Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser o chiudi questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

  • Agenzia Europea per il Lavoro - ELA: l'UETR tra i protagonisti di questa fase di progettazione...

    Mercoledì, 20 Giugno 2018 16:21
  • Raccolta del latte: la Polizia Stradale di Milano conferma l’esenzione dall’uso del...

    Mercoledì, 20 Giugno 2018 11:42
  • CQC scadute da oltre due anni: il Ministero, con una nuova circolare, fornisce ulteriori...

    Martedì, 19 Giugno 2018 18:08
  • Incentivi all’autotrasporto 2017, dal Ministero giungono i primi dati sulle domande presentate ed...

    Martedì, 19 Giugno 2018 16:29
  • Pensioni: pubblicato in G.U. il decreto di presentazione delle domande per tutti coloro che hanno...

    Martedì, 19 Giugno 2018 13:09
  • Costi di riferimento: il MIT pubblica quelli per giugno 2018, basati sul costo del gasolio di...

    Venerdì, 15 Giugno 2018 16:45

Costi di esercizio di riferimento alla luce della nota metodologica del 09/07/2015

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE
Direzione Generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità

Pubblicazione valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto per conto di terzi (articolo 1, comma 250 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Legge di stabilità 2015)

 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell’articolo 1, comma 250 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015) è tenuto a pubblicare e ad aggiornare nel proprio sito internet “valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell’impresa di trasporto per conto di terzi”.

Il Ministero ha provveduto alla pubblicazione in data 24 febbraio 2015 e successivamente alla pubblicazione, con cadenza mensile, del valore aggiornato del costo del gasolio.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, con parere n. S 2136, ha inteso segnalare i potenziali effetti distorsivi sulle dinamiche concorrenziali che potrebbero prodursi per effetto della pubblicazione di cui sopra.

Il Ministero, preso atto di quanto rappresentato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato con il suddetto parere, ha inizialmente provveduto a sospendere la pubblicazione dell’aggiornamento dei valori in parola.

Con la presente, al fine di dare comunque attuazione alla norma di legge evitando anche solo potenziali effetti negativi sulla concorrenza nel settore, si provvede ad una nuova pubblicazione ai sensi dell’articolo 1, comma 250 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 attenta a non creare gli effetti distorsivi della concorrenza segnalati dall’Autorità.

La presente pubblicazione, pertanto, annulla e sostituisce la precedente.

I costi effettivi dei servizi di trasporto di merci per conto di terzi sono suscettibili di variare notevolmente a seconda della tipologia di impresa (monoveicolare, artigiana o strutturata), della tipologia del veicolo (massa, allestimento, vetustà) e della tipologia di trasporto (generico, ADR, ATP, ecc.).

Per rispettare il dettato normativo, e al contempo tenere conto delle segnalazioni dell’AGCM, pertanto, la presente pubblicazione non può che fornire all’impresa di autotrasporto ed al committente elementi utili per la autonoma individuazione dei costi del servizio di trasporto.

Per un’esemplificazione indicativa, per i costi relativi al veicolo si prende in considerazione solo il caso di un veicolo generico, composto da trattore e semirimorchio, di massa complessiva a pieno carico superiore a 26 tonnellate.

I valori di riferimento dei costi di un impresa di trasporto di merci su strada per conto di terzi possono essere riepilogati, a titolo indicativo, nella seguente tabella:

veicoli generici con massa complessiva a pieno carico superiore a 26 ton 
costo acquisto trattore *
valore residuo dopo periodo ammortamento variabile a seconda del veicolo

costo trattore da considerare

valore residuo su cui calcolare ammortamento
Valore indicativo annuo del costo (ammortamento) per la durata dell’ammortamento
   
costo di acquisto semirimorchio *
valore residuo dopo periodo ammortamento variabile a seconda del veicolo

costo semirimorchio da considerare

valore residuo su cui calcolare ammortamento
Valore indicativo annuo del costo (ammortamento) per la durata dell’ammortamento
   
Valore indicativo annuo del costo per manutenzioni **
   
costo del lavoro annuo di un conducente 3° livello super Cfr. CCNL di categoria
Valore indicativo del costo del lavoro a seconda della durata del servizio
   
