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INPS

Direzione Centrale Pensioni 

Roma, 12/03/2020 

Circolare n. 35 

Ai Dirigenti centrali e territoriali Ai Responsabili delle Agenzie

Ai Coordinatori generali, centrali e territoriali delle Aree dei professionisti

Al Coordinatore generale, ai coordinatori centrali e ai responsabili territoriali dell'Area medico legale

E, per conoscenza, Al Presidente

Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di

Indirizzo

di Vigilanza

Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci

Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo

Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse

Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione

dei contributi agricoli unificati

Ai Presidenti dei Comitati regionali

 

OGGETTO: Articolo 1, comma 473, della legge  27  dicembre  2019,  n. 160. Posticipo del termine di scadenza del periodo di sperimentazione dell’APE sociale di cui all’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e ss.mm.ii.

SOMMARIO: Con la presente circolare si forniscono istruzioni in merito alle disposizioni introdotte dall’articolo 1, comma 473, della  legge n. 160/2019, con riferimento al periodo di sperimentazione dell’APE sociale. 

Premessa 

  1. Destinatari
  2. Modelli di domanda, istruzioni applicative, termini per il monitoraggio e decorrenza dei trattamenti
  3. Finanziamento della Incrementi dell’autorizzazione di spesa
  4. Possibilità di presentare domanda di accesso al beneficio dopo la scadenza del termine della sperimentazione per i soggetti già in possesso della relativa “certificazione” 

Premessa

Con il messaggio n. 163 del 17 gennaio 2020 è stato comunicato che, in virtù delle modifiche introdotte dall’articolo 1, comma 473, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, all'articolo 1, comma 179, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, il periodo di sperimentazione dell’APE sociale, introdotta dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232, è stato posticipato al 31 dicembre 2020.

È stata altresì comunicata la riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale.

L’articolo 1, comma 473, della citata legge n. 160/2019 (Allegato n. 1) non ha apportato altre modifiche all’istituto dell’APE sociale con riferimento al quale, pertanto, rimangono immutati requisiti e condizioni di accesso, regime delle decorrenze, nonché modalità e termini di presentazione delle relative domande.

Con la presente circolare si forniscono istruzioni in materia. 

1.   Destinatari

Dal 1° gennaio 2020, data di entrata in vigore della legge in commento, possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio dell’APE sociale i soggetti che, nel corso dell’anno 2020, maturano tutti i requisiti e le condizioni di cui all’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge n. 232/2016, come modificato dall’articolo 1, commi 162, lettere b), c), d) e h), 163, 164 e 167 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018).

In considerazione del fatto che il beneficio è riconosciuto dalla legge senza soluzione di continuità rispetto al passato, possono presentare domanda di verifica delle condizioni di accesso all’APE sociale, stante il permanere delle stesse, anche tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti il 2020 e che non hanno presentato la relativa domanda, nonché i soggetti decaduti dal beneficio e che intendono ripresentare domanda. 

2.   Modelli di domanda, istruzioni applicative, termini per il monitoraggio e decorrenza dei trattamenti

I modelli di domanda che gli utenti dovranno utilizzare, rispettivamente, per la verifica delle condizioni  e  per  l’accesso  al  beneficio  sono  quelli  già  in  uso  nel  2019,  reperibili sul sito www.inps.it, nella sezione relativa ai servizi on-line.

In particolare, il modello di domanda per la verifica delle condizioni di accesso all’APE sociale, dopo la chiusura del 30 novembre 2019, è nuovamente  disponibile  on-line dall’entrata in vigore della legge n. 160/2019 (cfr. il messaggio n. 163/2020).

In merito alle istruzioni per la valutazione dei requisiti e delle condizioni di accesso al beneficio, della documentazione allegata e di eventuali integrazioni, per il calcolo dell’importo del trattamento, nonché per  le istruzioni inerenti a cause di incompatibilità, decadenza dal beneficio e recupero di eventuali indebiti, rimangono ferme le indicazioni già fornite dall’Istituto con le circolari e i messaggi pubblicati in materia e, in particolare, le indicazioni fornite con la circolare n. 34/2018.

