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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO MINISTERIALE

12 febbraio 2019

(G.U. n. 81 del 5.4.2019)

Recepimento della direttiva (UE) n. 2018/1846 che modifica gli allegati della direttiva n. 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa al trasporto interno di merci pericolose, al fine di tenere conto del progresso scientifico e tecnico.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vista la direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose, recepita con il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35;

Vista la direttiva 2010/61/UE della Commissione del 2 settembre 2010, che adegua per la prima volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE, recepita con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 3 gennaio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 39 del 17 febbraio 2011;

Vista la direttiva 2012/45/UE della Commissione del 3 dicembre 2012, che adegua per la seconda volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE, recepita con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 21 gennaio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 13 marzo 2013;

Vista la direttiva 2014/103/UE della Commissione del 21 novembre 2014, che adegua per la terza volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE, recepita con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 16 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2015;

Vista la direttiva 2016/2309/UE della Commissione del 16 dicembre 2016, che adegua per la quarta volta al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE, recepita con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 12 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 17 giugno 2017;

Vista la direttiva 2018/217/UE della Commissione del 31 gennaio 2018, che adegua al progresso scientifico e tecnico gli allegati della direttiva 2008/68/CE, recepita con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 marzo 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2018;

Vista la direttiva 2018/1846/UE della Commissione del 23 novembre 2018, che modifica gli allegati della direttiva 2008/68/CE, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 299 del 26 novembre 2018;

Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante: "Nuovo codice della strada" e successive modificazioni ed integrazioni, e, in particolare, l'art. 229che delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le competenze loro attribuite, le direttive comunitarie concernenti le materie disciplinate dallo stesso codice;

Considerato che l'art. 5 del richiamato decreto legislativo n. 35 del 2010, rimette all'amministrazione il recepimento delle direttive comunitarie, concernenti l'adeguamento al progresso scientifico e tecnico della materia del trasporto di merci pericolose su strada, recanti modifiche degli allegati A e B dell'ADR, dell'allegato del RID che figura come appendice C del COTIF e dei regolamenti allegati all'ADN;

Ritenuto opportuno trasporre nell'ordinamento interno le disposizioni della direttiva 2018/1846/UE;

Adotta

il seguente decreto:

Art. 1

Modifiche all'art. 3 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35

  1. Le lettere a), b) e c) dell'art. 3, comma 2 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35, sono sostituite dalle seguenti:

"a) negli allegati A e B dell'ADR, come applicabili a decorrere dal 1° gennaio 2019, restando inteso che i termini "parte contraente" sono sostituiti dai termini "Stato membro", se del caso;

  1. b) nell'allegato del RID, che figura come appendice C della COTIF, applicabile con effetto dal 1° gennaio 2019, restando inteso che i termini "Stato contraente del RID" sono sostituiti dai termini "Stato membro", se del caso;
  2. c) nei regolamenti allegati all'ADN, applicabili con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2019, così come l'art. 3, lettere f) ed h) e l'art. 8, paragrafi 1 e 3 dell'ADN, nei quali "parte contraente" è sostituito con "Stato membro", se del caso".

Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 12 febbraio 2019

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: TONINELLI

Registrato alla Corte dei conti il 12 marzo 2019

Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare, reg. n. 1 foglio n. 393

DIRETTIVA (UE) 2018/1846 DELLA COMMISSIONE

del 23 novembre 2018

che modifica gli allegati della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose al fine di tenere conto del progresso scientifico e tecnico

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, vista la direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose[i], in particolare l'articolo 8, paragrafo 1, considerando quanto segue:

(1) L'allegato I, sezione I.1, l'allegato II, sezione II.1, e l'allegato III, sezione III.1, della direttiva 2008/68/CE fanno riferimento a disposizioni stabilite negli accordi internazionali sul trasporto interno di merci pericolose effettuato su strada, per ferrovia e per vie navigabili interne, quale definito all'articolo 2 di tale direttiva.