Valore indicativo costo lavoro straordinario Cfr. CCNL di categoria
   
Valore indicativo costo trasferta Cfr. CCNL di categoria
   
Valore indicativo annuo del costo di assicurazioni e bollo ***
   
costo 12 pneumatici  

Valore indicativo km del costo pneumatici

a seconda della durata, derivante da tipo pneumatico e utilizzo
   
Valore indicativo tariffa km autostrade ****
   

Valore riferimento del costo litro gasolio autotrazione

cfr aggiornamento mensile pubblicato sul sito del Ministero
   
costo organizzazione variabile in base a tipologia impresa

*  Per i valori di mercato dei veicoli industriali, oltre ai prezzi di listino delle case costruttrici, può essere consultata la stampa specializzata, nonché – tra gli altri ed a mero titolo esemplificativo - il seguente link: http://www.motornet.it/portale/Home/veicoli_industriali/nuovo_veicoli.html .

**. In ragione della percorrenza annua e come media dei costi di manutenzione nel periodo di ammortamento.

***. Considerando costo per bollo trattore e spese assicurative

****. La tariffa media 2015 pesata sul traffico 2013 è di euro 0,17863 (Classe 3 euro 0,10666, Classe 4 euro 0,16105, Classe 5 euro 0,19155) – Fonte AISCAT

Con cadenza mensile si procede alla pubblicazione sul sito internet del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del costo per litro del gasolio per autotrazione al netto di IVA e/o dello sconto del maggior onere delle accise, , ricavato partendo dalle rilevazioni del costo del gasolio rese disponibili dal Ministero dello Sviluppo Economico.

ROMA, 09 Luglio 2015

Costi minimi obbligatori fino a dicembre 2014

Prot n. 18/OS/CGA del 13 giugno 2012

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Consulta Generale per l’Autotrasporto e la Logistica
Osservatorio sull’attività di autotrasporto

Determinazione dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto (Articolo 83 bis della legge 6
agosto 2008, n. 133 di conversione del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 e s.m.i.)

· VISTO l’art.83 bis, commi 1, 2, 4 e 4 bis del d.l. 25 giugno 2008 n.112, convertito con modifiche dalla l. 6 agosto 2008 n.133, e sue successive modifiche e integrazioni;

· VISTI i verbali delle riunioni dell’Osservatorio del 8 e 15 maggio, 6, 12 e 13 giugno;

· VISTA l’indagine a campione svolta ai sensi dell’art. 83 bis comma 1 del d.l. 25 giugno 2008 n.112, convertito con modifiche dalla l. 6 agosto 2008 n.133, e sue successive modifiche e integrazioni, i cui risultati sono stati inseriti nei verbali delle riunioni dall’Osservatorio quali parti integranti degli stessi;

· CONSIDERATA la necessità di procedere alla determinazione, al 15 giugno 2012, dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto per conto di terzi, come previsto dalle sopra richiamate norme;

· RITENUTO NECESSARIO procedere, conseguentemente, alla sostituzione delle Determinazioni adottate da questo Osservatorio in data 02 novembre 2011, 14 dicembre 2011 e 21 dicembre 2011 e correlate tabelle pubblicate periodicamente dall’Osservatorio;

in virtù di dette Determinazioni,

DETERMINA

1. PREMESSA

L’Osservatorio è stato investito dall’art. 83 bis del d.l. 25 giugno 2008 n.112, convertito con modifiche dalla l. 6 agosto 2008 n.133, e sue successive modifiche e integrazioni, del compito di determinare, sulla base di un’adeguata indagine a campione, il costo di esercizio dell’impresa di autotrasporto per conto terzi applicabile ai contratti conclusi in forma non scritta ai sensi dell’art. 6 comma 6 del d.lgs. 286/05, nonché i costi minimi di esercizio che garantiscano il rispetto dei parametri di sicurezza, da applicarsi ai contratti di trasporto scritti aventi i requisiti richiesti dall’art. 6 del d.lgs. 286/05.

L’art. 83 bis va letto nell’ottica di coniugare l’abrogazione del sistema tariffario obbligatorio ed il conseguente riemergere di una libertà di negoziazione del corrispettivo del trasporto, con l’esigenza di garantire che le operazioni di trasporto si svolgano nel rispetto delle norme sulla sicurezza della circolazione stradale e, dunque va interpretato nel senso che il corrispettivo a favore dell’impresa di autotrasporto non possa essere convenuto in spregio all’osservanza di parametri di sicurezza indispensabili per il corretto esercizio dell’attività di autotrasporto di cose, come peraltro già specificamente disciplinato dall’art. 4, comma 2, del d.lgs. 286/05.

