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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 maggio 2017, n. 88  

Regolamento di attuazione dell'articolo 1, commi da 179 a 186,  della

legge 11 dicembre 2016, n. 232, in materia di APE sociale. (17G00107)

(GU n.138 del 16-6-2017)

 

Vigente al: 17-6-2017  

IL PRESIDENTE

DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 

Visto l'articolo 1, comma 179, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, con il quale si prevede, in via sperimentale, dal 1° maggio 2017 e fino al 31  dicembre  2018,  che  agli  iscritti  all'assicurazione generale obbligatoria, alle  forme  sostitutive  ed  esclusive della medesima e alla gestione separata di cui all'articolo  2,  comma  26, della legge 8 agosto 1995, n.335, che  si  trovano  in  una  delle condizioni di cui alle lettere da a) a  d)  del  medesimo  comma, al compimento del requisito anagrafico dei  63  anni, è riconosciuta, alle condizioni di cui ai commi 185  e  186  della  citata  legge  11 dicembre 2016, n. 232, un'indennità per una durata non superiore al periodo intercorrente tra la  data  di  accesso  al  beneficio e il conseguimento  dell'età  anagrafica  prevista   per   l'accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia di cui all'articolo 24, comma 6, del decreto-legge 6  dicembre  2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214; 

Visto l'articolo 53, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, il quale dispone che ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1, comma 179, lettera d), della legge 11 dicembre 2016,  n.232,  le attività lavorative di cui all'allegato C si considerano svolte in via continuativa  quando  nei  sei  anni  precedenti il momento di decorrenza dell'indennità di cui al comma 181 della medesima  legge le medesime attività lavorative non hanno subito interruzioni per un periodo complessivamente superiore a dodici mesi e a condizione che le citate attività lavorative siano state svolte nel settimo anno precedente la predetta decorrenza per un periodo  corrispondente a quello complessivo di interruzione; 

Visto l'articolo 1, comma 180, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, con il quale si stabilisce che la concessione dell'indennità di cui al  comma  179  è  subordinata  alla  cessazione  dell'attività lavorativa e non spetta  a  coloro  che  sono  già  titolari  di un trattamento pensionistico diretto; 

Visto l'articolo 1, comma 181, della legge 11 dicembre  2016,  n. 232, con  il  quale  si  stabiliscono  l'importo  mensile, il  tetto massimo,  la  cadenza  della  corresponsione  ed  il   numero   delle indennità mensili da corrispondere ai soggetti beneficiari;

Visto l'articolo 1, comma 182, della legge  11  dicembre  2016,  n.232, con il quale vengono indicati i  trattamenti  e  gli  indennizzi incompatibili con l'indennità di cui al comma 179; 

Visto l'articolo 1, comma 183, della legge  11  dicembre  2016,  n.232, con il quale vengono  stabilite  le  ipotesi  di  decadenza  dal diritto all'indennità di cui al comma 179;

Visto l'articolo 1, comma 184, della legge  11  dicembre  2016, n.232, con il quale si stabilisce che per  i  lavoratori  di  cui  agli articoli 1, comma 2, e 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché per il personale degli enti pubblici di ricerca che cessano l'attività lavorativa e richiedono l'indennità  di  cui al comma 179,  i  termini  di  pagamento  delle  indennità  di  fine servizio comunque denominate di cui all'articolo 3 del  decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla  legge  28 maggio 1997, n. 140, iniziano a decorrere al compimento dell'età  di cui all'articolo 24, comma 6, del decreto-legge 6 dicembre  2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.214,  e  sulla  base  della  disciplina vigente in materia di corresponsione del trattamento di fine servizio comunque denominato;