(2) Le disposizioni di detti accordi internazionali vengono aggiornate ogni due anni. Le ultime versioni modificate di tali accordi si applicano quindi a decorrere dal 1o gennaio 2019, con un periodo transitorio fino al 30 giugno 2019.

(3) È pertanto opportuno modificare di conseguenza l'allegato I, sezione I.1, l'allegato II, sezione II.1 e l'allegato III, sezione III.1, della direttiva 2008/68/CE.

(4) Le misure previste dalla presente direttiva sono conformi al parere del comitato per il trasporto di merci pericolose,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

Articolo 1

Modifiche della direttiva 2008/68/CE

La direttiva 2008/68/CE è così modificata:

  1. nell'allegato I, la sezione I.1 è sostituita dalla seguente: «I.1 ADR Allegati A e B dell'ADR, applicabili a decorrere dal 1o gennaio 2019, fermo restando che il termine «parte contraente» è sostituito da «Stato membro», se del caso.»;
  2. nell'allegato II, la sezione II.1 è sostituita dalla seguente: «II.1 RID Allegato del RID, figurante nell'appendice C della COTIF e applicabile a decorrere dal 1o gennaio 2019, fermo restando che il termine «Stato contraente del RID» è sostituito da «Stato membro», se del caso.»;
  3. nell'allegato III, la sezione III.1 è sostituita dalla seguente: «III.1 ADN I regolamenti allegati all'ADN, applicabili a decorrere dal 1o gennaio 2019, nonché l'articolo 3, lettere f) e h), e l'articolo 8, paragrafi 1 e 3, dell'ADN, fermo restando che il termine «parte contraente» è sostituito da «Stato membro», se del caso.». L 299/58 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea 26.11.2018

Articolo 2

Recepimento

  1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 30 giugno 2019. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni. Le disposizioni adottate dagli Stati membri contengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate di tale riferimento all'atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità del riferimento sono stabilite dagli Stati membri.
  2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni fondamentali di diritto interno che adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva.

Articolo 3

Entrata in vigore

La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Articolo 4

Destinatari

Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.

Fatto a Bruxelles, il 23 novembre 2018

Per la Commissione,

a nome del presidente Violeta BULC

Membro della Commissione

 

[i] GU L 260 del 30.9.2008, pag. 13.

A pochi giorni dall'ennesima scadenza entro la quale dovrebbe esser definitivamente fissati i termini della BREXIT e delle conseguenti mofìdifiche alle norme che regolano i rapporti tra Gran Bretagna ed Unione Europea, vige ancora la massima incertezza su cosa davvero ci attenda e, soprattutto, cosa attenda quei trasportatori che si recano periodicamente nel Regno Unito per caricare o scaricare le merci.

Il Parlamento europeo ha approvato ieri, in piena “zona Cesarini”,  la parte del pacchetto Trasporti riguardante cabotaggio, distacco, riposo settimanale e lotta alle letter-box.

Questo consentirà di poter continuare a ricercare, nella prossima legislatura, l’intesa definitiva con la Commissione ed il Consiglio.

Ma soprattutto eviterà che, con lo scioglimento del Parlamento ormai alle porte, finisse per essere vanificato un lungo e complesso lavoro di anni - che ha visto direttamente coinvolti tanto la Commissione che i Governi nazionali,  tanto i Parlamentari della Commissione Trasporti quanto le principali e più autorevoli rappresentanze sociali e le organizzazioni sindacali europee del settore - per giungere ad una prima sistemazione di una materia oggettivamente complessa che fosse in grado di far convergere punti di vista talvolta sideralmente distanti e interessi assai diversi tra loro dei diversi Paesi membri.

Sono sostanzialmente concordi, sul voto di ieri a Bruxelles, i giudizi di ASSOTIR e dell'UETR  come dimostra il comunicato che pubblichiamo nella versione originale inglese ed in una nostra traduzione non ufficiale

Sono stati pubblicati, sul sito del Ministero del Lavoro e oggi sul nostro sito, cui i lettori di Assotir.it possono accedere registrandosi gratuitamente – ove non lo avessero già fatto - i due decreti interministeriali del 27 febbraio 2019, che fissano le nuove tariffe per l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, rispettivamente nel settore INDUSTRIA, ARTIGIATO E TERZIARIO e PER LE IMPRESE ARTIGIANE dello stesso settore.