Sulla base dell’ambito applicativo, e della ratio sottesa alle scelte del legislatore, i costi sono quelli inscindibilmente collegati a profili di sicurezza, e costituiscono la parte più rilevante dei costi di un’impresa di autotrasporto per conto terzi. Conseguentemente, alla luce del dato normativo, sono stati posti al centro dell’analisi quei costi incomprimibili che possono avere una diretta e reale incidenza sulla sicurezza della circolazione stradale quale, a titolo esemplificativo, il costo (retributivo e contributivo) del lavoratore mobile, il costo dell’assicurazione dei veicoli, il costo per eventuali riparazioni e per la manutenzione degli stessi.

La L.127/10 ha apportato significative modifiche all’impianto dell’art. 83 bis: intervenendo sul comma 4 della disposizione in esame, ha stabilito che “al fine di garantire la tutela della sicurezza della circolazione stradale e la regolarità del mercato dell’autotrasporto di merci per conto di terzi, l’importo a favore del vettore deve essere tale da consentire almeno la copertura dei costi minimi di esercizio, che garantiscano, comunque, il rispetto dei parametri di sicurezza normativamente previsti”. Stante il rilievo pubblicistico di tali costi minimi di sicurezza e la necessità che si giungesse ad una loro determinazione, il legislatore ha delineato una chiara norma di chiusura applicabile qualora i soggetti individuati non fossero riusciti a definire detti costi minimi di esercizio (capaci di garantire il rispetto dei parametri di sicurezza) nei termini prefissati. In difetto di determinazione entro detti termini, la legge prevede che i contratti in forma scritta siano equiparati, sotto il profilo puramente economico, ai contratti in forma non scritta.

Ferma restando la riferibilità al legislatore della scelta di parificare, sotto il profilo dei costi, i contratti di trasporto, si è determinato di elaborare i costi di esercizio, come richiesto dalla legge, per ciascuna tipologia di veicolo e fascia di percorrenza.

Sono stati presi in considerazione tutti gli accordi contrattuali comunque riferibili al contratto tipico di trasporto, come definito dall’art. 1678 c.c.. In particolare, sono stati valorizzati i profili di diversità presenti nella prassi applicativa sia sotto l’aspetto della tipologia di veicolo utilizzato per l’esecuzione dei servizi di trasporto, sia in relazione alla diversa posizione soggettiva delle parti contraenti (committente non iscritto all’albo e vettore; committente iscritto all’albo e vettore).

Il costo dei pedaggi autostradali è stato compreso nel novero dei costi di esercizio, riconoscendo che l’utilizzo di strade generalmente più sicure e con maggior velocità commerciale consente una maggior competitività delle imprese di autotrasporto ed il rispetto delle norme in tema di tempi di guida e di riposo, strettamente intrecciate alla sicurezza della circolazione stradale. Il costo dei pedaggi è stato determinato sulla base di una stima delle percorrenze medie in autostrada per ciascuna classe di veicolo.

2. IMPOSTAZIONE METODOLOGICA

Ai fini della presente determinazione, è stata presa a riferimento un’impresa mediamente strutturata, con dipendenti, capace di un’efficiente ottimizzazione delle risorse ed in grado di operare in sicurezza, onde evitare uno sfalsamento dei risultati legato a costi derivanti da una gestione imprenditoriale antieconomica.

Quanto al parco veicolare, tenuto anche conto delle nuove regole di accesso al mercato (che impongono l’acquisto di veicoli Euro 5 o superiori), sono stati presi in considerazione veicoli di nuova costruzione. Tale scelta, oltre ad essere coerente col quadro normativo attuale, consente la definizione di costi effettivi, calcolati su una manutenzione ordinaria prestabilita, su minori consumi di carburante e sulla vita media del veicolo, escludendo elementi spuri legati a scelte imprenditoriali antieconomiche (quali mantenere in circolazione un veicolo vetusto con alti costi di gestione e manutenzione).

