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MINISTERO DELL'AMBIENTE

E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI

 

DELIBERAZIONE

24 giugno 2020 prot. n. 3/Albo/CN

 

 

Iscrizione all'Albo delle carrozzerie mobili. Modifiche alla deliberazione n. 6 del 9 settembre 2014 e alla deliberazione n. 3 del 22 febbraio 2017.

 

IL COMITATO NAZIONALE DELL'ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI

 

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e, in particolare, l'articolo 212;

Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 3 giugno 2014, n. 120, recante il Regolamento per la definizione delle attribuzioni e delle modalità di organizzazione dell'Albo nazionale dei gestori ambientali, dei requisiti tecnici e finanziari delle imprese e dei responsabili tecnici, dei termini e delle modalità di iscrizione e dei relativi diritti annuali e in particolare l'art. 5, comma 1, lettera b);

Visto, in particolare, l'articolo 15, comma 3, lettera a), il quale dispone che la domanda d'iscrizione all'Albo, con procedura ordinaria, per effettuare l'attività di raccolta e trasporto dei rifiuti su strada, debba essere corredata, tra l'altro, da un'attestazione, redatta dal responsabile tecnico dell'impresa o dell'ente, dell'idoneità dei mezzi di trasporto in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare;

Visto, altresì, l'articolo 5, comma 1, lettera h), del predetto decreto 3 giugno 2014, n. 120, il quale attribuisce al Comitato nazionale dell'Albo il compito di determinare la modulistica da utilizzare ai fini dell'iscrizione all'Albo;

Vista la propria deliberazione n. 6 del 9 settembre 2014 relativa all'attestazione dell'idoneità dei mezzi di trasporto;

Vista la propria deliberazione n.3 del 22 febbraio 2017, recante la modulistica per l'iscrizione all'Albo, con procedura semplificata, ai sensi dell'articolo 16 del decreto 3 giugno 2014, n. 120;

Considerata, l'opportunità, di dover procedere all'identificazione delle carrozzerie mobili, individuando le stesse per tipologie, in modo da poter garantire per ciascuna di esse l'abbinamento puntuale tra carrozzeria mobile e rifiuti trasportati;

Considerato, pertanto, che, al fine di consentire l'indicazione nei provvedimenti di iscrizione all'Albo delle carrozzerie mobili e dei codici EER a queste abbinati, si rende necessario l'aggiornamento dell'allegato "A" alla deliberazione n. 6 del 9 settembre 2014 provvedendo alla modifica della relativa modulistica e alla modifica degli allegati "A" e "B" alla deliberazione n. 3 del 22 febbraio 2017;

Ritenuto di dover procedere alla modifica della delibera n. 6 del 9 settembre 2014, procedendo all'identificazione, per tipologie, delle carrozzerie mobili impiegate per il trasporto dei rifiuti, e all'integrazione della relativa modulistica, nonché alla modifica degli allegati "A" e "B" alla deliberazione n. 3 del 22 febbraio 2017;

 

Delibera:

 

Articolo 1

Modifiche e integrazioni alla deliberazione n. 6 del 9 settembre 2014 

 

1. All'articolo 1 della deliberazione n. 6 del 9 settembre 2014  sono apportate le seguenti modifiche:

a) Il comma 4 è sostituito dal seguente: "Nel caso di carrozzerie mobili, l'attestazione del responsabile tecnico deve indicare la tipologia, specificando a quale, tra le seguenti tipologie appartiene: containers, casse mobili, cisterne, compattatori, cassoni e pianali. Per ciascuna tipologia di carrozzeria mobile devono essere indicati i codici EER abbinabili. L'impresa può utilizzare le carrozzerie mobili della medesima tipologia oggetto dell'attestazione."

b) Dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: "comma 4-bis. Per ciascun veicolo o gruppo di veicoli oggetto di attestazione che si intende equipaggiare con una carrozzeria mobile devono essere indicate le tipologie di carrozzerie abbinabili."

2.L'allegato "A" alla deliberazione n. 6 del 9 settembre 2014 è sostituito con l'allegato "A" alla presente deliberazione.