I decreti, come avevamo annunciato qualche giorno or sono sul nostro sito, in attuazione della legge di Bilancio 2019 aggiornano le tariffe in considerazione del più recente andamento infortunistico e delle nuove prestazioni assicurate dall'Inail, rivedendo il nomenclatore delle lavorazioni, i tassi e le modalità di applicazione della tariffa.

In particolare, per quanto riguarda l’autotrasporto stradale, si segnala che il tasso medio di premio passa dal 130 per mille al 110 per mille, determinando quindi un ribasso medio del 18%.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali

di concerto con

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, recante "Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali" e successive modificazioni;

VISTO il decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, recante "Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell'articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144";

VISTO, in particolare, l'articolo 3 del predetto decreto legislativo n. 38 del 2000, che prevede l'approvazione di distinte tariffe dei premi per ciascuna delle seguenti gestioni indicate dall'articolo 1 del medesimo decreto: "Industria", "Artigianato", "Terziario" ed "Altre Attività";

VISTO il Decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 12 dicembre 2000 recante "Nuove tariffe dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle gestioni industria, artigianato, terziario, altre attività e relative modalità di applicazione" e successive modificazioni;

VISTO l'articolo 1, comma 128, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014)";

VISTA la determinazione del Presidente dell'INAIL n. 385 del 2 ottobre 2018, concernente le Nuove tariffe dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle gestioni "Industria, Artigianato, Terziario, Altre Attività" e relative modalità di applicazione;

VISTA la legge 30 dicembre 2018, n 145, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021" ed in particolare, l'articolo 1, commi da 1121a 1126

 

DECRETA

 Articolo 1 

  1. Sono approvate, nel testo annesso al presente decreto di cui formano parte integrante e alla determinazione adottata dal Presidente dell'INAIL n. 385 del 02 ottobre 2018, le Nuove tariffe dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle gestioni "Industria, Artigianato, Terziario, Altre Attivi" e relative modalità di applicazione, ai sensi dell'articolo 1, comma 1121, della legge 30 dicembre 2018, n. 145

Articolo 2 

  1. L'INAIL, ai sensi dell'articolo 1, comma 1124, della legge n. 145 del 2018, per garantire la sostenibilità della Nuova tariffa di cui all'articolo 1, comunque sottoposta a revisione al termine del primo triennio di applicazione, limitatamente al quale è assicurata la relativa copertura finanziaria sui saldi di finanza pubblica ai sensi dell'articolo 1, comma 1122, della predetta legge n. 145 del 2018, ne assicura, durante il triennio di vigenza dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2021, il costante monitoraggio degli effetti e, in caso di accertato significativo scostamento negativo dell'andamento delle entrate, tale da compromettere l'equilibrio economico-finanziario  e attuariale della gestione assicurativa, propone tempestivamente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze l'adozione delle conseguenti misure correttive. 

Articolo 3 

  1. Le tariffe di cui all'articolo 1, fermo restando quanto previsto all'articolo 2 in merito al periodo di vigenza, si applica a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145. 

Il presente decreto è trasmesso agli organi  di  controllo  e  pubblicato sul sito  istituzionale  del Ministero del lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it  nella sezione Pubblicità legale. 