Sulla base del disposto del comma 1 dell’art. 83 bis, i veicoli sono stati suddivisi in cinque macrocategorie, in relazione alla massa. Per i veicoli superiori alle 26 ton sono state individuate ulteriori macrocategorie, sulla base del loro allestimento e del loro utilizzo, che tenga conto della loro specificità ed incidenza sui costi necessari per il rispetto dei parametri di sicurezza; le sottocategorie a tutt’oggi individuate non esauriscono le possibili tipologie dei veicoli e, sulla base di ulteriori indagini, l’Osservatorio si riserva di individuare ulteriori sottocategorie anche in relazione ai veicoli di massa pari o inferiore alle 26 t.

Ove venga utilizzato un mezzo particolare o per utilizzo specifico, per il quale non sia ancora stata redatta specifica tabella di riferimento, troverà applicazione la tabella relativa al generico veicolo della corrispondente macrocategoria.

In sintesi sono stati seguiti i principi di seguito riportati:

Costo del trattore stradale calcolato come segue:

- Costo di acquisto per il quale viene considerato un valore convenzionale che tiene conto del valore medio dei prezzi di listino dei principali produttori e della scontistica mediamente applicata

- Ammortamento in sei anni con un valore residuo medio di mercato

Costo del semirimorchio calcolato come segue:

- Costo di acquisto per il quale viene considerato un valore convenzionale che tiene conto del valore medio dei prezzi di listino dei principali produttori e della scontistica mediamente applicata

- Ammortamento in dieci anni con un valore residuo medio di mercato

Costo del lavoro determinato con riferimento esclusivo ad autisti dipendenti sulla base del CCNL vigente riferito al livello previsto nella scala classificatoria per la guida delle specifiche classi di veicolo (4°, 3° e 3° super).

E’ stato tenuto in considerazione il costo del lavoro medio comprensivo di tredicesima, quattordicesima, trasferte e fuori orario.

Manutenzione:

costi determinati in base alle operazioni normalmente previste dalle case costruttrici nell’arco temporale della vita utile delle differenti tipologie di veicolo e dei relativi allestimenti.

Individuato il parco veicolare di riferimento, sono stati ricavati i costi conseguenti:

Costi per assicurazioni, revisioni e bolli,

che tiene conto dei livelli medi di costo per le assicurazioni obbligatorie (RC Auto), dell’importo per la tassa di proprietà e degli oneri di revisione del veicolo e dei relativi allestimenti

Costo per pneumatici

determinato considerando un costo unitario medio per pneumatico nuovo di fabbrica, la durata media dello stesso e tenuto conto del numero dei pneumatici a seconda della classe di veicolo

Costo del carburante

determinato per chilometro di percorrenza riferito al consumo medio delle diverse classi di veicoli, sulla base delle rilevazioni rese disponibili dal Ministero dello Sviluppo Economico; in modo particolare:

  • Veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore alle 26 ton. 3 km/litro
  • Veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore alle 11,5 ton e pari o inferiore alle 26 ton. 4,5 km/litro
  • Veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore alle 7,5 ton e pari o inferiore alle 11,5 ton. 5,5 km/litro
  • Veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 ton e pari o inferiore alle 7,5 ton. 7 km/litro
  • Veicoli di massa complessiva a pieno carico pari od inferiore alle 3,5 ton. 10 km/litro

Costo dei pedaggi autostradali

determinato sulla base di una stima delle percorrenze medie in autostrada per ciascuna classe di veicolo.

Costi di organizzazione

determinati tenendo conto di un’impresa correttamente organizzata ed efficiente.

Si conferma la necessità di diversificare i costi di esercizio in relazione alle distanze percorse, distinte in cinque fasce di percorrenza, considerata la diversa incidenza dei costi in relazione alla lunghezza della tratta, intesa quale distanza chilometrica dal luogo di presa in consegna a quello di riconsegna delle merci, passando attraverso le eventuali località di carico e/o scarico intermedie.

In ragione della loro specificità, nel caso di utilizzo di veicoli cisternati adibiti al trasporto di "prodotti petroliferi" o di "leganti idraulici e prodotti affini", alla lunghezza della tratta, come definita dal periodo precedente, andrà sommata la distanza chilometrica fra l'ultimo luogo di riconsegna delle merci e il primo luogo di successiva presa in consegna delle merci stesse 1.

