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Articoli filtrati per data: Novembre 2019

Dal 14 al 20 ottobre 2019, si è svolta, in Europa  la settimana di controllo TISPOL "Autocarri e autobus", incentrata sui controlli sul trasporto merci e sul trasporto passeggeri. 

Ogni anno sono 29 i paesi europei che partecipano a queste operazioni. 

Secondo l'ultimo feedback di 21 paesi, sono stati controllati 227.004 camion e 113.777 autobus. Sono state rilevate oltre 60.000 violazioni (camion: 49.926, autobus: 11.034).

Risultati del controllo del camion:

  • In 1.912 occasioni è stato imposto il divieto di proseguimento del viaggio fino al ripristino delle condizioni di sicurezza dei veicoli (1.871 camion e 41 autobus). Ciò rappresenta un piccolo miglioramento rispetto a un'operazione analoga nel luglio di quest'anno, quando sono stati vietati 2.092 camion e autobus.
  • La percentuale di reclami era del 22% per il trasporto merci e del 10% per gli autobus.
  • Gli agenti di polizia europei hanno un livello molto elevato di formazione sui controlli del traffico pesante, che si riflette nell'alto tasso di contestazioni effettuate.
  • La maggior parte delle violazioni è stata riscontrata, per gli  autobus, nelle aree delle infrazioni tecniche e della normativa sui documenti relativi ai veicoli  e nelle aree relative alla velocità, alla legislazione sui tempi di guida e di riposo e alle impostazioni del tachigrafo.
  • 8310 conducenti (camion 7.623, autobus 697) hanno violato le norme sociali valide in Europa, il che significa che hanno guidato il loro veicolo più a lungo di quanto consentito dalla legge senza rispettare le interruzioni obbligatorie.
  • In 6.049 occasioni i tachigrafi non sono stati gestiti correttamente.
  • Sono state rilevate in 664 casi, manipolazioni di tachigrafi digitali  (con un grande picco a luglio, mese in cui il totale è stato di  370). Interferire con le impostazioni del tachigrafo o persino manipolarle assume forme sempre più grandi.  La ragione di questo tipo di frode potrebbe essere la pressione concorrenziale in continua crescita  in questo settore. I vantaggi finanziari per i trasportatori infedeli possono essere notevoli, ma i rischi per la sicurezza stradale sono certamente maggiori.
  • Sfortunatamente, sono stati trovati 220 conducenti che conducevano i loro veicoli sotto l'influenza dell'alcool, così come 47 conducenti sotto l'influenza di droghe.
  • In 10.738 casi (6.541 camion, 2.594 autobus) sono stati riscontrati gravi difetti tecnici e il fissaggio del carico era insufficiente in 1.603 camion.
  • Sebbene le infrazioni nel settore delle merci pericolose possano apparire a prima vista piccole, in percentuale in meno del 3%, vi sono state 711 infrazioni (211 in più rispetto allo stesso periodo del 2018).

Risultati del controllo bus:

  • Negli autobus controllati la maggior parte delle violazioni riguardava documenti mancanti (31,3%), uso della cintura di sicurezza (8,3%), velocità eccessiva (13,9%) e difetti tecnici (23,5%).
  • 697 autisti di autobus hanno anche superato i tempi di guida legalmente consentiti.

Il risultato della settimana di controllo mostra che le ispezioni nell'area del traffico di merci pesanti e del trasporto passeggeri siano ancora un approccio importante per migliorare la sicurezza del traffico.

Oltre alla punizione per le violazioni commesse, i conducenti vengono infatti informati, illustrando loro la pericolosità di tali violazioni, come l'insufficiente fissazione del carico, la mancanza di cintura di sicurezza o l'affaticamento dovuti al superamento dei tempi di guida.

Anche il pericolo determinato da un costante aumento della distrazione al volante, dovuto principalmente all'uso di telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici, dovrebbe essere contrastato durante questi controlli

Le prossime operazioni TISPOL avranno luogo il 3 dicembre 2019 (Operazione ENABLE) e dal 9 dicembre al 15 dicembre 2019 con focus su Alcol e Droga

Pubblicato in News

Si è tenuto nella giornata di martedì 19 novembre 2019 l'incontro tra UNATRAS (Unione Nazionale delle Associazioni delle imprese del trasporto merci) e il Ministro delle Infrastrutture, On. Paola De Micheli, che si è concluso con la sottoscrizione di un verbale - che potrete leggere allegato a questa news - che ricapitola i punti su cui si è trovata un'intesa e gli impegni assunti dal Ministro sulle questioni che UNATRAS aveva posto a base della propria decisione di chiamare la categoria alla mobilitazione. 

Proprio per questo motivo, in virtù anche della convocazione a partire dalla prossima settimana di tavoli tecnici nei quali si discuterà sull'applicazione delle regole, dei tempi di pagamento e dei costi che garantiscono la sicurezza dei servizi di trasporto, UNATRAS ha deciso di non dare attuazione alle modalità previste per l'effettuazione del fermo nazionale dei servizi di trasporto.

Ovviamente, come si legge nel comunicato stampa allegato alla news, UNATRAS seguirà con attenzione anche gli sviluppi dei lavori parlamentari per verificare che le provviste economiche a favore del settore, indicate nel protocollo siano puntualmente confermate.

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