 

Articolo 2

Modifiche e integrazioni alla deliberazione n.3 del 22 febbraio 2017 

 Gli allegati "A" e "B" alla deliberazione n. 3 del 22 febbraio 2017 sono sostituiti con gli allegati "B" e "C" alla presente deliberazione.

 

Articolo 3

Provvedimenti di iscrizione

1.Nei provvedimenti d'iscrizione all'Albo, è riportato, per ogni veicolo che l'impresa intende equipaggiare con carrozzeria mobile, le tipologie di carrozzerie abbinate.

2.Nei provvedimenti d'iscrizione è data evidenza, per ciascuna tipologia di carrozzeria mobile, dei codici EER abbinati con la carrozzeria stessa.

3.Nel caso di utilizzo di carrozzeria mobile, i rifiuti che l'impresa può trasportare risultano dalla combinazione dei codici EER autorizzati sulle carrozzerie mobili associate veicolo.

 

Articolo 4

Periodo transitorio

I provvedimenti d'iscrizione all'Albo in corso di validità alla data di entrata in vigore della presente deliberazione sono aggiornati entro il 31 dicembre 2021 e in occasione di variazioni dell'iscrizione, successive alla data di entrata in vigore della presente delibera. I modelli di cui agli allegati "A", "B" e "C" alla presente delibera sono utilizzati per procedere all'aggiornamento dell'iscrizione.

 

Articolo 5

Entrata in vigore

 

La presente deliberazione entra in vigore il 2 febbraio 2021.

 

Il Presidente: ONORI

Il Segretario: ALTOMARE

 

 

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Di seguito riportiamo i primi chiarimenti dell'Albo degli Autotrasportatori in merito al progetto l'Autotrasporto SIcura:

1. Con riferimento al punto 5.2 lettera d), le spese ammissibili “non devono essere oggetto di ulteriori forme di detrazione, contributo o remunerazione erogate in qualunque forma e a qualsiasi titolo”.

1.1. Quando si parla di impegno dell’impresa a “non usufruire per l’esercizio fiscale 2020 della detrazione” a quale specifica detrazione ci si intende riferire? Se, come chi scrive, si debba intendere tale riferimento rivolto a quanto previsto dall’art. 125 del cd. decreto Rilancio (decreto legge 19 maggio 2020, n. 34), così come meglio specificato nella circolare n. 20/E del 10 luglio 2020, sarebbe bene che tale riferimento fosse chiaramente esplicitato.
R. Il bando si riferisce chiaramente ed esplicitamente a qualsiasi forma di detrazioni, contributi o remunerazioni erogate e a qualunque titolo. Pertanto anche al fine di evitare duplicazioni è ovviamente ricompreso anche quanto previsto dal cosiddetto “Decreto rilancio”.

1.2. In merito alla domanda di “Credito di imposta – artt. 120 e 125 DL 19 maggio 2020 n. 34” concesso dall’Agenzia delle Entrate sulla base di una percentuale sul totale delle spese che deve ancora essere pubblicata con provvedimento del Direttore dell’AdE, la concessione di tale credito d’imposta preclude la possibilità di partecipare al bando in oggetto? In quale misura? Nella misura del credito d’imposta concesso e pertanto la residua parte è ammissibile al bando?
R. Il credito d'imposta dell'art 125 del DL 34/2020 non è cumulabile in quanto il DL in parola non ne prevede la cumulabilità con altre forme agevolative. In questo caso, quindi, si può partecipare al bando per la sola parte di spese non oggetto di credito d'imposta.

1.3. Con la premessa che il bando “AUTOTRASPORTO SIcura” in oggetto, pubblicato dal Comitato Centrale Albo eroga contributi per le spese relative all’emergenza sanitaria che non siano state già finanziate con altri interventi es. crediti di imposta, e che l’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento prot. n. 302831 dell’11.09.2020 ha stabilito che il credito di imposta spettante è pari al 15,6423 per cento dell’importo richiesto, il beneficio del credito d’imposta definitivo scende dal sessanta a poco più del nove per cento, le Aziende chiedono se per la differenza possono presentare la domanda per il Bando.
R. Sì, è possibile presentare domanda di ammissione ai contributi previsti al presente bando per la parte dei costi sostenuti che non siano stati compresi nei benefici del credito d’imposta.