Visto l'articolo 1, comma 185, della legge  11  dicembre  2016, n.232, il quale demanda ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e  delle  finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore della legge,  la  disciplina  delle  modalità  di  attuazione  delle disposizioni di cui ai commi da 179 a 184, nel rispetto dei limiti di spesa annuali di cui al comma 186, della legge n. 232 del 2016, avuto particolare  riguardo:  alla  determinazione delle caratteristiche specifiche delle attività lavorative di cui al  comma  179,  lettera d); alle procedure per l'accertamento delle condizioni per  l'accesso al  beneficio  di  cui  ai  commi  da  179  a  186  e alla relativa documentazione da presentare a tali fini; alle disposizioni attuative di  quanto  previsto  dai  commi da 179  a 186, con particolare riferimento: all'attività di monitoraggio e alla procedura di cui al comma 186, da effettuare con il procedimento di cui  all'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241; alla disciplina  del  procedimento di accertamento anche in relazione alla documentazione da  presentare per  accedere   al   beneficio; alle comunicazioni che l'ente previdenziale erogatore dell'indennità di cui al comma 179  fornisce all'interessato in esito alla presentazione della domanda di  accesso al  beneficio; alla predisposizione dei   criteri da seguire nell'espletamento dell'attività di verifica ispettiva da parte del personale ispettivo del  Ministero  del lavoro e delle politiche sociali nonché degli enti che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria;  alle  modalità  di  utilizzo da parte dell'ente previdenziale delle informazioni relative alla dimensione, all'assetto  organizzativo dell'azienda e alle tipologie di lavorazioni aziendali, anche come risultanti  dall'analisi  dei  dati amministrativi in possesso degli enti previdenziali,  ivi compresi quelli  assicuratori  nei  confronti  degli  infortuni  sul lavoro; all'individuazione dei criteri di priorità di cui al comma 186; alle forme e modalità di collaborazione tra enti che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria, con particolare riferimento allo  scambio di  dati  ed  elementi  conoscitivi  in ordine alle tipologie di lavoratori interessati; 

Visto l'articolo 1, comma 186, della legge  11  dicembre  2016,  n. 232, con il quale  sono indicati i limiti di  spesa  relativi  al riconoscimento dell'indennità di cui al comma 179 ed è stabilito che, qualora dal monitoraggio  delle domande presentate e accolte emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via  prospettica, del numero di domande rispetto alle risorse finanziarie stanziate, la decorrenza dell'indennità è differita, con criteri di priorità  in ragione  della  maturazione  dei  requisiti  di  cui  al  comma  180, individuati con il presente decreto e, a parità degli stessi, in ragione della data di presentazione della domanda, al  fine  di garantire un numero di accessi all'indennità non superiore al numero programmato in relazione alle predette risorse finanziarie; 

Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della   Presidenza  del Consiglio dei Ministri e, in particolare, l'articolo 17, commi 3 e 4; 

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla  Commissione speciale, nell'adunanza del 26 aprile 2017;

Su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;

Adotta

il seguente regolamento: 

 

Art. 1

Oggetto e finalità

  1. Il presente decreto disciplina le modalità di attuazione delle disposizioni relative all'indennità di cui all'articolo 1, commi da 179 a 186,  della  legge  11  dicembre  2016,  n.  232  (di  seguito denominata APE sociale), nel rispetto dei  limiti  di  spesa  annuali previsti al comma 186 della medesima legge.

Art. 2

Condizioni per l'accesso all'APE sociale

  1. Può conseguire l'APE sociale il soggetto iscritto all'assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto  1995,  n.  335,  che  ha  cessato l'attività  lavorativa,  non è titolare di un trattamento pensionistico diretto, ha compiuto almeno 63 anni di età e si  trova in una delle seguenti condizioni:
  1. è in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni, si trova in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 19,comma 1, del decreto legislativo 14 settembre 2015, 150,  per licenziamento, anche  collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale intervenuta nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7, della legge 15 luglio 1966, n. 604, ed ha concluso da almeno tre mesi di godere dell'intera prestazione per la disoccupazione a lui spettante;
  2. è in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni e al momento della richiesta assiste da almeno sei mesi il coniuge, la persona in unione civile o un parente di primo grado, convivente, con handicap in situazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Per l'assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di  gravità è possibile conseguire una sola APE sociale;
  3. è in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni e riconosciuto invalido civile di grado almeno pari al 74 per cento;
  4. è un lavoratore dipendente  in  possesso  di  un'anzianità contributiva di almeno 36  anni, che alla data  della domanda di accesso all'APE sociale svolge da almeno sei anni, in via continuativa, una o più delle attività elencate nell'allegato A del presente decreto.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo di cui al comma 1, lettere da a) a d), si tiene conto di tutta la contribuzione versata o accreditata, a qualsiasi titolo, presso le gestioni indicate dal comma1. I versamenti contributivi per periodi coincidenti si considerano una sola volta ai fini del diritto all'indennità..

