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Civitavecchia, Loffarelli: ”Stiamo andando verso un ridimensionamento del nostro porto, non dobbiamo abbassare la guardia”

patrizioDopo la carenza d’organico degli addetti alla Dogana e la difficile situazione del traffico dei container che non riesce a decollare, per il porto di Civitavecchia sono giorni di nuove e ulteriori preoccupazioni, visti i rischi di ridimensionamento connessi ai traffici da e per la Sardegna. Più nello specifico, da circa due settimane, ormai, la Società Tirrenia sta destinando a Civitavecchia navi più piccole con la conseguente riduzione dei metri lineari disponibili per il traffico merci, a tutto vantaggio dei porti di Piombino e Livorno, dove sono state dirottate le navi più grandi, abbassando per giunta anche le tariffe per i mezzi pesanti.

Patrizio Loffarelli, Rappresentate di Assotir al tavolo di partenariato dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirenno Centro Settentrionale, ha espresso tutta la sua contrarietà di fronte ad un indotto che sta sensibilmente riducendosi per le imprese di trasporto locali: ”In 15 giorni circa, dei 1.000 pezzi che abitualmente venivano imbarcati e sbarcati a Civitavecchia ne sono scesi solo 500 con ovvie ripercussioni sul piano economico, sia per gli autotrasportatori che per la società che si occupa del carico e dello scarico dei mezzi pesanti a bordo delle navi dirette in Sardegna”.

Intanto, però, lo stesso Loffarelli è riuscito ad ottenere un incontro informale con i dirigenti di Tirrenia dal quale è emerso per bocca di Loffarelli che: ”Hanno assicurato che non vogliono depotenziare Civitavecchia; mi hanno promesso che integreranno i metri lineari mancanti con una nave staffetta. Questo però è un campanello d’allarme perché di fatto per due settimane è stato tolto un servizio storico svolto dal nostro porto, dando un’immagine sbagliata di Civitavecchia”.

Insomma, sul porto di Civitavecchia non bisogna abbassare la guardia perché “il timore concreto – ha proseguito Loffarelli -  sembra essere quello di vedere le aziende, che momentaneamente sono state dirottate su altri scali restare lì, dove peraltro le tariffe sono più basse, abbandonando così definitivamente Civitavecchia”.

Ultima modifica il Lunedì, 05 Febbraio 2018 13:16

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