Roma,27 febbraio 2019

 

Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali 

Il Ministro dell’economia e delle Finanze

Luigi De Maio

Giovanni Tria

 

Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali

di concerto con

Il Ministro dell’economia e delle Finanze

 

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, recante "Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali" e successive modificazioni;

 

VISTO il decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, recante "Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell'articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144";

 

VISTI i decreti del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 4 dicembre 1981, 21giugno 1988 e 14 maggio 1998;

 

VISTO il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 1° febbraio 2001, recante "Nuova tariffa dei premi speciali unitari per /'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei titolari di aziende artigiane, dei soci di società fra artigiani lavoratori nonché dei familiari coadiuvanti del titolare ed associati in partecipazione";

 

VISTO l'articolo 1, comma 128, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014}";

 

VISTA la determinazione del Presidente dell'INAIL n. 43 del 30 gennaio 2019, concernente la Nuova tariffa dei premi speciali unitari per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei titolari di aziende artigiane, dei soci di società fra artigiani lavoratori, nonché dei familiari coadiuvanti del titolare e relative modalità di applicazione;

 

VISTO il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze concernente "Nuove tariffe dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali delle gestioni industria, artigianato, terziario, altre attività e relative modalità di applicazione”  e successive modificazioni;

 

VISTA la legge 30 dicembre 2018, n 145, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021", ed in particolare, l'articolo 1, commi da 1121 a 1126

DECRETA

 

Articolo 1

  1. E' approvata, come da tabelle 1, 2 e 3 annesse al presente decreto di cui formano parte integrante e alla determinazione adottata dal Presidente dell'INAIL n. 43 del 30 gennaio 2019, la Nuova tariffa dei premi speciali unitari per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei titolari di aziende artigiane, dei soci di società fra artigiani lavoratori, nonché dei familiari coadiuvanti del titolare e relative modalità di applicazione, ai sensi dell'articolo 1, comma 1121, della legge 30 dicembre 2018, n. 145

 

Articolo 2

  1. L'INAIL, ai sensi dell'articolo 1, comma 1124, della legge n. 145 del 2018, per garantire la sostenibilità della Nuova tariffa di cui all'articolo 1, comunque sottoposta a revisione al termine del primo triennio di applicazione, limitatamente al quale è assicurata la relativa copertura finanziaria sui saldi di finanza pubblica ai sensi dell'articolo 1, comma 1122, della predetta legge n. 145 del 2018, ne assicura, durante il triennio di vigenza dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2021, il costante monitoraggio degli effetti e, in caso di accertato significativo scostamento negativo dell'andamento delle entrate, tale da compromettere l'equilibrio economico-finanziario  e attuariale della gestione assicurativa, propone tempestivamente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze l'adozione delle conseguenti misure correttive.

 

Articolo 3

  1. La tariffa di cui all'articolo 1, fermo restando quanto previsto all'articolo 2 in merito al periodo di vigenza, si applica a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

Il presente decreto è trasmesso agli organi di controllo e pubblicato sul sito istituzionale  del Ministero del lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it nella sezione Pubblicità legale.

Roma, 27 febbraio 2019

Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali

Il Ministro dell’economia e delle Finanze

Luigi De Maio

Giovanni Tria

Con la circolare n. 1 del 29 marzo 2019, a firma del Capo Dipartimento, la Direzione Generale per il Trasporto Stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dettato nuove istruzioni per il caso di operazioni di trasferimento, da una provincia ad un’altra, della sede legale di un’impresa iscritta all’Albo degli autotrasportatori ed al REN.

Attualmente, infatti, le procedure informatiche in essere hanno evidenziato difficoltà a concludere l’operazione in tempi brevi, oltre al fatto che la motorizzazione della provincia di partenza deve oggi cancellare l’impresa (dall’Albo e a volte anche dal REN) prima ancora che la UMC di destinazione possa procedere alla sua nuova iscrizione.

Con la nuova procedura  viene precisato che tutta l’operazione di trasferimento va fatta tempestivamente a partire da quando la variazione della sede è stata registrata presso il registro delle imprese, tenuto dalla Camera di Commercio.

Da quel momento, l’impresa deve inviare, riempiendo il modello C, allegato alla circolare ministeriale n. 4 del 24 luglio 2015, una comunicazione di avvenuto trasferimento della sede, sia alla Motorizzazione di partenza, sia a quella di destinazione.