 

Art. 3

Misura dell'APE sociale

  1. L'APE sociale è erogata mensilmente per dodici mensilità l'anno, è pari all'importo corrispondente a quello della rata mensile della pensione di vecchiaia calcolata al momento della domanda e non può in ogni caso superare l'importo mensile di 1.500 euro lordi, non soggetto alla rivalutazione. Nel caso di soggetto con contribuzione versata o accreditata a qualsiasi  titolo presso più gestioni ai fini del calcolo dell'APE sociale il computo della rata mensile di pensione è effettuato pro-quota per ciascuna gestione in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base  delle rispettive retribuzioni di riferimento.

Art. 4

Domanda di riconoscimento delle condizioni

per l'accesso all'APE sociale

  1. Ai fini della domanda di accesso all'APE sociale l'interessato presenta domanda per il riconoscimento delle condizioni di cui all’ articolo 2 alla sede INPS di residenza, che ne rilascia ricevuta con annotazione della data e dell'ora di ricezione.
  2. I soggetti che si trovano o verranno a trovarsi entro il 31 dicembre 2017nelle condizioni di cui all'articolo 2, presentano domanda per il riconoscimento delle condizioni per l'accesso all'APE sociale entro il 15 luglio 2017. I soggetti che verranno a trovarsi nelle predette condizioni nel corso dell'anno 2018 presentano domanda per il loro riconoscimento entro il 31 marzo 2018.
  3. Le domande per il riconoscimento delle condizioni per l'accesso all'APE sociale presentate oltre il 15 luglio 2017 ed il 31 marzo 2018 e, comunque, non oltre il 30 novembre di ciascun anno sono prese in considerazione esclusivamente se all'esito del monitoraggio di cui all'articolo 11 residuano le necessarie risorse finanziarie.
  4. Le condizioni per l'accesso all'APE sociale devono essersi realizzate già al momento della presentazione della domanda di cui al comma 1, ad eccezione del requisito anagrafico, dell'anzianità contributiva, del periodo almeno trimestrale di conclusione della prestazione per la disoccupazione di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), e del periodo di svolgimento dell'attività lavorativa in via continuativa di cui all'articolo 2, comma 1,  lettera  d), che devono, comunque, maturare entro la fine dell'anno in corso al momento di presentazione della domanda.

Art. 5

Documentazione da allegare alla domanda di riconoscimento delle

condizioni per l'accesso all'APE sociale

1. Unitamente alla domanda di riconoscimento delle condizioni per l'accesso all'APE sociale, l'interessato produce una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà circa la sussistenza al momento della domanda o il realizzarsi entro la fine dell'anno delle condizioni di cui all'articolo 4, comma 4, nonché i seguenti documenti a riprova della sussistenza, già al momento della domanda di riconoscimento, delle relative condizioni:

  1. con riguardo alle condizioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), la lettera di licenziamento, di dimissioni  per giusta causa o il verbale di accordo di risoluzione consensuale stipulato ai sensi dell'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604;
  2. con riguardo alle condizioni di cui all'articolo 2, comma 1,lettera b), la certificazione attestante l'handicap in situazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 104 del 1992 del coniuge, della persona in unione civile o del parente di primo grado, convivente cui presta assistenza;
  3. con riguardo alle condizioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), il verbale di invalidità civile attestante un'invalidità a suo carico di grado almeno pari al 74 per cento.