2. Con riferimento al punto 6.1 del bando, si chiede se i limiti di euro 5.000,00 e di euro 200,00, fissati rispettivamente per impresa e per dipendente, si riferiscano alle spese ammissibili o al contributo.
R. I limiti indicati dal citato punto del bando si riferiscono al contributo, per tanto il contributo massimo per impresa è pari ad euro 5.000,00 mentre il contributo massimo per dipendente non può essere superiore ad euro 200,00

3. Si fa riferimento al punto 7.2 del bando nel quale è previsto che “il legale rappresentante\titolare dell’impresa ha la facoltà di conferire ad altro soggetto delegato il potere di rappresentanza per la presentazione di domanda del contributo”. E’ pertanto necessaria la compilazione della procura. Si chiede se esiste un modulo apposito dedicato e se la domanda di contributo una volta compilata verrà firmata digitalmente dal procuratore? Oppure, grazie alla delega, può sempre lo stesso firmare i file da allegare?
R. Poiché il bando prevede la facoltà di conferire con delega ad altro soggetto il potere di rappresentanza per presentare la domanda, è previsto al successivo punto 7.5 lettera c) del medesimo l’obbligo di allegare la delega o la procura per operare con le finalità del bando, munita di documento di identità del delegante (titolare\legale rappresentante). La domanda sarà quindi firmata digitalmente dal delegato. Non esistono modelli di delega o procura già predisposti. Con l’occasione si evidenzia che resta comunque in capo al titolare\legale rappresentante la dichiarazione di cui al punto 7.6 del bando relativa alla regolarità dell’impresa (regolare iscrizione all’Albo, regolarità fiscale e contributiva, non avere usufruito di contributi analoghi e\o avere richiesto detrazioni fiscali, veridicità delle fatture presentate e rispetto delle norme sulla tracciabilità dei flussi, acconsentire al trattamento dei dati personali) che dovrà dunque essere sottoscritta digitalmente dal titolare\legale rappresentante ed allegata alla domanda di contributo presentata e sottoscritta dal delegato.

4. Con riferimento al punto 7.6 lett. c) “non ha usufruito di contributi analoghi e non chiederà di potere usufruire per l’esercizio 2020 delle detrazione per l’importo corrispondente al contributo erogato per effetto del presente bando”.

4.1. Cosa debba intendersi per “analoghi” essendo tale definizione assai generica. Si tratta solo di contributi a fondo perduto, come quelli previsti nel Bando, o anche di altro?
R. L’impresa non deve avere già chiesto contributi per il ristoro dei costi sostenuti per sanificare i luoghi di lavoro, i veicoli e per difendere la salute dei propri dipendenti. Non rileva se trattasi o meno di contributi a fondo perduto.

4.2. L’analogia scatta per “ogni acquisto” effettuato dall’impresa di materiali e dispositivi ovvero se si debba considerare l’analogia solo per l’acquisto di quei materiali e di quei dispositivi per cui si è richiesto ed ottenuto uno specifico contributo. Vale a dire che ove l’impresa abbia effettuato più acquisti e per alcuni di essi non abbia né richiesto, né usufruito di contributi, possa legittimamente concorrere, per tali acquisti, al contributo previsto dal presente Bando?
R. Il bando si riferisce a qualsiasi acquisto o costo comunque sostenuto per la protezione dei luoghi di lavoro e dei dipendenti e conducenti ai fini della prevenzione dai rischi connessi alla diffusione epidemiologica da Covid-19. Ove quindi l’impresa non abbia già presentato richiesta per usufruire di contributi come quelli con le finalità descritte ovvero per quella parte di costi sostenuti per la quale non ha ancora presentato alcuna richiesta di contributo, la stessa può legittimamente concorrere.

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