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Articoli filtrati per data: Agosto 2018

Sul gravissimo incidente avvenuto ieri nel tratto autostradale che attraversa Borgo Panigale, Claudio Donati, Segretario Generale di Assotir, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Di fronte al tragico incidente di Borgo Panigale vogliamo esprimere come Associazione di categoria vicinanza ai familiari della vittima e solidarietà alle persone coinvolte.

Sul merito della dinamica dell’incidente attendiamo l’esito delle indagini che sono in corso; quello che invece, certamente, possiamo affermare è che la sicurezza è un valore assoluto che richiama tutti al massimo delle responsabilità.

Per quello che ci riguarda, come Associazione, cogliamo anche questa tragica occasione per ribadire che la sicurezza non può essere considerata in nessun caso materia di negoziazione commerciale”.

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 Autostrade per lItalia logo

RIAPERTO IL TRATTO IN ENTRAMBE LE DIREZIONI

Permane la chiusura della Tangenziale di Bologna tra gli svincoli 2 e 3 in direzione della A14

Roma, 7 agosto 2018 - A seguito delle verifiche proseguite per tutta la notte da parte dei tecnici di Autostrade per l’Italia, che hanno confermato la transitabilità del tratto nella carreggiata opposta a quello crollata, alle ore 09:25 è stato riaperto il Raccordo di Casalecchio in entrambe le direzioni.

L’obiettivo di far riprendere il più rapidamente possibile la circolazione è stato raggiunto predisponendo uno scambio di carreggiata, che consente agli utenti provenienti da Firenze di raggiungere la A14 tramite una corsia in deviazione sulla carreggiata opposta.

Riaperto anche il tratto di Tangenziale compreso tra gli svincoli 2 e 3 in direzione dell'A1, tratto che rimane invece chiuso in direzione di dell'A14.
Al momento non si registrano disagi alla circolazione.

Si ricorda che la deviazione in atto non riguarda coloro che dalla A1 provenendo da Milano sono diretti verso la A14, e viceversa, il cui percorso resta quindi inalterato.

viabilità italia per sito

COMUNICATO STAMPA

7 Agosto 2018, ore 10.30

In merito al grave incidente stradale verificatosi ieri alle ore 13.50 circa, si segnala la riapertura di alcuni assi stradali come di seguito indicato.

Il Raccordo autostradale di Casalecchio, tra Bologna Casalecchio ed il bivio con la A14 Bologna-Taranto è stato riaperto in entrambe le direzioni di marcia, tramite uno scambio di carreggiata con doppio senso di circolazione nella carreggiata non interessata dall’incidente di ieri.

Aperta anche la Tangenziale di Bologna tra gli svincoli 3 “Ramo Verde” e 2 “Borgo Panigale” verso la A1 Milano-Napoli, mentre resta chiusa in direzione della A14.

Ministero dell’Interno – Viabilità Italia – via Tuscolana 1556 -00173 Roma - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


AGENZIA DOGANE E MONOPOLI

Direzione Centrale Legislazione e Procedure

Accise e altre Imposte Indirette

Ufficio accise sui prodotti energetici e alcolici e altre imposizioni indirette

 

Protocollo: 83664/RU

Rif:

Roma, 24 luglio 2018

 

OGGETTO:      Legge n. 205/2017 – Emissione fattura elettronica per cessioni di carburante per motori uso autotrazione.

D. Lgs. n. 504/1995, art. 24-ter. Agevolazione sul gasolio utilizzato nel settore del trasporto merci. Presupposti per fruire del rimborso. Indicazione obbligatoria in fattura della targa del veicolo. Precisazioni.

In riferimento alla richiesta concernente l’oggetto, inviata a questo Ufficio tramite mail del 21.6.2018, si osserva quanto segue.

La nota n. 64837/RU del 7/6/2018 ha chiarito gli adempimenti da osservare per fruire dell’agevolazione attualmente prevista dall’art. 24-ter del D.lgs. n. 504/1995 in considerazione della misura, introdotta dalla legge n. 205/2017, riguardante l’emissione obbligatoria di fattura elettronica da parte degli impianti stradali di distribuzione carburanti per le cessioni di gasolio per motori ad uso autotrazione.

Tale obbligo, peraltro rinviato dall’art.1, comma 1, lett. a) del D.L. 28 giugno 2018, n. 79, a partire dal 1° gennaio 2019, nulla muta quanto alla distinta disciplina attuativa (D.P.R. n. 277/2000) del suddetto beneficio fiscale in materia di accisa concesso agli esercenti attività di trasporto merci.

Al riguardo, si ribadisce che l’indicazione della targa del veicolo nella fattura elettronica, rispondendo ad esigenze di riconducibilità della stessa agevolazione all’effettivo avente diritto che ha la disponibilità esclusiva del mezzo, consente il riconoscimento del credito d’accisa sul gasolio rifornito sempreché sussistenti gli altri requisiti prescritti. L’obbligatorietà della presenza della targa nel documento elettronico riguarda, per i fini che qui interessano, quei veicoli che si riforniscono presso impianti di distribuzione stradale di carburanti.

