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Il 10/05/2019 l’Inps ha emanato il messaggio n. 1817, con il quale ha chiarito che la riduzione contributiva sui premi di produttività dei lavori dipendenti, prevista dall’articolo 55 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96include anche la contribuzione aggiuntiva Ivs.

Pertanto, i datori di lavoro che fruiscono di questa misura (20 punti percentuali IVS), provvedono ad applicarla anche sull’aliquota aggiuntiva dello 0,50% prevista dall’articolo 3 della citata legge n. 297/1982.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro è tornato ad occuparsi con una circolare del 6 Maggio u.s. della corretta interpretazione dell’art.1, comma 1175 della Legge 296/2006, il quale condiziona l’erogazione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale, in aggiunta al possesso del DURC, anche al “rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.

A parziale correzione di una precedente circolare del 25 Gennaio 2018, l’INL ha affermato che la predetta normativa si intende rispettata a prescindere dal contratto collettivo applicato dalle parti, purché al lavoratore venga garantito un trattamento economico e normativo non inferiore a quello stabilito dai contratti siglati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali con la propria Circolare n. 5 del 9 maggio 2019, ha fornito chiarimenti in merito alla documentazione necessaria per le imprese svizzere ai fini dell’iscrizione alla categoria 6 (trasporto transfrontaliero di rifiuti) dell’Albo Gestori.

In base all’Accordo sui trasporti stradali tra la UE e la Confederazione svizzera del 2002, infatti, la licenza comunitaria è equiparata alla licenza svizzera rilasciata ai vettori stradali della Confederazione per il trasporto internazionale di merce da/verso Paesi UE, che è liberalizzato.

Anche i requisiti necessari per l’ottenimento di tale licenza sono gli stessi previsti dalle norme unionali e di conseguenza i vettori svizzeri sono equiparati, in quanto a documentazione da presentare per l’iscrizione in categoria 6, ai vettori comunitari.

Resta inteso invece che ai fini della dimostrazione della regolarità contributiva, previdenziale ed assistenziale a favore dei lavoratori, la verifica deve essere effettuata esclusivamente sui primi due pilastri del sistema previdenziale della Confederazione in quanto obbligatori (e corrispondenti al nostro INPS ed INAIL) e non sul c.d. “terzo pilastro” che attiene alla previdenza individuale facoltativa

Il Consiglio dei Consulenti del Lavoro, con una propria richiesta di  interpello aveva chiesto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di pronunciarsi sul fatto se l’impresa potesse procedere  all’installazione  degli  impianti  audiovisivi  in caso di  silenzio dell’organo amministrativo sull'istanza di autorizzazione da essa presentata, sulla base delle disposizioni che prevedono che il silenzio dell’amministrazione competente equivalga ad accoglimento della domanda.

Il Ministero, nella risposta che alleghiamo, ha chiarito che in questo caso non è configurabile l’istituto del silenzio-assenso: la norma infatti prevede l’emanazione di un provvedimento espresso di accoglimento ovvero di rigetto dell'istanza.

Nuova puntata nella pluriennale querelle tra Autorità di Regolazione dei Trasporti ed Associazioni dell'Autotrasporto.

La prima che, anno dopo anno, continua a pretendere un contributo, sia pure solo dalle imprese più grandi. Le seconde che contestano alla radice tale pretesa e ricordano che i trasportatori pagano già all'Albo Nazionale dell'Autotrasporto la quota annuale prevista dalla legge per questa categoria di imprese.

In attesa che il Consiglio di Stato si pronunci definitivamente per le precedenti annualità, stavolta la notizia riguarda il  contributo preteso dall'ART per il 2019.

Il 7 maggio si è svolta la Camera di Consiglio del Tar del Piemonte per la trattazione collegiale delle istanze cautelari presentate contro la Delibera dell'Autorità 141/2018 e la determina 21/2019, ossia i provvedimenti che stabiliscono i soggetti che devono pagare il contributo annuale.

Il Tar ha fissato la discussione sul merito della questione  per il  prossimo 16 ottobre 2019 e, in questo quadro, l'Autorità si è impegnata a non avviare la procedura di riscossione coattiva del contributo fino alla conclusione del giudizio.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha pubblicato, sul proprio portale online, l’ennesima nuova versione (la numero 6) delle linee guida per la presentazione delle domande di ristoro delle maggiori spese sostenute dalle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi a causa del crollo del Ponte Morandi dello scorso agosto.

ANPAL, l'Agenzia Nazionale Politiche Attive per il Lavoro, con l’adozione del decreto n.178, ha reso operativo, per il periodo 1 maggio- 31 dicembre 2019,  l’Incentivo Occupazione Sviluppo Sud, misura già operativa negli anni scorsi e prorogata dalla Legge di Bilancio 2019

Scopo dell'Incentivo è quello di favorire l’assunzione di persone con difficoltà di accesso all’occupazione.

Rispetto al 2018, la novità contenuta nel D.D. 178 è legata all’introduzione del reddito di cittadinanza: infatti, l’art. 8 del decreto prevede la cumulabilità con questa misura, oltre che con altri (eventuali) incentivi in materia lavorativa previsti dalle normative regionali, sempre nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalle disposizioni U.E sugli aiuti di Stato.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 95/2019 che contiene "misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi".

Il D.L. é entrato in vigore il 1° maggio 2019.

Analizziamone, riservandoci di seguire - passo, passo - il suo iter parlamentare, le principali misure:

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha reso noto il “Rapporto annuale dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale riferito al 2018”.

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