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Regime Quadro sugli aiuti del Temporary Framework 2020. Circolare del D.P.E.

Mentre arrivano buone notizie da Bruxelles, che approva le misure contenute nei Decreti Legge emanati dal Governo per ristorare le imprese e i lavoratori dai danni sofferti per la pandemia da COVID-19, é’ stata resa pubblica la Circolare del Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPE) del 18 giugno u.s, che intende fornire alle Amministrazioni interessate una serie di chiarimenti in merito all’applicazione del Regime Quadro sugli Aiuti di Stato a valere sul Temporary Framework Covid-19 (TF).

Si ricorda che con il Decreto-legge n. 34 del 2020 è stato definito - articoli da 53 a 64 - un Regime quadro che permette alle Regioni, Provincie autonome, Enti territoriali e Camere di Commercio di concedere aiuti di stato in base al TF, senza obbligo di notifica dell’aiuto alla Commissione Europea.

Tale Regime Quadro è stato autorizzato dalla Commissione Europea con propria Decisione n. C(2020)3482 del 21 maggio 2020.

L’obbligo di notifica preventiva dell’aiuto alla Commissione Europea permane invece per le Amministrazioni Centrali in quanto non rientrano nel Regime Quadro in oggetto.

Per poter essere considerate adottate ai sensi del Regime Quadro, le misure di aiuto devono rispettare cumulativamente:

  • tutte le condizioni di cui al Regime Quadro;
  • tutte le condizioni pertinenti del Temporary Framework;
  • tutte le condizioni della Decisione C(2020)3482 di autorizzazione della Commissione Europea.

E’ stato possibile avviare la concessione degli aiuti previsti dagli artt. da 54 a 60 del D.L. 34/2020 a partire dal 21 maggio 2020, data di autorizzazione della Commissione Europea.

Si specifica che gli aiuti di portata generale - che impattano su tutta l’economia, non favoriscono talune imprese o la produzione di determinati beni o servizi, non sono rivolti a determinati settori, tipi di imprese o a determinate regioni  - non sono considerati aiuti; pertanto ad essi non si applica l’obbligo di notifica alla Commissione Europea come previsto dall’art. 108 comma 3 del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).

Gli Enti che adottano le misure di aiuto devono provvedere ad adempiere, sotto la propria responsabilità, agli obblighi di registrazione dell’aiuto concesso nei registri di riferimento per settore, quindi al RNA (per le imprese che non rientrano in agricoltura e pesca), al SIAN (per le imprese agricole), al SIAP (per le imprese di pesca e acquacoltura).

Aiuti del Regime Quadro

Come previsto dal Decreto-legge n. 34 del 2020, gli aiuti che rientrano nel Regime Quadro (e quindi non soggetti a notifica) sono:

  • Sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento, anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti e partecipazioni (art. 54).
  • Garanzie su prestiti (art. 55).
  • Tassi d’interesse agevolati per i prestiti (art. 56).
  • Aiuti per la ricerca e lo sviluppo in materia di COVID-19 (art. 57).
  • Aiuti agli investimenti per la ricostruzione o il miglioramento delle infrastrutture di prova e upscaling (art. 58).
  • Aiuti agli investimenti per la produzione di prodotti connessi al COVID-19 (art.59)
  • Aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti che sarebbero altrimenti licenziati (art. 60).

Non sono incluse nel Regime Quadro le seguenti misure di aiuto:

  • Debiti subordinati (sezione 3.3 del TF).
  • Assicurazione del credito all’esportazione a breve termine (sezione 3.5 del TF).
  • Differimento delle imposte e/o contributi previdenziali (sezione 3.9 del TF).
  • Ricapitalizzazione (sezione 3.10 del TF).

Beneficiari

Gli aiuti del TF possono essere concessi a tutte le imprese rientranti nella definizione di imprese europee: PMI, grandi imprese, lavoratori autonomi, imprese familiari, società di persone e associazioni che svolgono regolarmente attività economica.

Gli Enti creditizi e gli altri istituti finanziari non possono beneficiare degli aiuti salvo per:

  • I vantaggi indiretti ottenuti per aver convogliato gli aiuti sotto forma di prestiti o garanzie (art. 54, 55, 56 del Regime Quadro).
  • I vantaggi indiretti ottenuti per aver convogliato gli aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti (art. 60 del Regime Quadro), a condizione che il regime di aiuto non sia destinato ai solo dipendenti del settore finanziario.

Le misure di aiuto del TF sono applicabili anche alle imprese in difficoltà.

