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I° Pacchetto Mobilità: il Consiglio dei Ministri dell’UE raggiunge, a maggioranza, un compromesso sulla riforma delle regole per il mercato dell'autotrasporto

Il Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell’Unione Europea, nella seduta dello scorso 3 dicembre, dopo un summit durato quasi quattordici ore, ha raggiunto l’accordo per la modifica di alcune norme relative all’autotrasporto facenti parte del primo pacchetto mobilità, presentato dalla Commissione europea nel giugno 2017 contenete norme che riformano le regole attuali in materia di: accesso alla professione, tempi di guida e di riposo dei conducenti dei veicoli, tracciamento dei viaggi tramite cronotachigrafo, distacco transnazionale degli autisti e norme sul cabotaggio.

Ora la palla passa al Parlamento Europeo che, se paproverà le misure concordate dai Ministri, potrà dar vita alla procedura, cosiddetta del "trilogo", in cui cercare un punto di incontro operativo tra lo stesso Parlamento, la Commissione Europea ed il Consiglio dei Ministri dell'Unione.

Ricordiamo che nei mesi scorsi il Parlamento aveva bocciato quanto elaborato dalla Commissione TRAN su questi stessi temi, proprio in virtù delle profonde divisioni tra gli eurodeputati dei Paesi Est ed Ovest. Il fatto che a maggio lo stesso Parlamento si scioglierà in vista delle prossime elezioni europee, rende ancor più incerta l'ipotesi che le disposizioni approvate lo scorso 3 dicembre possano divenire effettivamente norme esecutive.

Su questi temi, come dicevamo, i ministri dei trasporti hanno raggiunto un primo compromesso che, tuttavia, non è stato approvato in maniera unanime. Hanno pesato infatti le diverse posizioni politiche espresse dai Paesi aderenti alla Road Alliance e quelli dell’Est Europa e di alcuni piccoli Paesi periferici dell'Unione.

Di seguito riportiamo, tema per tema, le novità introdotte dal Consiglio dei Trasporti dell’Unione Europea:

DISTACCO DEI LAVORATORI

Il testo approvato nella notte del 3 dicembre scorso, e proposto dai Paesi della Road Alliance, stabilisce che gli autisti che svolgono trasporto internazionale devono sottostare alle regole del distacco internazionale.

Discorso diverso, invece, si ha quando si parla di trasporti bilaterali, ovvero quei trasporti che prevedono un viaggio fra due Paesi; in questo caso valgono le regole del Paese dove è stato assunto l’autista e il trasporto non può prevedere più di due operazioni di carico e scarico nello stesso viaggio.

Viene escluso dal distacco il semplice transito in un Paese terzo mentre, rientrano appieno nelle norme sul distacco, l’attività di cabotaggio ed i trasporti internazionali complessi, come ad esempio quelli che coinvolgono più Paesi nelle operazioni di carico e scarico.

A questa impostazione, come già detto, avanzata dalle forze della Alliance, si sono opposti otto Paesi tra cui Polonia, Ungheria, Bulgaria, Irlanda, Malta e Cipro; opposizione che, in ogni caso, non è servita a bloccare il provvedimento sostenuto soprattutto da Germania, Francia e Italia.

CABOTAGGIO STRADALE

Su questo fronte il testo approvato dal  Consiglio dei Trasporti dell’UE mantiene il limite di tre operazioni in un arco di sette giorni, aggiungendo un periodo di raffreddamento (cooling off) di cinque giorni tra due cicli di trasporti internazionali che comprendono ovviamente anche il cabotaggio, al fine di impedire una sorta di cabotaggio permanente.

Va specificato però che questa regola vale solamente per lo stesso veicolo che viaggia nello stesso Paese.

DIVIETO DI RIPOSO SETTIMANALE REGOLARE IN CABINA

Sotto questo profilo, il testo approvato il 3 dicembre ha confermato tale divieto; questo significa che gli autisti dovranno trascorrere il riposo settimanale regolare fuori dai camion in strutture adeguatamente attrezzate.

Inoltre, il testo prevede che ogni quattro settimane l’autista (solo l’autista non il mezzo!!) che svolge trasporto internazionale deve tornare obbligatoriamente nel Paese dove ha la residenza.

E' stata introdotta tuttavia una nuova ipotesi: se l’autista svolge almeno due riposi settimanali ridotti, allora egli deve obbligatoriamente tornare a casa la terza settimana, per fruire di un riposo regolare presso la propria abitazione.

CRONOTACHIGRAFO DIGITALE

Su questo tema è stato confermato che la nuova generazione di tachigrafi digitali dovrà registrare ogni attraversamento di confine e ogni punto di carico e di scarico; tutti i veicoli che svolgono trasporto internazionale dovranno munirsi di questa tipologia di crono entro la fine del 2024.

In allegato è possibile scaricare il comunicato stampa (sfortunatamente solo in lingua inglese) del Consiglio dei Trasporti dell'Unione Europea

 

Ultima modifica il Giovedì, 06 Dicembre 2018 15:34

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