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MINISTERO DELL'INTERNO

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

Direzione Centrale per la polizia stradale, ferroviaria,

delle comunicazioni e per i reparti speciali della polizia di Stato

 

Prot. n. 300/A/4683/20/111/20/3                                                                                                                                                                                           Roma, 3 luglio 2020

 

OGGETTO: Corretto uso del tachigrafo digitale nel settore dei trasporti su strada.

È stata posta all'attenzione di questa Direzione la questione relativa all'utilizzo del tachigrafo digitale di cui al Regolamento (UE) n. 165/2014 del 4 febbraio 2014.

In particolare, è stato chiesto di chiarire se, in ossequio a quanto previsto dall'art. 34, paragrafo 3 del citato Regolamento 165/2014, quando il conducente si allontana dal veicolo, abbia l'obbligo di estrarre la propria carta dall'apparecchio di controllo.

L'art. 34, paragrafo 3 del Regolamento 165/2014, prevede che "Quando i conducenti si allontanano dal veicolo e non sono pertanto in grado di utilizzare il tachigrafo installato sul veicolo stesso, i periodi di tempo di cui al paragrafo 5, lettera b), punti ii), iii) e iv) [1]: [...] b) se il veicolo è munito di tachigrafo digitale, sono inseriti sulla carta del conducente mediante il dispositivo di inserimento di dati manuale del tachigrafo.". L'art. 34, paragrafo 2 dello stesso Regolamento 165/2014, prevede l'obbligo per i conducenti di proteggere le carte delle quali sono titolari.

Nel merito, ha fornito un proprio parere la Direzione Generale della Mobilità e dei Trasporti della Commissione europea [2], esprimendo l'avviso che "[...] non vi è alcun obbligo per i conducenti di rimuovere la propria carta dal tachigrafo al termine del periodo di guida giornaliero. L'unico obbligo per i conducenti è assicurarsi che la loro carta sia protetta e utilizzata solo da loro stessi. Pertanto, il conducente deve assicurarsi che quando lascia la propria carta nel tachigrafo sia l'unico che abbia accesso al veicolo e al tachigrafo".

Sulla base del combinato disposto delle norme suindicate e analogamente al parere espresso dalla Commissione europea, si ritiene che il conducente abbia l'obbligo di estrarre la propria carta dall'apparecchio di controllo solo nel caso in cui il veicolo esca dalla sua esclusiva disponibilità e, di conseguenza, non possa evitare che un altro conducente utilizzi lo stesso veicolo, impedendo, così, la prosecuzione della registrazione dell'attività sulla carta lasciata inserita.

Per quanto precede, in tutti i casi in cui il conducente debba iniziare un periodo diverso dalla guida perché impegnato in altre mansioni, in tempi di disponibilità o per una pausa o un riposo, e il veicolo rimanga nella sua esclusiva disponibilità, ha la facoltà di lasciare inserita la propria carta all'interno del tachigrafo digitale.

 

* * * * *

Le Prefetture - Uffici Territoriali del Governo sono pregate di voler estendere il contenuto della presente ai Corpi o Servizi di Polizia Locale.

 

IL DIRETTORE

Forgione

  

[1] Altre mansioni; tempi di disponibilità; interruzioni di guida e periodi di riposo.

[2] In Risposta ad un quesito formulato da un'associazione di categoria dell'autotrasporto.

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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE,

GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE

Direzione generale per il trasporto stradale e per l'intermodalità

Divisione 5

 

 

CIRCOLARE N. 4/2020/TSI

 

Prot. n. 10909

Roma, 1° luglio 2020

OGGETTO: Emergenza COVID-19. Ulteriore comunicazione del Segretariato CEMT sulla validità del certificato di revisione annuale (annex 6) e sull'utilizzazione delle autorizzazioni di breve durata.

Si fa seguito alla circolare n. 3 di questa Divisione del 1 aprile 2020 di pari oggetto per rappresentare che il Segretariato della CEMT, in considerazione del perdurare dello stato di emergenza, ha comunicato l'ulteriore estensione della validità dei documenti di cui all'oggetto, come di seguito indicato.