L’ultimo periodo dell’articolo 1, comma 473, della legge in parola stabilisce che “le disposizioni di cui al secondo e al terzo periodo del comma 165 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, si applicano anche con riferimento ai soggetti che verranno a trovarsi nelle condizioni indicate nel corso dell'anno 2020”.

In virtù del richiamo al comma 165 dell’articolo 1 della legge n. 205/2017, i soggetti interessati, come sopra individuati, potranno presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale entro i termini di scadenza del 31 marzo 2020, 15 luglio 2020 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2020.

Le domande presentate oltre i suddetti termini di scadenza ed entro il 30 novembre 2020 saranno prese in considerazione esclusivamente se, all'esito del monitoraggio delle domande presentate entro i termini suindicati, residuano le necessarie risorse finanziarie, come integrate dal secondo periodo del citato articolo 1, comma 473, della legge in commento (cfr. il successivo paragrafo 3).

I termini entro i quali l’Istituto deve comunicare ai richiedenti l’esito dell’istruttoria delle domande di verifica sono i seguenti:

30 giugno 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 31 marzo 2020;

15 ottobre 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 15 luglio 2020;

31 dicembre 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate oltre il 15 luglio 2020, ma entro il 30 novembre del medesimo anno.

Per quanto concerne il monitoraggio, le domande di verifica saranno valutate in base ai criteri di priorità già illustrati al paragrafo 5.4 della circolare n. 100/2017.

L’APE sociale, in presenza di tutti i requisiti, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda di trattamento, previa cessazione dell’attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato, svolta in Italia o all’estero.

Indipendentemente dalla data di maturazione dei requisiti e delle condizioni richieste, per tutti i soggetti indicati nel presente paragrafo, la decorrenza del trattamento non potrà essere comunque anteriore al 1° febbraio 2020 e dipenderà, oltre che dall’avvenuto perfezionamento dei requisiti richiesti, dalla data di presentazione della domanda di accesso al beneficio.

Si ribadisce a tal proposito che, al fine di non perdere ratei di trattamento, i soggetti che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio in argomento siano già in possesso di tutti i requisiti e le condizioni previste devono presentare contestualmente anche la domanda di APE sociale (cfr. il messaggio n. 163/2020).

3.   Finanziamento della misura. Incrementi dell’autorizzazione di spesa

Al fine di garantire la concessione della misura, al secondo periodo dell’articolo 1, comma 473, della legge n. 160/2017, è previsto che “l'autorizzazione di spesa di cui al comma 186 del medesimo articolo 1 della citata legge n. 232 del 2016 è incrementata di 108 milioni di euro per l'anno 2020, di 218,7 milioni di euro per l'anno 2021, di 184,6 milioni di euro per l'anno 2022, di 124,4 milioni di euro per l'anno 2023, di 57,1 milioni di euro per l'anno 2024 e di 2,2 milioni di euro per l'anno 2025.”.

4.     Possibilità di presentare domanda di accesso al beneficio dopo la scadenza del termine della sperimentazione per i soggetti già in possesso della relativa “certificazione”

Analogamente a quanto indicato nel paragrafo 2 della circolare n. 15 del 1° febbraio 2019 in recepimento delle indicazioni del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, i soggetti in possesso del provvedimento di “certificazione” potranno presentare domanda di accesso all’APE sociale anche successivamente al nuovo termine di scadenza della sperimentazione, come introdotto dalla legge n. 160/2019.

