Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

Anna MANIGRASSO: la Corte di Giustizia ha fatto il suo; ora tocca al Ministero fare quanto deve per assicurare che i trasporti stradali viaggino davvero a costi compatibili con la legalità e la sicurezza

CuriaLa tenacia di un trasportatore nel pretendere di veder riconosciuti i propri diritti; la prudente scelta di un Tribunale, quello di Cagliari, di investire su una questione tanto complessa il massimo organo di giurisdizione europeo ed infine la sagacia giuridica della Corte di Giustizia, hanno finalmente fatto chiarezza su un punto era già nelle nostre convinzioni e oggi trova nell’ ordinanza con cui ha deciso, lo scorso 21 giugno, la questione sottopostagli, una verifica incontrovertibile.

Secondo l’ordinanza della Corte di Giustizia Europea, pubblicata in questi giorni, nulla osta rispetto alla libera concorrenza ed allo sviluppo autonomo delle forze di mercato, che un’autorità pubblica fissi i prezzi minimi dei servizi di trasporto stradale delle merci, laddove questa decisione si configuri come una scelta a tutela della sicurezza stradale e della legalità.

L’ordinanza della Corte di Giustizia Europea fa definitivamente chiarezza sulle troppe interpretazioni interessate che hanno accompagnato la sentenza con cui l’anno scorso la stessa Corte si era espressa in ordine alla correttezza giuridica di costi minimi fissati dall’Osservatorio presso la Consulta, riconfermando una corretta lettura di quella sentenza e di tutta la vicenda dei costi minimi.

Per la Corte, oggi in modo assolutamente chiaro e definitivo, i costi minimi risultano un impedimento alla libera concorrenza quando essi siamo figli di scelte che provengono dai diretti interessati, siano essi committenti, siano essi trasportatori, ciascuno dei quali interessato a difendere i propri parziali interessi di categoria.

I costi minimi, invece, non sono contrari alle norme europee quando provengano da un’autorità pubblica che abbia come suo fine precipuo la tutela dell’incolumità pubblica, della legalità e della sicurezza della circolazione.

Noi non vogliamo oggi, anche se sarebbe assai facile farlo, riaprire una nuova diatriba, riprendendo una sfiancante discussione sulla necessità o sull’opportunità della fissazione di costi minimi obbligatori da parte del Ministero dei Trasporti.

Pretendiamo però una cosa, e su tale pretesa saremo inflessibili giudici del comportamento del Governo e dell’Amministrazione.

Pretendiamo cioè che il Ministero - ufficialmente e con un’evidenza che possa essere tale da costituire monito a chiunque - stabilisca quali siano, a suo giudizio insindacabile - per ciascun tipo di servizio e per ciascuna tipologia di carico e di veicolo utilizzato - i costi che possono assicurare che il prezzo del trasporto pattuito tra le parti, corrisponda al rispetto delle condizioni minime che garantiscano la sicurezza di quel trasporto e la legalità della sua effettuazione.

 

Ultima modifica il Lunedì, 12 Dicembre 2016 01:35

Cerca

Contatti


Sede Nazionale

Via Santa Caterina Albanese, 14 - 00173 Roma 
Telefono. +39 067221815 • Fax +39 0672960490 
C.F. 97057920585 • P.IVA 09422431008
Termini e condizioni d'utilizzo

Tutte le sedi 

Redazione e contenuti portale web: M. Sarrecchia

Call-Center

Puoi chiamarci tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00
e dalle 14,00 alle 18,00
al seguente numero

06 7221815

Siamo su Facebook

© 2018 ASSOTIR. All Rights Reserved. Designed By Papesolution