La UMC di partenza, ricevuta la comunicazione, verifica la correttezza dei dati e dei requisiti dell’impresa iscritta, l’avvenuto cambio di sede legale nel registro imprese e procede con l’avvio della nuova procedura informatica di trasferimento alla UMC della nuova sede legale, senza cancellare l’impresa dal REN e dall’Albo.

La UMC di destinazione, ricevuta telematicamente la notizia dell’avvenuto ambio di competenze, provvede ad attribuire all’impresa un nuovo numero di Albo (aggiornandone i dati nel sistema informatico: indirizzo sede, nuova CCIAA di riferimento ed eventualmente anche quelli relativi allo stabilimento, qualora richiesti dall’impresa nella comunicazione), mentre il numero di REN rimane identico, posto che la sua numerazione è unica e nazionale.

La circolare precisa infine che il trasferimento di competenze, da una UMC ad un’altra, non necessita l’avvio di alcun tipo di procedimento volto all’accertamento dei requisiti per l’esercizio della professione di autotrasportatore posseduti dall’impresa, pur restando ferma la possibilità, per gli U.M.C. di esercitare in ogni momento – sulla base di specifiche ragioni che ne determinassero la necessità - il proprio potere di verifica del perdurare della regolarità dell’iscrizione all’Albo e dei presupposti per l’esercizio dell’attività.

MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLE INFRASTRUTTURE

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE

DIREZIONE GENERALE PER IL TRASPORTO STRADALE

E PER L'INTERMODALITA' DIVISIONE 4

(Accesso alla professione ed al mercato del trasporto di

Merci - Autotrasporto di merci i n ambito dell'Unione Europea)

Via G. Caraci, 36 - 00157 ROMA

Tel.06.41 5841 10 - Fax 06.41584111

e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Roma, 29 marzo 2019  

CIRCOLARE D.G. T.S.I. N. 1

Alle Direzione Generali Territoriali

LORO SEDI

Agli Uffici Motorizzazione civile e loro Sezioni

LORO SEDI

 

Alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia,

Direzione centrale infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici, università

TRIESTE

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Alla Regione Siciliana

Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità

Dipartimento delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti

PALERMO

e-mail:

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Alla Regione Valle d'Aosta

Assessorato turismo, sport, commercio e trasporti

Dipartimento trasporti - Motorizzazione civile

AOSTA

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Alla Provincia Autonoma di Bolzano

Dipartimento beni culturali, musei, patrimoni e mobilità – Ufficio motorizzazione

BOLZANO

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Alla Provincia Autonoma di Trento Dipartimento infrastrutture e mobilità Servizio motorizzazione civile

TRENTO

E mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

p.c.:

Al Gabinetto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

SEDE

Al Comitato centrale dell'Albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi

SEDE

Alle Associazioni di categoria dell'autotrasporto di merci

ed Enti interessati

LORO SEDI

OGGETTO: Trasferimento sede legale imprese di trasporto di merci su strada conto terzi iscritte al Registro Elettronico Nazionale. Aggiornamento procedura.

PREMESSA

Le imprese che esercitano o che intendono esercitare la professione di trasportatore di merci su strada con veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 1,5 tonnellate, o con complessi veicolari aventi massa complessiva superiore a tale limite, formati da questi veicoli, hanno come riferimento un unico Ufficio per tutte le vicende connesse con l'esercizio di detta professione (iscrizione REN - iscrizione Albo - variazioni, sospensioni e cancellazioni).

Infatti, come è noto la gestione degli albi provinciali degli autotrasportatori di cose per conto terzi, è stata trasferita dall'articolo 1 del DPCM 8 gennaio 2015, in attuazione dell'articolo 1, comma 94 della legge 27 dicembre 2013 (legge di stabilità 2014), agli Uffici della motorizzazione civile del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale e agli organi individuati da alcune Regioni a statuto speciale e dalle province autonome di Trento e di Bolzano con proprie disposizioni.

