinate all’autotrasporto, per il triennio 2019-2021, e l’urgenza di reperire ulteriori fondi a favore del settore.

In allegato è possibile scaricare il testo della missiva

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Con un comunicato stampa, Viabilità Italia ha comunicato che a causa di urgenti lavori è prevista l’interdizione al transito dei veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t. dallo svincolo di L’Aquila est fino allo svincolo di Colledara/San Gabriele.

Si è svolta lo scorso sabato 23 marzo 2019 il corteo dei Tir lumaca organizzato da Assotir Perugia per protestare contro la perdurante chiusura ai mezzi pesanti, superiori alle 3,5 tonnellate, della strada statale E45.

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