 

Il Direttore Generale

Gabriella Di Michele

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INPS

Direzione Centrale Pensioni
Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione

Roma, 17-01-2020

Messaggio n. 163        

              

OGGETTO:      Articolo 1, comma 473, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale di cui all’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e ss.mm.ii

Sulla Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 2019, n. 304, S.O. è stata pubblicata la legge 27 dicembre 2019, n. 160 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (Legge di Bilancio 2020) - nella quale, all’articolo 1, comma 473, in materia di APE sociale, è previsto che “all’articolo 1, comma 179, alinea, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole: «31 dicembre 2019» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020». Conseguentemente, l’autorizzazione di spesa di cui al comma 186 del medesimo articolo 1 della citata legge n. 232 del 2016 è incrementata di 108 milioni di euro per l’anno 2020, di 218,7 milioni di euro per l’anno 2021, di 184,6 milioni di euro per l’anno 2022, di 124,4 milioni di euro per l’anno 2023, di 57,1 milioni di euro per l’anno 2024 e di 2,2 milioni di euro per l’anno 2025. Le disposizioni di cui al secondo e terzo periodo del comma 165, dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, si applicano anche con riferimento ai soggetti che verranno a trovarsi nelle condizioni indicate nel corso dell’anno 2020”.

In virtù della suddetta modifica, il periodo di sperimentazione dell’APE sociale è posticipato fino al 31 dicembre 2020.

Al fine di dare attuazione alle previsioni di cui al citato articolo 1, comma 473, della legge di Bilancio 2020, in attesa della pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni, con il presente messaggio si comunica la riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale.

Pertanto, dal 1° gennaio 2020, possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio dell’APE sociale i soggetti che, nel corso dell’anno 2020, maturano tutti i requisiti e le condizioni previste dall’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge n. 232/2016 e ss.mm.ii.

Possono altresì presentare domanda tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti, stante il permanere degli stessi, e che non hanno provveduto ad avanzare la relativa domanda.

Si ricorda infine che, per non perdere ratei di trattamento, i soggetti che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio in argomento siano già in possesso di tutti i requisiti e le condizioni previste devono presentare contestualmente anche la domanda di APE sociale.

Il Direttore Generale                                                

Gabriella Di Michele                                                

 

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Dopo una maratona lunghissima e con la fattiva partecipazione del Governo, le Organizzazioni sindacali nazionali e le Confederazioni dei datori di lavoro hanno condiviso un Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Tale protocollo, che riguarda esenzialmente gli stabilimenti industriali, dovrà essere integrato dalle linee guida per il settore dell'autotrasporto che la Ministra De Micheli sta predisponendo d'intesa con le Associazioni del settore e le Federazioni di categoria delle OO.SS..

Non appena questo ulteriore documento sarà definito, ne daremo immediata notizia ai nostri lettori.

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Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha diffuso, nella serata del 13 marzo il seguente comunicato stampa:

"I termini relativi ai versamenti previsti al 16 marzo saranno differiti con una norma nel decreto legge di prossima adozione da parte del Consiglio dei Ministri, relativo alle misure per il contenimento degli effetti dell'epidemia di Covid-19. Il decreto legge introdurrà anche ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese, professionisti e partite IVA colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria."

Il direttore generale di Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha, a sua volta,  dato disposizioni a tutte le strutture di rimodulare le proprie attività in base a quanto previsto dal comunicato del ministero dell’Economia e delle Finanze di oggi relativamente al differimento dei versamenti del 16 marzo 2020, in attesa del decreto legge relativo alle misure per il contenimento degli effetti del Covid-19 e della relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Roma, 13 marzo 2020

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IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

 

VISTO l'articolo 6, comma 1, del nuovo codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;

VISTE le relative disposizioni attuative contenute nell'articolo 7 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni , che disciplina le limitazioni alla circolazione sulle strade fuori dai centri abitati in particolari giorni e per particolari veicoli;

VISTO il decreto ministeriale del 12 dicembre 2019, n. 578, che disciplina i divieti di circolazione dei veicoli adibiti per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, sulle strade extraurbane, nei giorni festivi e in altri giorni dell'anno 2020;

VISTO il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 ";

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 febbraio 2020, recante "Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 ";

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 febbraio 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 ";

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 marzo 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 ";

VISTO il decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, recante "Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 ";

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 , applicabili sull'intero territorio nazionale";

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 ";

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 marzo 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 , applicabili  sull'intero territorio nazionale";

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19,  applicabili  sull'intero territorio nazionale";