In tale ipotesi, infatti, è indispensabile, per ottenere il rimborso dell’aliquota ridotta di accisa di cui al punto 4-bis della Tabella A allegata al D.lgs. n. 504/95 (TUA), una piena corrispondenza tra le targhe degli automezzi utilizzati dall’esercente per lo svolgimento dell’attività di trasporto merci e poi inseriti nel Quadro A-1 della dichiarazione trimestrale (resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000) e quelle riportate nella fattura elettronica rilasciata dall’esercente l’impianto stradale di carburanti. Ciò viene confermato con la direttiva relativa ai rimborsi sui consumi del secondo trimestre 2018.

Per le cessioni di gasolio destinate a rifornire distributori privati di carburanti dai quali si approvvigionano veicoli poi indicati nella dichiarazione suddetta, resta non richiesta l’indicazione in fattura della targa del mezzo di trasporto in quanto tale modalità di fornitura osserva specifiche disposizioni che di seguito si richiamano, unitamente ai vincoli di circolazione dei prodotti energetici assoggettati ad accisa.

I soggetti indicati al comma 2 dell’art. 24-ter del TUA che siano anche titolari di distributore privato di carburante devono compilare, oltre al Quadro A-1 sopra richiamato con indicazione dei mezzi riforniti direttamente dalla propria cisterna, anche il Quadro B della dichiarazione afferente proprio tale impianto, specificandone, a seconda del campo compilato, le dimensioni (superiore o inferiore ai 10 mc). Nel caso di specie, laddove il carburante stoccato nel distributore privato venga utilizzato per rifornire ulteriori mezzi non soggetti a beneficio in quanto non rispettanti alcuni requisiti prescritti (ad es. massa massima complessiva, categoria euro, ecc.), il dichiarante dovrà indicare tali veicoli nell’apposito Quadro C.

Ciò ferma restando la possibilità per gli Uffici delle dogane, nell’esercizio dei poteri di controllo sul corretto impiego del prodotto, di prescrivere specifiche contabilizzazioni dei consumi che fossero necessarie per situazioni particolarmente circostanziate.

Qualora residuassero ulteriori eventuali dubbi di portata generale sulle modalità applicative della misura in questione, si valuterà la possibilità di adottare direttive nel senso sopra delineato.

per Il Capo dell’Ufficio ad interim

Il Funzionario delegato[i]

Dott. Gualtiero Cultrera

 


[i] ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 bis, comma 2, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125 e per atto di delega prot. n. 653 del 13/01/2016

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ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

Direzione centrale vigilanza,

affari legali e contenzioso

 

INL_DCVIG. REGISTRO UFFICIALE. USCITA.0005828. 04-07-2018

 

A

Ispettorati interregionali e territoriali del lavoro

 

INPS

Direzione centrale entrate e recupero crediti

 

INAIL

Direzione centrale rapporto assicurativo

 

e p.c. a:

Comando Generale Arma dei CC

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Comando Generale della Guardia di Finanza

III Reparto Operazioni

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Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro;

 

Provincia Autonoma di Bolzano;

 

Provincia Autonoma di Trento;

 

Ispettorato regionale del lavoro di Palermo.

 

Oggetto: procedure di contestazione della violazione di cui all’art. 1, commi 910 - 913, della Legge 27 dicembre 2017 n. 205 integrazione a nota n. 4538 del 22 maggio 2018. Casistica.

A seguito di alcune richieste di chiarimenti pervenute alla Scrivente in relazione alle disposizioni introdotte con le norme della legge di bilancio di cui all’oggetto ad integrazione di quanto già precisato con la nota n. 4538 del 22 maggio 2018, d’intesa con l’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si rappresenta quanto segue.

Modalità di calcolo della sanzione

Come noto, l’art. 1, comma 910, della L. n. 205/2017 prevede che: “a far data dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti corrispondono ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi ()”.

La violazione di tale precetto è sanzionata ai sensi del successivo comma 913, con la sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 1.000 euro a 5.000 euro. La formulazione del precetto lascia intendere che il regime sanzionatorio sia riferito alla totalità dei lavoratori in forza presso il singolo datore di lavoro con la conseguenza che la sua applicazione prescinde dal numero di lavoratori interessati dalla violazione

Tuttavia in relazione alla consumazione dell’illecito, il riferimento all’erogazione della retribuzione – che per lo più avviene a cadenza mensile – comporta l’applicazione di tante sanzioni quante sono le mensilità per cui si è protratto l’illecito. A titolo esemplificativo, qualora la violazione si sia protratta per tre mensilità in relazione a due lavoratori, la sanzione calcolata ai sensi dell’art. 16 della L. n. 689/1981 sarà pari a: euro 1666,66x3 = euro 5.000. Per quanto sopra chiarito, il medesimo importo sarà così calcolato qualora, per lo stesso periodo (tre mensilità), i lavoratori interessati dalla violazione siano in numero minore o maggiore.

