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E45: sabato 23, con il TIR LUMACA contro l’immobilismo

Sono ormai tre mesi da quando, per motivi di sicurezza connessi allo stato del viadotto “Puleto”, la magistratura ha imposto la chiusura al traffico pesante dell’unica arteria che rappresenta il collegamento tra il medio e basso Tirreno e l’Adriatico settentrionale, capace di far evitare ai tir il già trafficatissimo nodo di Bologna e di consentire l’interscambio tra i porti di Napoli e Salerno e le aree ortofrutticole del basso Lazio e della Campania, con la Romagna, il porto di Ravenna e uno degli agromercati più importanti d’Italia, quello di Cesena.

Le promesse, i cronoprogrammi, le assicurazioni – ultime quelle del Ministro Toninelli – si sono rivelati pure ipotesi e oggi, di fronte alle esigenze di procedere ad ulteriori atti giudiziari, la data di riapertura al traffico pesante della E45 rimane avvolta nelle nebbie più fitte.

I trasportatori stanno intanto pagando un prezzo altissimo, paragonabile a quello che la tragedia del ponte Morandi ha imposto ai traffici da e per Genova e la Francia, costretti come sono ad allungare i propri percorsi anche di 200 Km, con gli evidenti aggravi di costo e, soprattutto, con la riduzione drastica della propria operatività logistica.

Insieme ad essi sono intere popolazioni e numerosi impianti produttivi e commerciali, nell’Alta Val Tiberina e nella Val di Savio, a dover fare i conti con la crescita del loro isolamento e con il drastico calo dei fatturati.

Di fronte a ciò ASSOTIR ha deciso di mettersi in gioco e organizzare, per le 8,30 di sabato 23 marzo, con partenza dall’area di servizio Pontevalleceppi dell’E45, a Lidarno (PG), un TIR LUMACA che, toccato lo svincolo di Valsavignone, terminerà, alle 12,30, con un incontro con le Autorità locali e con la stampa presso l’area di servizio di Sansepolcro sud.

All’iniziativa di ASSOTIR – che sarà guidata dal Presidente della sede di Perugia, sig. Nicola Storti, e dai rappresentanti di Assotir nazionale, Mauro Sarrecchia e Alessandro Manzi - hanno già assicurato la propria presenza i Sindaci ed i rappresentanti dei Comuni e delle Istituzioni attraversate dalla E45.

Assieme ad essi saranno presenti i rappresentati dei cittadini e degli operatori economici dell’Alta Val Tiberina, organizzati nel comitato “I Dimenticati della E45”.

Sarà l’occasione per chiede un definitivo superamento dell’immobilismo ed una immediata riapertura della E45, ma anche per richiedere al Governo che, come già avvenuto per la tragedia di Genova, ai trasportatori ed agli operatori economici siano ristorati i danni economici subiti in oltre tre mesi di blocco del traffico.

Ma sarà soprattutto l’occasione per puntare il dito contro le fragilità infrastrutturali del Paese di cui fanno le spese nell’immediato i trasportatori, ma di cui pagano le conseguenze tutti i cittadini, posto che ancor oggi la stragrande maggioranza delle merci destinate alla produzione o al consumo sono, indissolubilmente connesse all’efficienza dell’autotrasporto.

Roma, 21 marzo 2019

 

 

 

 

 

 

Ultima modifica il Martedì, 26 Marzo 2019 09:42

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