 

2. Con specifico riguardo alle condizioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera d), l'interessato produce, oltre ad una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà circa la  sussistenza delle predette condizioni, al contratto di  lavoro o ad una busta paga, una dichiarazione del datore di lavoro, redatta su un apposito modulo predisposto dall'INPS o, nelle more della sua predisposizione, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà  attestante i periodi di  lavoro prestato alle sue dipendenze, il  contratto collettivo applicato, le   mansioni   svolte,   come specificate nell'allegato A, ed il livello di inquadramento attribuito, nonché, con riferimento alle attività  lavorative di cui all'allegato A, lettere da a) a e), g) e da i) a m),  l'applicazione delle voci di tariffa INAIL con un tasso medio di tariffa non inferiore al 17 per mille, ai sensi del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro del bilancio e della programmazione economica 12 dicembre   2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta  Ufficiale  n. 17 del 22 gennaio 2001.

3. L'istruttoria della domanda per l'accertamento delle condizioni per l'accesso all'APE sociale è svolta dalla sede territoriale dell'INPS, che la effettua con i dati disponibili nei suoi archivi e attraverso lo scambio di dati di cui all'articolo 10, secondo  le modalità individuate da un apposito Protocollo predisposto congiuntamente da Ministero del lavoro e delle politiche sociali, INPS, INAIL, ANPAL ed Ispettorato nazionale del lavoro, nel  quale sono, tra  l'altro, indicate le modalità attraverso le quali riscontrare le informazioni contenute nella   dichiarazione del richiedente e del datore di lavoro ed i casi in cui la sede INPS può avvalersi, al fine, dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Nelle more dell'adozione del Protocollo l'INPS procede, comunque, ad istruire le domande presentate.

 

Art. 6

Comunicazioni dell'INPS

1. In esito  all'esame della domanda di riconoscimento delle condizioni per l'accesso all'APE sociale di cui  all'articolo 4, l'INPS comunica all'interessato entro il 15 ottobre dell'anno 2017 ed entro il 30 giugno dell'anno 2018:

  1. il riconoscimento delle condizioni, con indicazione della prima decorrenza utile, qualora a tale ultima data sia confermata la sussistenza delle condizioni e sia verificata la sussistenza della relativa copertura finanziaria in esito al monitoraggio di cui all'articolo 11;
  2. il riconoscimento delle condizioni, con differimento della decorrenza dell'APE sociale in ragione dell'insufficiente copertura finanziaria. In tal caso la prima data utile per l'accesso all'APE sociale viene comunicata in data successiva in esito al monitoraggio di cui all'articolo 11;
  3. il rigetto della domanda qualora non sussistano le necessarie condizioni.

2. L'INPS comunica all'interessato l'esito delle domande di riconoscimento delle condizioni per l'accesso all'APE sociale prese in considerazione ai sensi dell'articolo 4, comma 3, entro il  31 dicembre di ciascun anno.

 

Art. 7

Domanda di accesso all'APE sociale

  1. La domanda di APE sociale è presentata alla sede INPS di residenza dell'interessato.
  2. L'APE sociale è corrisposta a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di accesso, alla maturazione di tutti i requisiti e le condizioni previste e all'esito del positivo riconoscimento di cui all'articolo 4, e fino al conseguimento dell'età anagrafica prevista per l'accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia di cui all'articolo 24, comma 6, del  decreto-legge 6 dicembre 2011,  n.  201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
  3. In fase di prima applicazione del presente decreto e per le sole domande presentate entro il 30 novembre 2017, in deroga a quanto previsto dal comma 2, l'APE sociale è corrisposta con decorrenza dalla data di  maturazione delle condizioni e, comunque, con decorrenza non precedente al 1° maggio 2017.
  4. Le domande di APE sociale sono accolte entro il limite di spesa di 300 milioni di euro per l'anno 2017, di 609 milioni di euro per l'anno 2018, di 647 milioni di euro per l'anno 2019, di 462 milioni di euro per l'anno 2020, di 280 milioni di euro per l'anno 2021, di 83 milioni di euro per l'anno 2022 e di 8 milioni di euro per l'anno 2023.