Mezzi di pagamento – casistica

a)Strumenti elettronici

Rientra tra gli “strumenti di pagamento elettronico” previsti dalla lettera b) del comma 910 dell’art. 1, il versamento degli importi dovuti effettuato su carta di credito prepagata intestata al lavoratore, anche laddove la carta non sia collegata ad un IBAN; in tale ultimo caso, per consentire l’effettiva tracciabilità dell’operazione eseguita, il datore di lavoro dovrà conservare le ricevute di versamento anche ai fini della loro esibizione agli organi di vigilanza. Si rammenta, infatti che la firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce prova dell'avvenuto pagamento della retribuzione.

b) Altre modalità di pagamento

In relazione a soci lavoratori di cooperativa che siano anche “prestatori” (ovvero intrattengano con la cooperativa un rapporto di prestito sociale) appare altresì conforme alla ratio della norma il pagamento delle retribuzioni attraverso versamenti sul “libretto del prestito”, aperto presso la medesima cooperativa, a condizione che:

  • tale modalità di pagamento sia stata richiesta per iscritto dal socio lavoratore “prestatore”;
  • il versamento sia documentato nella “lista pagamenti sul libretto” a cura dell’Ufficio paghe e sia attestato dall’Ufficio prestito sociale che verifica l’effettivo accreditamento il giorno successivo alla sua effettuazione.

Si fa riserva di integrare la presente nota con ulteriore casistica allo stato al vaglio del Ministero del lavoro, nonché con indicazioni operative, oggetto di confronto con l’ABI, inerenti le modalità di riscontro dei pagamenti da parte del personale ispettivo.

IL DIRETTORE CENTRALE

(Dott. Danilo PAPA)

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investimentiIl Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con nota del 2 agosto 2018 (scaricabile in allegato), ha fornito dei chiarimenti in merito alla finanziabilità degli investimenti riguardanti i veicoli CNG superiori alle 16 tonnellate che, con il Decreto n.221 del 20 aprile scorso, restavano inspiegabilmente esclusi, sollevando così  perplessità tra gli addetti ai lavori e le case costruttrici.

Nella nota, a firma del Direttore Generale, Antonio Parente, viene chiarito che a causa di un refuso, questa tipologia di veicoli non risulterebbe incentivabile dal decreto sopracitato ma questo stato di cose non risponde alla ratio ne’ alle finalità del Decreto Investimenti.

Lo stesso dottor Parente ha poi risposto - con la nota che anch'esdsa potrete trovare in allegato - ad un quesito sollevato dalla Assoliquidi/Federchimica e dall'UNRAE specificando che sono incentivabili anche i veicoli cosiddetti "dual fuel LNG".

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Russia BelarusRiceviamo e pubblichiamo quanto comunicatoci dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Divisione 3 Trasporto Internazionale di merci in merito alla vicenda del blocco al transito sul confine bielorusso per accedere nei territori della Federazione Russa.

Gentilissimi,

a seguito della comunicazione in data di ieri, ricevo dall'IRU il seguente aggiornamento sul tema in oggetto che vi inoltro per completa informazione.

Nell'immediato non si dovrebbero, dunque, registrare blocchi e sanzioni, ma la questione rimane aperta.

 

Torneremo sul tema in attesa di ulteriori aggiornamenti.

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Italian portal of the Tunnel du Frejus Coppermine 210841 2Sitaf (Società italiana per il Traforo Autostradale del Frejus) ha diramato due comunicati riguardanti le variazioni di orario dei sensi unici alternati, per il transito attraverso il Traforo del Frejus, nella notte tra il 3 e il 4 agosto 2018 (che inizierà alle 22:00 e terminerà alle 05:00) ed i sensi unici alternati relativi a tutto il mese di agosto 2018.

In allegato è possibile scaricare la comunicazione della variazione di orario della notte tra il 3 e il 4 agosto ed il calendario del senso unico alternato relativo a tutto il mese di agosto 2018

Garante per la protezione dei dati personaliLo scorso 28 giugno 2018 il Garante per la Privacy ha pubblicato un chiarimento (scaricabile in allegato) in materia di localizzazione dei veicoli aziendali tramite dispositivi GPS, che contiene alcune delucidazioni sulle formalità connesse all’utilizzo di questi sistemi.

Con tale chiarimento il Garante ha imposto alla società che offre il servizio di geolocalizzazione e all’impresa utilizzatrice di adottare quelle cautele volte a rendere l’utilizzo conforme con le norme sulla privacy.

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inlL’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha precisato, con nota n.620/2018, che il divieto di pagamento in contanti delle retribuzioni dei dipendenti si riferisce solo ed esclusivamente agli elementi della retribuzione.

Ciò significa che sono esenti dalla tracciabilità tutte le somme erogate dall’impresa ai dipendenti a diverso titolo, tra cui gli anticipi di cassa effettuati per spese che i lavoratori sostengono nell’interesse dell’impresa stessa e nell’esecuzione della prestazione lavorative, come ad esempio il rimborso spese di viaggio, vitto e alloggio.

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