Si conferma altresì la necessità di esaminare tutte le tipologie di rapporti contrattuali rientranti nel novero del contratto di trasporto. In tale ottica, è stata considerata quale particolare modalità di utilizzazione del veicolo l’attività di trasporto svolta da un’impresa di autotrasporto per conto terzi iscritta nell’apposito Albo effettuata in favore di altra impresa di autotrasporto per conto di terzi pure essa iscritta nell’apposito Albo, in quanto tale tipologia contrattuale è caratterizzata da modalità operative che consentono a tali vettori di inserirsi nell’organizzazione di altri vettori, essendo in tal modo sgravati dei costi amministrativi e generali di esercizio del veicolo.

Inoltre, sono state elaborate specifiche tabelle relative al c.d. trazionismo, fattispecie che prevede che all’interno del complesso veicolare (trattore e semirimorchio), solo il trattore sia in disponibilità del vettore effettivo, con un conseguente minor costo di esercizio.

Al fine di rendere più chiare le scelte effettuate, per ciascuna tipologia di veicolo e fascia di percorrenza, sono state elaborate tabelle in cui sono riportati i dati estrapolati dall’indagine a campione svolta.

Si precisa, inoltre, che:

  1. i dati relativi al prezzo del gasolio sono riferiti all’ultima rilevazione disponibile, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico: http://dgerm.sviluppoeconomico.gov.it/dgerm/prezzimedi.asp?prodcod=2&anno=2012
  2. per i veicoli di massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate, i dati relativi al prezzo al consumo del gasolio sono stati depurati dello sconto sull’accisa 2  e del valore dell’IVA 3;
  3. per i veicoli di massa complessiva pari o inferiore alle 7,5 tonnellate, i dati stessi sono stati depurati della sola IVA;
  4. non si è tenuto conto dell’incidenza, sul prezzo del carburante, della fonte di rifornimento dello stesso (impianti di distribuzione ordinari, o extra-rete).

3. DETERMINAZIONI

L’Osservatorio, pertanto, delibera l’adozione delle tabelle relative ai veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore alle 26 ton, allegate alla presente determinazione che devono intendersi parte integrale e sostanziale della stessa.

  • Veicolo generico, composto da trattore e semirimorchio, ovvero da motrice e rimorchio;
  • Veicolo allestito con cisterna per trasporto di prodotti in ADR;
  • Veicolo allestito con cisterna per trasporto di prodotti petroliferi;
  • Veicolo allestito con cisterna per trasporto di prodotti alimentari;
  • Veicolo allestito con cisterna per trasporto di leganti idraulici e prodotti affini;
  • Veicolo allestito con cisterna per trasporto di mangimi e prodotti affini;
  • Veicolo adibito al trasporto di collettame e messaggerie;
  • Veicolo allestito con cella frigorifera ed impianto di refrigerazione, per trasporto in ATP;
  • Veicolo allestito con cassone ribaltabile.

I costi di esercizio sono composti dalle voci di cui ai punti d (costo km del trattore), h (costo km del semirimorchio), i (manutenzioni), m (costo km del lavoro), o (costo km delle assicurazioni), q (costo km dei pneumatici), r (costo pedaggi), s (costo km carburante), t (costi di organizzazione).

I costi di esercizio saranno pertanto dati dalla seguente formula:
Costo di esercizio = d+h+i+m+o+q+r+s+t.

L’Osservatorio, altresì, delibera l’adozione delle tabelle relative ai veicoli delle seguenti macrocategorie, allegate alla presente determinazione che devono intendersi parte integrale e sostanziale della stessa:

  • Veicolo generico, di massa complessiva a pieno carico pari o inferiore alle 3,5 ton;
  • Veicolo generico, di massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 ton e pari o inferiore alle 7,5 ton;
  • Veicolo generico, di massa complessiva a pieno carico superiore alle 7,5 ton e pari o inferiore alle 11,5 ton;
  • Veicolo generico, di massa complessiva a pieno carico superiore alle 11,5 ton e pari o inferiore alle 26 ton.