CONSIDERATA la grave situazione d i crisi venutasi a creare nel Paese, a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID- l 9, che sta interessando anche l 'autotrasporto delle merci, con gravi ripercu sioni per gli approvvigionamenti di prodotti e materie  prime per  l'industria e l'agricoltura, sia per il settore stesso dei trasporti ;

CONSIDERATO che i divieti di circolazione dei veicoli adibiti per il trasporto d i cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, sulle strade extraurbane, nei giorni festivi e in altri giorni dell'anno 2020 indicati nel calendario di cui all'articolo 2 del decreto ministeriale del 12 dicembre 2019, n. 578, costituiscono un ulteriore elemento di criticità nell'attuale situazione del sistema dei trasporti, non giustificato  in termini di sicurezza stradale in relazione alla riduzione dei flussi di traffico dovuti all'emergenza nazionale;

CONSIDERATA l'esigenza di sospendere temporaneamente il calendario dei divieti di  cui all'articolo 2 del decreto ministeriale del 12 dicembre  2019, n. 578, per i giorni 15 marzo e 22 marzo e limitatamente ai trasporti internazionali di merci, in relazione alle gravi criticità che si stanno verificando alle frontiere, sino all'adozione di successivo provvedimento;

SENTITO il Ministero dell'interno che ha espresso parere favorevole alla sospensione temporanea dell'applicazione del decreto del  12 dicembre 2019, n. 578;

VISTA la nota del Dipartimento per i trasporti, la navigazione , gli affari generali ed il personale del 13 marzo 2020;

DECRETA

Articolo unico

  1. Il calendario dei divieti di circolazione dei veicoli adibiti per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t, sulle strade extraurbane, nei giorni festivi e in altri giorni dell'anno 2020, di cui all'articolo 2 del decreto ministeriale 12 dicembre 2019, n. 578, è sospeso per i giorni  15 marzo e 22 marzo e limitatamente ai veicoli che effettuano servizi di trasporto merci  internazionale sino  a successivo
  2. Le Prefetture - Uffici Territoriali di Governo attuano, ai sensi dell 'articolo 6, comma  l , del Codice della strada, le direttive contenute nel presente decreto e provvedono a dame immediata conoscenza alle amministrazioni regionali, provinciali e comunali, nonché ad ogni altro ente od associazione

Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

IL MINISTRO

Paola De Micheli

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AGENZIA

DOGANE

MONOPOLI

Direzione Accise

Accise sui prodotti energetici e alcolici

Protocollo: 74668/RU

 Roma, 12 marzo 2020

 

OGGETTO: Art. 24-ter, D.lgs. n. 504/95. Agevolazione sul gasolio commerciale.  Dichiarazione trimestrale di rimborso. Modifica determinazione del credito d'imposta. Nuove modalità di compilazione.

L'art. 8, comma 1, del decreto-legge n. 124/2019, convertito in legge n. 157/2019, ha inciso sul criterio di determinazione del credito spettante agli esercenti trasporto merci e talune attività di trasporto persone inserendo nel comma 4 dell'art. 24-ter del D.lgs. n. 504/95 una soglia entro la quale, a decorrere dal 1° gennaio 2020, il beneficio può essere riconosciuto.

Fermo restando che l'agevolazione è accordata esclusivamente sui consumi di gasolio di cui sia comprovato il regolare acquisto tramite fattura, il limite quantitativo da cui discende l'importo massimo rimborsabile è stato individuato in un litro di gasolio, consumato da ciascuno dei veicoli aventi titolo, per ogni chilometro percorso.

Da  qui  la  rilevanza  del  dato  sulla  percorrenza  specifica  di  ciascun mezzo, come  anticipato  nel  par. VII)  della  nota  prot.n. 224124/RU  del 19.12.2019, essendo l'importo a credito ammissibile  calcolato non solo a partire  dai  litri consumati  ma  anche  in base ai  chilometri  percorsi  nel trimestre solare, quali dichiarati dall'esercente ai fini del rimborso in esame.

Tanto premesso, si passano in rassegna le modifiche apportate al Quadro A della dichiarazione prevista dal citato comma 4 dell'art. 24-ter che rispondono ad esigenze di riscontro delle condizioni fissate per poter fruire dell'aliquota ridotta di accisa.