  1. Il certificato di revisione annuale(annex 6 alla User guide - Manuel d'utilisation - Manuale CEMT)dei veicoli a motore e rimorchi la cui validità sia scaduta dopo il 12 marzo - già prorogata fino al 30 giugno 2020 - si intende prorogata fino al 31 dicembre 2020; pertanto, detti certificati devono ritenersi validi a tutti gli effetti sino a tale ultima data.
  2. Le autorizzazioni di breve durata- pari a 30 giorni dall'inizio del viaggio dal paese di immatricolazione del veicolo - la cui validità, ove il veicolo non avesse potuto ultimare il viaggio, era già stata spostata al 30 giugno 2020, è ora ulteriormente prorogata al 31 dicembre 2020; di conseguenza, sino a tale data, sarà consentito, al ricorrere delle predette condizioni, portare a termine i viaggi in corso.

Restano ovviamente ferme eventuali disposizioni più favorevoli previste dalle disposizioni europee, quando applicabili.

Si prega il Servizio di Polizia Stradale di assicurare la più ampia diffusione della presente alle altre Forze di Polizia ed alle Prefetture, affinché sia veicolata alle Polizie Locali.

 

IL DIRETTORE DELLA DIVISIONE

dott. Paolo Sangiorgio

 

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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO MINISTERIALE

16 marzo 2020

(G.U. n. 163 del 30.6.2020)

 

Aggiornamento degli importi di cui agli allegati III-ter e IV del decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 7 e successive modifiche, relativo alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture.

 

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Vista la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture, come successivamente modificata dalle direttive 2006/38/CE e 2011/76/UE;

Visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 7 recante "Attuazione della direttiva 2006/38/CE, che modifica la direttiva 1999/62/CE, relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture", come successivamente modificato dal decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 43, recante "Attuazione della direttiva 2011/76/UE, che modifica la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di alcune infrastrutture";

Visto in particolare l'art. 7, comma 1-bis del decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 7, che prevede che, successivamente alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea degli aggiornamenti degli importi in euro di cui all'allegato IV e degli importi in centesimi di cui alle tabelle 1 e 2 dell'allegato III-ter, con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono aggiornati i predetti importi, indicati nei rispettivi allegati, parte integrante del decreto legislativo medesimo;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 26 giugno 2015, n. 221, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 256 del 3 novembre 2015, con il quale sono stati aggiornati gli allegati IV e III-ter del decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 7, in adeguamento agli importi dell'allegato II nonché delle tabelle 1 e 2 dell'allegato III-ter della direttiva 1999/62/CE e successive modifiche, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea C 46, del 18 febbraio 2014;

Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 7 luglio 2016, n. 235, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 214 del 13 settembre 2016, con il quale sono stati aggiornati gli allegati III-ter e IV del decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 7, in adeguamento agli importi dell'allegato II nonché delle tabelle 1 e 2 dell'allegato III-ter della direttiva 1999/62/CE e successive modifiche, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea C 194/07, del 1° giugno 2016;

Considerato che nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea C 205/1, del 14 giugno 2018, risulta pubblicato l'"Aggiornamento dell'allegato II e delle tabelle 1 e 2 dell'allegato III-ter, per quanto riguarda i valori in euro applicabili in conformità all'art. 10-bis della direttiva 1999/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, come modificata dalla direttiva 2011/76/UE del Parlamento europeo e del Consiglio";

 

Decreta:

Art. 1

Modifiche degli allegati III-ter e IV del decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 7 

 

1. Ai sensi dell'art. 7 del decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 7, come modificato dal decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 43, gli allegati III-ter e IV del medesimo decreto legislativo sono sostituiti come di seguito indicato, al fine di aggiornarne i relativi importi in adeguamento ai nuovi importi dell'allegato II, nonché delle tabelle 1 e 2 dell'allegato III-ter della direttiva 1999/62/CE e successive modifiche:

a) l'allegato III-ter, recante "Importo massimo dell'onere medio ponderato per i costi esterni", che comprende, a sua volta, la tabella 1, concernente il "Costo imputabile massimo dell'inquinamento atmosferico" e la tabella 2, concernente il "Costo imputabile massimo dell'inquinamento acustico", è sostituito dall'allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto;

b) l'allegato IV, recante "Importo massimo in euro dei diritti d'utenza, comprese le spese amministrative" è sostituito dall'allegato 2, che costituisce parte integrante del presente decreto.

 

Art. 2

Clausola di invarianza

 

1. Dall'attuazione del presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

 

 Il presente decreto, vistato e registrato dai competenti organi di controllo, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 

Roma, 16 marzo 2020

 

Il Ministro: DE MICHELI

 

 

Registrato alla Corte dei conti il 16 giugno 2020

Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare, n. 2902

 

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