Tra i beneficiari degli aiuti del TF rientrano anche le imprese c.d. “Deggendorf” cioè quelle imprese che sono obbligate al rimborso di aiuti di stato ricevuti, in obbligo ad una esecuzione di una Decisione CE di recupero. Tali imprese, considerata la straordinarietà e temporaneità delle misure per l’emergenza sanitaria da COVID-19, possono ricevere gli aiuti del TF ma le autorità concedenti  devono sempre sottrarre, dall’importo da erogare, l’importo da rimborsare in base alla Decisione UE di recupero.

Si evidenzia che la nozione di “impresa” richiamata nel TF è quella generalmente applicata nel diritto della concorrenza a livello UE. Pertanto il calcolo delle soglie e del cumulo deve essere effettuato rispetto al concetto di “unità economica” e non alla singola impresa. L’unità economica, infatti, può ricomprendere diversi soggetti giuridici se è rilevante l’esistenza di controllo e di altri legami funzionali, economici e organici (punto 11 della Comunicazione della Commissione sulla nozione di aiuto di stato n. 2016/C 262/01).

Soglie

Il Regime Quadro prevede specifiche soglie per la concessione degli aiuti:

  • Quando l’impresa opera in diversi settori ai quali si applicano importi massimi diversi, bisogna rispettare il rispettivo massimale previsto per la singola attività esercitata (punto 22, lett a) e punto 23, lett. a) del TF). In ogni caso l’importo massimo complessivo di 800.000 euro per impresa non deve essere superato.
  • Se l’impresa opera contemporaneamente nel settore dell’agricoltura (massimale 100.000 euro) e della pesca (massimale 120.000 euro), l’importo massimo applicabile è di 120.000 euro per impresa.

Nel calcolo di dette soglie vanno considerati anche gli aiuti concessi su altre fonti di finanziamento o concessi da diversi enti. Per questo, le autorità che concedono l’aiuto devono verificare il rispetto delle soglie massime consentite (punto 6.1 della Circolare DPE 5531-P).

I massimali previsti dal Regime Quadro si applicano, quindi, indipendentemente dalla fonte finanziaria, sia essa proveniente da risorse statali o da fondi europei.

Cumulo

Le misure di aiuto previste dal Regime Quadro possono essere cumulate con altri strumenti agevolativi:

  • Nel caso di cumulo col De Minimis (reg. 1407/2013), l’impresa può cumulare gli aiuti De Minimis con gli aiuti in sovvenzione diretta di cui all’art.54 del Regime Quadro (max 800.000 euro). Se si cumulano costi ammissibili differenti, si può totalizzare massimo 1 milione di euro di aiuti, mentre se si cumulano gli stessi costi ammissibili la soglia massima non superabile è di 800.000 euro.
  • Nel caso di cumulo con aiuti previsti dal Regolamento di Esenzione (Reg. 651/2014), si devono rispettare le intensità massime previste dal Regolamento di Esenzione sugli aiuti oggetto di cumulo.

Le misure di aiuto del Regime Quadro possono essere cumulate anche tra loro, conformemente alle disposizioni di cui alle specifiche sezioni del TF:

  • Per quanto riguarda gli aiuti sotto forma di garanzia sui prestiti (art.55), si specifica che essi non sono cumulabili con gli aiuti concessi sullo stesso prestito sotto forma di interesse a tasso agevolato (art.56), e viceversa.
  • Inoltre gli aiuti previsti dagli artt. 55 e 56 possono essere cumulati con gli aiuti concessi per prestiti diversi, a condizione che l’importo complessivo dei prestiti per beneficiario non superi rispettivamente i massimali previsti dal punto 25 lettera d) e dal punto 27 lettera d) del TF.
  • Gli aiuti per R&S (art.57), gli aiuti alle infrastrutture di prova e upscaling (art.58), gli aiuti per la produzione di prodotti connessi al COVID-19 (art. 59) non possono essere concessi per gli stessi costi ammissibili.
  • Solo gli Aiuti per R&S (art. 57) possono essere combinati con altre fonti finanziarie sugli stessi costi ammissibili, a condizione che gli aiuti combinati non superino i massimali previsti dal punto 35 lettere d) – e) del TF. Gli aiuti previsti dagli art. 58 e 59 non possono essere combinati con altre fonti finanziarie sugli stessi costi ammissibili.

Nell’ultima parte della Circolare DPE sono stati riportati i chiarimenti specifici per singola misura, relativi a: intermediari finanziari, aiuti sotto forma di garanzie su prestiti, aiuti sotto forma di tassi di interesse agevolati per prestiti, aiuti per la ricerca e sviluppo, aiuti agli investimenti per la costruzione o il miglioramento delle infrastrutture di prova e upscaling, aiuti agli investimenti per la produzione di prodotti connessi al COVID-19, aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti.

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