A seguito di tale trasferimento di funzioni, la competenza in materia di gestione del Registro Elettronico Nazionale delle imprese di trasporto su strada (REN), di cui al regolamento (CE) n. 1071/2009 e di gestione degli albi provinciali di cui alla legge n. 298/74 risulta incardinata nel medesimo Ufficio.

I procedimenti riguardanti le imprese autorizzate all'esercizio della professione, in quanto iscritte al REN e, preventivamente, all'Albo, che interessano sia le variazioni dei dati identificativi delle stesse sia l'accertamento della sussistenza e il mantenimento dei requisiti da esse posseduti vengono istruiti e conclusi da parte dell'Ufficio motorizzazione civile o da quelli individuati dalle predette Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano competenti per territorio rispetto alla sede principale dell'impresa.

Nel caso di trasferimento della sede legale dell'impresa autorizzata all'esercizio della professione di trasportatore su strada da una provincia ad un'altra, si determina anche un trasferimento di competenza tra Uffici.

Attualmente, la procedura amministrativa, in caso di trasferimento della sede legale da una provincia ad un'altra comporta il trasferimento di competenza per la gestione dell'impresa nel REN, previa cancellazione dell'impresa dall'albo provinciale della sede di provenienza e iscnzione nell'albo provinciale competente per territorio rispetto alla nuova sede legale.

Al riguardo, sia le imprese che gli Uffici hanno evidenziato diverse problematiche connesse a tale procedura. In particolare, viene segnalata la difficoltà a concludere l'iter in tempi brevi e la necessità di evitare che tra la cancellazione da un albo provinciale e l'iscrizione nel nuovo ci sia soluzione di continuità. Inoltre si è rilevato che l'attuale procedura informatica è impostata in modo tale che a seguito di variazione della sede legale si provvede all'eliminazione dell'impresa dal REN e alla cancellazione dall'Albo di provenienza, con la conseguente necessità per l'Ufficio competente in relazione alla nuova sede legale di procedere ad una nuova iscrizione nel REN e nell’albo provinciale.

Premesso che il REN è un registro nazionale e che in presenza di variazioni che riguardano solo elementi non determinanti dell'impresa, come è quello del mero spostamento di sede, e nel caso in cui l'identità del soggetto permanga la stessa, il numero assegnato all'autorizzazione per l'esercizio della professione di trasportatore su strada di merci, coincidente con l'iscrizione nel predetto Registro, non va, pe1ianto, modificato.

Al fine di semplificare e rendere omogena la procedura in caso di spostamento della sede legale da una provincia ad un'altra e per evitare inutili duplicazioni di soggetti iscritti al REN, si impartiscono, pertanto, le seguenti istruzioni.

  1. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE DELLA NUOVA SEDE LEGALE

Le imprese regolarmente iscritte al REN con lo status "attiva", a seguito del trasferimento della loro sede legale in un Comune di un'altra provincia, sono tenute a richiedere tempestivamente l'aggiornamento dei dati nel REN e nell'Albo dal momento in cui la variazione della sede è stata registrata presso il registro delle imprese tenuto dalla competente Camera di commercio.

La comunicazione di avvenuto trasferimento della sede legale, redatta secondo il modello di cui all'allegato C alla Circolare n. 4/2015 - prot. 14875 del 24 luglio 2015, va inoltrata sia all'Ufficio territorialmente competente prima del trasferimento sia all'Ufficio territorialmente competente per la nuova sede legale.

L'Ufficio territorialmente competente prima della variazione della sede legale, ricevuta la domanda verifica l'avvenuto cambio di sede legale nel registro delle imprese, l'iscrizione dell'impresa nel REN con lo status di "attiva" nonché l'iscrizione nell'Albo con lo status "definitiva" e, solo in caso di verifica positiva, provvede ad avviare con l'apposita nuova procedura informatica il trasferimento di competenza all'Ufficio territorialmente competente per la nuova sede legale, senza cancellare l'impresa dal REN e dall'Albo.