I costi di esercizio sono composti dalle voci di cui ai punti d (costo km autocarro), e (manutenzioni), g (costo km del lavoro), i (costo km delle assicurazioni), m (costo km dei pneumatici), n (costo km carburante), o (costo pedaggi), p (costi di organizzazione).

I costi di esercizio saranno pertanto dati dalla seguente formula:
Costo di esercizio = d+e+g+i+m+n+o+p.

L’Osservatorio, inoltre, determina che i costi di esercizio relativi ai servizi di trasporto svolti da un’impresa di autotrasporto per conto terzi iscritta nell’apposito Albo effettuati in favore di altra impresa di autotrasporto per conto di terzi pure essa iscritta nell’apposito Albo dovranno essere<> calcolati secondo la seguente formula:

Costi di esercizio veicoli superiori alle 26 ton = d+h+i+m+o+q+r+s
Costi di esercizio veicoli pari o inferiori alle 26 ton = d+e+g+i+m+n+o.

L’Osservatorio determina le tabelle relative ai costi riferibili al c.d. trazionismo, sulla base delle tabelle sotto allegate, che devono intendersi parte integrale e sostanziale della stessa.

- Trazionisti
- Trazionisti ADR

I costi di esercizio sono composti dalle voci di cui ai punti d (costo km del trattore), e (manutenzioni), g (costo km del lavoro), i (costo km delle assicurazioni), m (costo km dei pneumatici), n (costo pedaggi), o (costo km carburante).

I costi di esercizio applicabili ai servizi di trasporto svolti con complesso veicolare in cui solo il trattore sia in disponibilità del vettore devono essere calcolati secondo la seguente formula:
Costo di esercizio = d+e+g+i+m+n+o

L’Osservatorio delibera, da ultimo, che l’adeguamento mensile dei costi di esercizio, in relazione all’andamento del costo del carburante, dovrà avvenire sulla base della seguente formula:

costo del carburante per km

incidenza = ---------------------------------------------------------------------- x 100

costi diversi dal carburante + costo del carburante per km

ove per:

· “costo del carburante per km”:

si intende il costo del carburante mediamente consumato per percorrere un km (sulla base della tipologia di veicolo) estrapolato partendo dalle rilevazioni del costo del carburante rese disponibili dal Ministero dello Sviluppo Economico.

· “costi diversi dal carburante”: 

la somma delle voci di costo diverse dal carburante che concorrono a determinare i costi di esercizio

· “incidenza”:

il rapporto espresso in percentuale fra il costo del carburante e il costo di esercizio.

L’Osservatorio, fermi restando i costi diversi dal carburante oggetto di revisione al 15 giugno ed al 15 dicembre, mensilmente aggiornerà le tabelle relative ai costi di esercizio sulla base del costo del carburante rilevato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La presente determinazione entra in vigore il 15 giugno 2012 e viene pubblicata in pari data sul portale web della Consulta Generale dell’autotrasporto e della logistica. A far data dalla pubblicazione della presente determinazione viene revocata ogni precedente determinazione, con particolare riferimento alle determinazioni del 02.11.11, 14.12.11 e 21.12.11, e ogni tabella di

aggiornamento pubblicata in forza delle stesse.

1: La frase è stata inserita con la Deliberazione dell'Osservatorio del 10/07/2012

2: il valore dello sconto dell’accisa risulta complessivamente pari a 189,98609 euro/1000 litri per effetto delle disposizioni che, di volta in volta, hanno riconosciuto agli esercenti l’attività di autotrasporto il diritto al rimborso degli aumenti dell’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante.

3: pari al 21% applicato all’importo derivante dalla somma del prezzo industriale e del valore dell’accisa.

 

Prot n. 18/OS/CGA del 13/6/ 2012

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Consulta Generale per l’Autotrasporto e la Logistica
Osservatorio sull’attività di autotrasporto

Determinazione dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto (Articolo 83 bis della legge 6
agosto 2008, n. 133 di conversione del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 e s.m.i.)


Call-Center Sistema Assotir

Puoi chiamarci tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00
e dalle 14,00 alle 18,00
al seguente numero: 06 7221815


Registrati al sito

Registrati! Potrai così accedere alle sezioni riservate del sito e ricevere la newsletter di Assotir.

Richiesta informazioni

autorizzo al trattamento dei dati personali (d.lgs 196/03)
Inviami una copia
Find us on Facebook
Follow Us