Preliminarmente, si conferma che la compilazione del Quadro A è obbligatoria e da esso consegue l'automatica visualizzazione della Sezione Dati Contabili del Frontespizio [campi: "Litri consumati agevolabili" e "Importo a credito (Euro)"].

Si evidenzia altresì che la dichiarazione priva del supporto informatico (CD-rom, DVD, pen drive USB) che ne riproduce il contenuto nel formato reso  disponibile  da  questa  Agenzia  sarà  considerata  irregolarmente presentata, causando l'interruzione del procedimento di riconoscimento del credito.

I. Targa del veicolo

Nella colonna "TARGA" si conferma l'indicazione di riportare gli estremi della targa di ciascun veicolo rifornito, dotato di motore e serbatoio normale nonché di contachilometri (ad es., trattore, unità motrice).

Non vanno più indicati i dati riferiti (targa, titolo di possesso, ecc....) a semirimorchi e rimorchi, eccettuati i casi disciplinati nel par. IV.

Il. Titoli di possesso

Tra i presupposti di ammissibilità al beneficio l'art. 24-ter contempla quello della proprietà del veicolo o del suo utilizzo in virtù di altro titolo che ne garantisca l'esclusiva disponibilità. Con riguardo al trasporto merci, le forme di disponibilità giuridica del mezzo ammesse sono esclusivamente quelle previste dalle specifiche norme di settore richiamate dalla circolare n. 4/D del 23.2.2016.

Nella colonna "TITOLO DI POSSESSO" l'esercente riporta per singolo veicolo, nel rispetto dei vincoli sussistenti rispettivamente per l'utilizzo in conto proprio e quello in conto terzi, il titolo giustificativo del possesso contrassegnandolo nel modo seguente:

A) Proprietà;

B) Locazione con facoltà di compera (leasing);

C) Locazione senza conducente;

D) Usufrutto;

E) Acquisto con patto di riservato dominio;

F9 Comodato senza conducente.

Solo per gli esercenti attività di trasporto persone svolte da enti ed imprese di cui all'art. 24-ter, comma 2, lett. b):

G) Altre convenzioni.

III. Chilometri percorsi

Nella colonna "KM PERCORSI" vanno indicati i chilometri effettivamente percorsi da ciascun veicolo nel trimestre  solare di riferimento ovvero  la differenza tra il valore numerico registrato dal contachilometri alla chiusura del trimestre oggetto di dichiarazione e quello rilevato alla fine del trimestre immediatamente precedente.

Non va più riportato il totale dei chilometri registrati dal contachilometri alla fine del trimestre, di cui l'esercente tiene in ogni caso contabilizzazione da esibire su richiesta dell'Ufficio delle dogane.

Ovviamente, qualora l'inizio e/o la fine del periodo di possesso non coincidano con l'inizio e/o la fine del trimestre, nella colonna di che trattasi vanno indicati i chilometri percorsi nel periodo effettivo di possesso.

Nella colonna "LITRI CONSUMATI" l'esercente continua ad indicare i litri consumati da ciascun veicolo da intendersi quali effettivamente riforniti nel periodo.

Mezzi speciali

Nel Quadro A è stata inserita una colonna denominata "MEZZO SPECIALE" riservata ai semirimorchi o rimorchi destinati a trasporti specifici dotati di attrezzature permanentemente installate, alimentate da motori e serbatoi autonomi risultanti dalla carta di circolazione o, laddove non ne sia prevista l'indicazione, da idonea documentazione .

L'introduzione del limite quantitativo di cui in premessa comporta che tali veicoli siano separatamente evidenziati nella dichiarazione trimestrale di rimborso, valendo per essi distinte modalità procedurali di rilevazione dei consumi.

Sui veicoli adibiti a particolari trasporti appare utile rammentare che questa Agenzia ha già avuto modo di precisare la propria posizione con la direttiva prot. RU/45963 del 20.4 .2012, al par. D), che ha poi trovato conferma nella circolare n. 4/D del 23.2.2016 (par. V).