Quest'ultimo Ufficio, ricevuta telematicamente notizia dell'avvenuto cambio di competenze, provvede con l'apposita procedura informatica ad attribuire all'impresa un nuovo numero di iscrizione all'Albo e ad aggiornare nel sistema informatico i dati dell'impresa ( nuovo indirizzo della sede legale, Camera di Commercio di riferimento) ed eventualmente anche quelli relativi al requisito di stabilimento qualora espressamente richiesti dall'impresa nella domanda.

Si ribadisce che il trasferimento della sede legale riguardando, come sopra precisato, il medesimo soggetto giuridico non determina nel REN, in ragione della sua valenza nazionale, una variazione del numero di iscrizione, mentre la variazione del numero di iscrizione nell'Albo si rende necessaria solo per motivi tecnici- informatici.

Il trasferimento delle competenze a gestire un'impresa autorizzata all'esercizio della professione di trasportatore su strada da un ufficio ad un altro non necessita l'avvio di alcun tipo di procedimento volto all'acce1iamento dei requisiti per l'esercizio della professione di trasportatore su strada posseduti dall'impresa. Ciò non toglie, comunque che l'Ufficio territorialmente competente per la nuova sede legale mantiene sempre gli ordinari poteri di controllo nei confronti delle imprese stabilite nel territorio di competenza e, quindi di avviare nei loro confronti procedimenti amministrativi, attinenti la constatata irregolarità di uno o più requisiti di cui al regolamento (CE) n. 1071/2009 o l'irregolare posizione in relazione al versamento delle quote dovute per l' iscrizione all'Albo.

La Divisione 4 della Direzione generale per il trasporto stradale e per l'intermodalità provvederà a comunicare la data della messa in linea della nuova procedura nei termini specificati dalla presente circolare.

IL CAPO DIPARTIMENTO

(Cons. Elisa Grande)

Il Comitato Centrale degli autotrasportatori ha pubblicato sul proprio sito un avviso rivolto agli iscritti che devono ancora pagare la quota ed hanno scelto di farlo per il tramite del bollettino postale.

Per pagare la quota del 2019, infatti, il Comitato Centrale, accanto ai sistemi telematici, ha reintrodotto, per una pressante richiesta proveniente soprattutto dalle imprese minime, anche il bollettino postale, che era stato dismesso pochi anni fa.

Tuttavia, preso atto che si sono manifestate difficoltà da parte degli interessati nella applicazione della procedura, il sito web dell'Albo ha pubblicato, lo scorso 1 marzo, un avviso che riassume e chiarisce alcuni aspetti operativi.

L'avviso si sofferma su tre situazioni che rappresentano il grosso di quelle che hanno causato le suddette difficoltà.

  1. La prima riguarda chi ha generato e stampato il bollettino postale(operazione che bisogna fare dal proprio account nel sito dell'Albo) ma non lo ha ancora pagato.

In questo caso, l'indicazione è semplice: " Devi provvedere al più presto al pagamento presso gli uffici postali", altrimenti "la tua posizione presso l'Albo sarà irregolare".

  1. La seconda riguarda chi ha creato un carrello virtuale e nello stesso tempo generato e stampato il bollettino postale.

In questo caso non bisogna annullare il carrello perché facendolo non sarà più possibile registrare sul sistema il pagamento avvenuto tramite bollettino postale e quindi la posizione risulterà irregolare, anche se l'impresa ha pagato.

Sarà “sufficiente” – spiega l’Avviso dell’Albo” -   lasciare il carrello attivo ed effettuare il pagamento presso gli uffici postali.

In caso di errore è sempre possibile procedere con l'annullamento del carrello.

L'importante è non utilizzare il bollettino generato dal carrello errato".

  1. La terza situazione riguarda chi ha creato il carrello virtuale dove ha generato e stampato bollettini postali multipliper il pagamento parziale della quota annuale o per quello di quote riferite a diverse annualità.

In questo caso "è necessario provvedere al pagamento di tutti i bollettini generati affinché anche uno solo di questi risulti pagato".

Insomma, basta non pagarne solo uno per risultare irregolare, con tutte le conseguenze del caso.

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