 

Art. 8

Incompatibilità e decadenza

  1. L'APE sociale è compatibile con lo svolgimento di attività di lavoro dipendente o da collaborazione coordinata e continuativa che danno titolo ad un reddito annuo non superiore a 8.000 euro e con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo che da' titolo ad un reddito annuo non superiore a 4.800 euro, considerati tali importi al lordo delle imposte e dei contributi  previdenziali e assistenziali dovuti dal lavoratore. In caso di superamento di tali limiti annui, l'APE sociale percepita nel corso dello stesso anno diviene  indebita e l'INPS procede al recupero del relativo importo.
  2. Il titolare dell'APE sociale decade dal diritto all'indennità alla data di decorrenza del trattamento di pensione anticipato.
  3. L'APE sociale non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria, con il trattamento di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, nonché con l'indennizzo previsto dall'articolo 1 del decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, erogati per periodi per i quali è corrisposta l'APE sociale.

 

Art. 9

Verifiche ispettive

  1. Ferma restando ogni ulteriore iniziativa di carattere ispettivo, l'Ispettorato nazionale del lavoro, avvalendosi delle banche dati e di ogni altra informazione in possesso degli Istituti previdenziali, svolge accertamenti sulla sussistenza in capo ai richiedenti ed ai titolari di APE sociale delle condizioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettere da a) a d), sia su richiesta della sede INPS, ai  sensi dell'articolo 5, comma 3, sia in attuazione di  appositi piani di controllo adottati annualmente dal  Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sia, eventualmente, a campione.

 

Art. 10

Scambio dei dati tra enti

  1. Gli enti che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvedono, ai fini del procedimento accertativo di cui all'articolo 4 e delle verifiche di cui all'articolo 9, allo scambio di dati ed elementi conoscitivi, con particolare riferimento all'accertamento dello svolgimento delle attività di cui all'articolo 2, comma 1, lettera d).

 

Art. 11

Monitoraggio e criteri di ordinamento delle domande

e gestione della clausola di salvaguardia

  1. Il monitoraggio delle domande positivamente certificate, ai fini della individuazione di eventuali scostamenti rispetto alle risorse finanziarie annualmente disponibili per legge, è effettuato dall'INPS, sulla base della data di  raggiungimento del requisito anagrafico per l'accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia di cui all'articolo 24, comma 6, del decreto-legge n. 201 del 2011 e, a parità di requisito, della data di presentazione  della domanda di riconoscimento delle condizioni per l'accesso all'APE sociale.
  2. Qualora l'onere finanziario accertato attraverso il procedimento di cui al comma 1 sia superiore allo stanziamento di cui all'articolo 1, comma 186, della legge n. 232 del 2016 valutato anche in via prospettica, l'INPS provvede all'individuazione dei soggetti esclusi dal beneficio e al conseguente posticipo della decorrenza dell'indennità loro dovuta sulla base del criterio di ordinamento previsto al comma 1.
  3. Qualora dall'attività di monitoraggio prevista per l'anno 2017 e per l'anno 2018 residuino le necessarie risorse finanziarie, l'INPS provvede ad individuare nell'ambito delle domande di cui all'articolo 4, comma 3, positivamente certificate e sulla base del criterio di ordinamento di cui al comma 1, i soggetti per i quali è  possibile concedere l'APE  sociale nei limiti delle risorse finanziarie annualmente disponibili.
  4. All'espletamento delle attività di monitoraggio si provvede attraverso indizione, da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di apposita conferenza di servizi di cui all'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Art. 12

Invarianza dei costi

  1. Salvo quanto previsto all'articolo 7, comma 3, le amministrazioni pubbliche interessate provvedono all'attuazione delle disposizioni del presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

 

Art. 13

Entrata in vigore

  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della  Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.

 

Roma, 23 maggio 2017

 

Il Presidente del Consiglio dei ministri

Gentiloni Silveri

 

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali

Poletti

 

Il Ministro dell'economia e delle finanze

Padoan

Visto, il Guardasigilli: Orlando

 

Registrato alla Corte dei conti il 16 giugno 2017

Ufficio controllo atti MIUR, MIBAC,  Min.  salute  e  Min.  lavoro  e

politiche sociali, reg.ne prev. n. 1294

 

Allegato A

parte di provvedimento in formato grafico

Informazioni aggiuntive

  • tipo di normativa: D.P.C.M.
  • Numero: 88
  • Ente: 2
  • Ente: Presidente del Consiglio dei Ministri
  • Pubblicata su: Gazzetta Ufficiale n.138 del 16.06.2017

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