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Tutela previdenziale dei soci lavoratori di cooperativa artigiana

L’INPS, con la circolare n. 29 del 17 febbraio 2021, riepiloga il quadro normativo concernente la disciplina in materia di socio lavoratore autonomo di cooperativa artigiana e fornisce chiarimenti in merito alla tutela previdenziale di tale categoria di soggetti, prevedendo l’iscrizione alla Gestione speciale autonoma degli artigiani nel caso in cui tra il socio lavoratore di una cooperativa artigiana e la cooperativa stessa si instauri un rapporto di lavoro autonomo artigiano.

Tale rapporto, infatti, è tra quelli che la Legge 142/2001 di riforma della legislazione cooperativa con particolare riferimento al socio lavoratore, prevede espressamente possa essere instaurato tra la cooperativa ed il socio: “il socio lavoratore di cooperativa stabilisce con la propria adesione o successivamente all’instaurazione del rapporto associativo un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma o in qualsiasi altra forma, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata non occasionale, con cui contribuisce comunque al raggiungimento degli scopi sociali”.

La connotazione del rapporto giuridico tra la società cooperativa e il lavoratore artigiano è rinvenibile sia nello statuto associativo, nel quale sono individuate le modalità di raggiungimento dell’oggetto sociale dell’attività imprenditoriale a cui le attività dei singoli devono tendere, sia nel contratto tra il lavoratore e la cooperativa, nel quale è specificatamente indicata la tipologia di rapporto lavorativo instaurato.

Ne consegue, quindi, che tra la cooperativa e il socio può essere instaurato un rapporto di lavoro autonomo artigiano dal quale deriva, per i motivi sopra esposti, l’iscrizione alla Gestione previdenziale speciale autonoma degli artigiani.

Il Regolamento della cooperativa deve riportare la tipologia dei diversi rapporti di lavoro attraverso i quali la cooperativa intende conseguire lo scopo sociale (articoli 1 e 6 della legge n. 142/2001).

In particolare, devono essere indicate le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative da parte dei soci, in relazione all'organizzazione aziendale della cooperativa e ai profili professionali dei soci stessi, anche nei casi di tipologie diverse da quella del lavoro subordinato, e vi deve essere un richiamo espresso alle normative di legge vigenti per i rapporti di lavoro diversi da quello subordinato.

Beninteso, ricorda l’INPS, “La qualificazione adottata come artigiano nel contratto, in conformità al Regolamento, non può prevalere su quella che deriva dall’osservazione della realtà effettuale, dovendo la previsione negoziale essere sempre convalidata e rispettata anche in fase esecutiva”.

L’INPS, tuttavia, nel messaggio affronta il problema di quei lavoratori soci di coop artigiana tle riconosciuta ed iscritta all’Albo delle imprese artigiane, che non risultassero iscritti alla Gestione speciale autonoma degli artigiani, ma nel Fondo pensione lavoratori dipendenti (FPLD) o nella Gestione separata.

Posto infatti che occorrerà assicurarne il trasferimento nella Gestione previdenziale di competenza, l’INPS, sottolinea come considerati gli oggettivi profili di complessità della normativa in esame e in ragione dell’esigenza di tutelare il legittimo affidamento e preservare l’integrità delle posizioni previdenziali dei lavoratori del settore” - come precisato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali – “nel caso di soci lavoratori assicurati per il medesimo rapporto di lavoro dalla società cooperativa nel FPLD o nella Gestione separata, i provvedimenti di modifica della Gestione previdenziale degli stessi con il passaggio nella Gestione speciale autonoma degli artigiani avranno effetto con decorrenza dal mese successivo alla data di pubblicazione della presente circolare”, ovvero dal marzo 2021.

Trattandosi di una fattispecie abbastanza diffusa nel settore del trasporto stradale di merci, invitiamo tutti gli interessati a leggere attentamente la Circolare e verificare gli effetti che tale trasferimento potrà comportare sulla propria posizione contributiva.

Ultima modifica il Lunedì, 22 Febbraio 2021 20:02

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