Il riconoscimento dell'impiego agevolato di cui al punto 4-bis della Tabella A sul gasolio consumato per l'azionamento delle speciali attrezzature poggia sulla constatazione che le stesse sono necessariamente complementari alla funzione di trasporto di merci che richiedono certe condizioni per essere movimentate.

Svolgendo un ruolo essenziale per l'esercizio di determinate tipologie di trasporto, i semirimorchi/rimorchi  in tal  modo  attrezzati  vengono  a costituire,  per  i fini  che  qui  interessano,  un  complesso  veicolare unitariamente considerato .

Nella situazione più ricorrente di semirimorchio/rimorchio classificato come furgone isotermico con gruppo frigorifero permanentemente installato, il gasolio prelevato dal serbatoio autonomo e consumato dal distinto motore ausiliario asservito al funzionamento dell'impianto refrigerante rientra nel beneficio in quanto mantiene la temperatura idonea alla conservazione delle merci durante il trasporto.

Fermo restando che i mezzi sopradescritti devono essere trainati da autoveicoli (trattore/motrice) rientranti nelle categorie ammesse all'agevolazione, l'esercente trasporto merci possessore dei semirimorchi/rimorchi nonché intestatario delle fatture di acquisto del gasolio con cui ha rifornito gli stessi compila il Quadro A indicando nella colonna "MEZZO SPECIALE" uno dei seguenti valori:

  • 1, per ciascun veicolo con gruppo frigorifero dotato di motore ausiliario e serbatoi autonomi;
  • 2, per ciascun veicolo attrezzato con motore ausiliario e serbatoio autonomi ad uso di sistemi pneumatici atti al carico e/o scarico della merce trasportata .

Nella colonna "KM PERCORSI", per i mezzi speciali, in luogo del dato sulla percorrenza, l'esercente riporta le ore di funzionamento dell'attrezzatura permanentemente installata nel trimestre solare di riferimento, quali registrate dal contaore di cui è dotato l'impianto speciale. Tale dato risulta dalla differenza tra le ore registrate dal contaore alla fine del periodo oggetto di dichiarazione e quelle rilevate al termine del trimestre immediatamente precedente.

Anche per tali mezzi, qualora l'inizio e/o la fine del periodo di possesso non coincidano con l'inizio e/o la fine del trimestre, nella colonna in esame vanno indicati le ore di funzionamento nel periodo di effettivo possesso.

Qualora il mezzo speciale sia sprovvisto del contaore l'esercente ne dà immediata comunicazione all'Ufficio delle dogane cui è presentata la dichiarazione di rimborso al fine di procedere all'adozione di un sistema di rilevazione  anche  indiretta  dei  consumi  fino  al  termine  accordato  dal medesimo  Ufficio  entro  il  quale la ditta  deve  adempiere  alla  suddetta prescrizione.

Alla dichiarazione sono allegate, qualora non già presentate, le carte di circolazione dei predetti mezzi speciali unitamente agli eventuali attestati (ad es., certificati ATP) che ne costituiscono parti integranti.

A completamento dei dati dichiarati trimestralmente, l'esercente attività trasporto merci tiene all'interno delle proprie contabilità aziendali un prospetto riepilogativo trimestrale, da esibire su richiesta dell'Ufficio delle dogane, recante le seguenti informazioni per ciascun semirimorchio/rimorchio di cui è intestatario:

  1. targa;
  2. capacità del serbatoio;
  3. lettura del contaore registrata alla fine del trimestre solare;

Nel caso in cui i semirimorchi/rimorchi siano oggetto di servizi di traino da parte di veicoli nella disponibilità di altro esercente:

  1. targhe dei trattori o unità motrici da cui è stato trainato nel

Resta fermo che l'Ufficio delle dogane, nell'esercizio dei poteri di controllo, può prescrivere a fini di tutela dell'interesse fiscale ulteriori misure ritenute necessarie a fronte di peculiari circostanze di fatto riscontrate.

per Il Direttore centrale

Il Direttore dell’Agenzia
Marcello Minenna

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