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Milano: al Convegno di Assotir Istituzioni e imprese a confronto

Si è svolto sabato 30 marzo 2018, presso il Novotel di Milano Linate, il convegno organizzato da Assotir Milano dal titolo “Ambiente e Autotrasporto in Lombardia alla luce dell’iniziativa sull’Area B della Città Metropolitana di Milano: il punto di vista delle imprese”.

All’iniziativa, promossa dalla sede lombarda dell’Associazione delle piccole e medie imprese di autotrasporto, erano presenti oltre ad una buona partecipazione di pubblico in sala e al “padrone di casa”, il Presidente di Assotir Milano, Pietro Castelli, ed il Segretario Generale, Claudio Donati, anche i rappresentanti delle istituzioni territoriali come Arianna Censi, Vicesindaca della Città Metropolitana di Milano, l’Assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo e il Parlamentare Maurizio Campari, Vicepresidente della Commissione Permanente Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato.

Dopo i saluti e ringraziamenti rivolti agli ospiti istituzionali ed ai trasportatori in sala, il Presidente Castelli ha spiegato le ragioni che hanno portato Assotir Milano ad organizzare il Convegno: ”Abbiamo sentito la necessità di organizzare questa iniziativa alla luce dei provvedimenti che le quattro regioni della Pianura Padana (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna) e più recentemente anche il Comune di Milano hanno emanato a salvaguardia della tutela ambientale. Provvedimenti i cui effetti stanno provocando notevoli disagi alle nostre imprese di trasporto. Ecco, noi oggi siamo qui per dire che autotrasporto e rispetto dell’ambiente non sono due concetti antitetici come potrebbe apparentemente sembrare”.

Vorrei ricordare – ha esordito, Claudio Donati,che il 63% del parco veicolare italiano è rappresentato da veicoli che appartengono alle classi ecologiche da Euro 0 ed Euro 3 che costituiscono il parco più vecchio d’Europa con una media di 13,5 anni; se non prenderemo le giuste contromisure, secondo le stime fatte, impiegheremo 17 anni circa per rinnovare i camion che tutti i giorni trasportano merci in Italia.

Questa situazione – ha spiegato Donati -  è il risultato di una serie di concause, prima fra tutte il fatto che le nostre imprese di trasporto lavorano molto, fatturano anche cifre importanti, ma non producono utili come dovrebbero e le ragioni sono molteplici. Basti pensare alla concorrenza sleale interna ed estera che inquina il mercato, con i connessi fenomeni di dumping sociale, come la esterovestizione. Ciò che Assotir chiede da tempo è la riscrittura delle regole del gioco che siano chiare e certe, e anche sul tema delle misure antinquinamento l’Europa dovrebbe dirci dove andare perché sebbene nuove tipologie di carburante stanno prendendo sempre più piede (LNG, CNG etc) oggi il diesel resta ancora l’unica alternativa praticabile.

Essendo questa la situazione, quello che rivendichiamo – ha concluso Donati – sono misure volte ad aiutare le imprese a rinnovare il parco veicolare, sia sotto il profilo di incentivi, sia sotto il profilo di aiuti fiscali come il superammortamento su cui le imprese hanno potuto contare fino allo scorso anno e che la nuova Legge di Bilancio non ha riconfermato.

Il primo degli ospiti a prendere la parola è stato Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia: “Prendo spunto dalle parole di Donati per porre l’accento su una questione fondamentale: dobbiamo fare dei distinguo tra dumping sociale e temi di carattere ambientale. Sul primo tema, purtroppo, come Regione Lombardia, non possiamo fare molto perché sarebbero necessari degli interventi normativi di carattere europeo e nazionale; sulla seconda questione invece posso fornire dei numeri estremamente interessanti. Vorrei iniziare col dire che la Commissione Europea ha sanzionato l’Italia per l’incapacità del nostro Paese a rispettare determinati vincoli ambientali. Ecco, a causa di questa situazione saremo costretti a pagare con soldi pubblici multe salate e non aiutare le imprese a rinnovare il parco circolante perché non abbiamo raggiunto i livelli chiesti dall’Unione Europea. Non è vero però che l’aria non sta migliorando, i dati che sono stati pubblicati recentemente dicono che le politiche che abbiamo messo in atto sono efficaci. I numeri parlano chiaro: tra il 2005-2018 abbiamo ridotto del 34% il livello medio delle polveri sottili e del 59% i giorni di superamento, per quanto riguarda la media annuale siamo già rientrati sotto i limiti europei, lo dobbiamo fare anche per i giorni di superamento ed il nostro processo di rientro, nei paletti europei, ha una velocità doppia rispetto agli altri paesi europei.” Quanto agli incentivi-  ha concluso Cattaneo – posso dire che come Regione Lombardia abbiamo stanziato dei contributi per gli acquisti di veicoli N1 e N2, capisco che non risolviamo il problema del rinnovo del parco circolante ma è un inizio”.

A prendere la parola dopo Cattaneo è stata Arianna Censi che, sul tema dell’Area B di Milano ha spiegato: ”Intanto vorrei ricordare che la Città Metropolitana di Milano è composta da 134 comuni e conta una popolazione di quasi 4 milioni di abitanti, e in un prossimo futuro è stato stimato che ci sarà un aumento demografico importante. Ciò significa che la questione fondamentale per noi è abbattere le emissioni di CO2 per garantire una migliore qualità della vita delle persone; sotto questo profilo abbiamo già attuato politiche di fluidificazione del traffico per garantire infrastrutture e strade più sicure. È vero – ha proseguito la Censi -  l’Area B può comportare dei disagi per tutti, non solo per le imprese di trasporto ma troppo spesso in Italia il concetto di flessibilità viene confuso per lassismo e questo non possiamo permettercelo, questo spiega la linea dura dell’amministrazione.

Infine, a tendere una mano alle esigenze delle imprese è stato anche il Senatore Maurizio Campari che ha spiegato:” Condivido il pensiero di Donati e molte delle cose che sono state dette stamattina.  Se non comprendiamo che bisogna partire da un’analisi seria delle norme che regolano il settore dell’autotrasporto non andiamo da nessuna parte; parlo per esempio di spostare l’attenzione su come sono regolamentate le intermediazione nei trasporti e le procedure di sub appalto. Detto questo, dico anche che i combustibili come il diesel non devono essere demonizzati perché purtroppo, che piaccia o meno, sono ad oggi la soluzione più valida che abbiamo a disposizione. Ritengo anche che per risolvere i problemi sarebbe utile unire le forze sia a livello politico che delle associazioni di categoria. Proprio per questo mi metto a disposizione di Assotir per passare direttamente dalla teoria alla pratica”.

A chiudere i lavori del convegno è stato ancora il Segretario Generale di Assotir, Donati che ha dichiarato: “Ringrazio tutti i trasportatori intervenuti e i rappresentati delle istituzioni che sono rimasti fine alla fine della mattinata e che si sono confrontati su temi importanti e delicati, cercando di trovare terreni comuni su cui poter ragionare insieme. E sul tema dell’unità della categoria, Donati ha chiuso così: “dobbiamo capire che se vogliamo ottenere risultati l’unica strada è quella della sinergia tra imprese e della collaborazione con le Istituzioni perché se ci mettiamo a giocare da soli si sa sempre alla fine chi vince e, purtroppo, non è mai il trasportatore”.     

Di seguito una breve fotogallery della giornata

 

Ultima modifica il Martedì, 02 Aprile 2019 16:59

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