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Gli amici del Nit (Associazione delle piccole e medie imprese di autotrasporto ungheresi), membri come Assotir dell’UETR, ci hanno comunicato che a partire dal 1° gennaio 2019 scatterà un aumento dei pedaggi autostradali, per determinate categorie di veicoli, che oltrepasserà addirittura la soglia del 32%.

Al fine di comprendere meglio gli aumenti tariffari, che riguarderanno indistintamente tutte le categorie ecologiche, riportiamo in allegato alla news una tabella esplicativa.  

Riportiamo, in allegato, la lettera indirizzata al Ministro On. Danilo Toninelli ed al Viceministro On. Rixi con la quale Unatras (l'Unione delle Associazioni dell'Autotrasporto italiano) chiede un incontro al Governo per la ripresa del tavolo di confronto sulle principali questioni che riguardano l'autotrasporto italiano, a più di un mese dall'ultimo incontro avvenuto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

 

Nella mattinata del 14 novembre 2018, presso piazza San Pietro, si è svolta la consueta udienza generale di Papa Francesco durante la quale il Pontefice, come ogni mercoledì, ha incontrato fedeli provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo; tra questi però, questa volta, erano presenti anche gli autotrasportatori di Assotir.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul proprio sito web l’aggiornamento del costo del gasolio per autotrazione al netto di Iva e/o dello sconto del maggior onere delle accise, relativo al mese di novembre 2018, basato sui dati di costo al consumo del gasolio nel mese di ottobre 2018.  

Il prezzo totale al consumo del gasolio a settembre 2018 è stato rilevato, come sempre, dal MISE e risulta essere pari, per 1.000 litri, a €1.561,65.

Il prezzo risulta in aumento rispetto al mese precedente, raggiungendo il picco più alto da gennaio 2018.

Si svolgerà domenica 18 novembre 2018, a partire dalle ore 10,00, presso il Crowne Plaza Hotel di San Donato Milanese (MI), il Convegno organizzato da Assotir Milano dal titolo “l’autotrasporto lombardo tra crisi economica e sfide del futuro".

All’incontro, introdotto dai saluti del Presidente della sede Provinciale di Milano, Pietro Castelli, parteciperanno il Presidente Nazionale di Assotir, Anna Vita Manigrasso, i membri del Consiglio Nazionale di Presidenza, ed il Segretario Generale, Claudio Donati. A rappresentare le istituzioni nazionali e locali saranno invece il Sen. Massimiliano Romeo, Capogruppo della Lega al Senato e la Vice Sindaca della Città Metropolitana di Milano, Arianna Censi.

La Commissione ha invitato 6 Stati membri ad attuare le norme relative ai servizi di informazione sulle aree di parcheggio sicure. Venerdì 9 novembre 2018 la Commissione ha deciso di inviare lettere di costituzione in mora a Austria, Germania, Italia, Lituania, Lussemburgo e Paesi Bassi per non aver comunicato le informazioni sulle aree di parcheggio sicure. Più specificamente, tali Stati membri non hanno reso note le informazioni relative ai parcheggi registrati nel servizio d'informazione e alle aree di parcheggio che forniscono informazioni (ad esempio circa la disponibilità di parcheggi o le zone prioritarie).

L’Agenzia delle Entrate, con circolare n.291241/2018 del 5 novembre scorso, ha stabilito quali sono i modelli per il conferimento e revoca della delega agli intermediari per l’utilizzo dei servizi di fatturazione  elettronica (ad esempio ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche emesse e ricevute dal delegante attraverso il sistema di interscambio) e per la consultazione del cassetto fiscale.

Nel medesimo provvedimento delle Entrate sono state anche definite le modalità di trasmissione telematica delle deleghe ricevute ai fini della loro attivazione automatica. Le entrate, più nello specifico, hanno previsto due forme di trasmissione:

  • Una massiva, contenente i dati di più deleghe conferite, già attiva dal 5 novembre scorso;
  • Una puntuale, che diverrà operativa dal 30 novembre prossimo, per attivare singolarmente ogni delega ricevuta;

Prot. n.291241/2018

 

AGENZIA DELE ENTRATE

Modalità di conferimento/revoca delle deleghe per l’utilizzo dei servizi di Fatturazione elettronica

 

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

 

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento

 

DISPONE

 

1. Definizioni

1.1 Ai fini del presente provvedimento si intende:

a) per “servizio Entratel”, il servizio telematico di cui al Capo II del decreto dirigenziale 31 luglio 1998, utilizzabile dai soggetti di cui all’articolo 3, commi 2, 2-bis e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322;

b) per “servizio Fisconline”, il servizio telematico internet di cui al Capo IV del decreto dirigenziale 31 luglio 1998, utilizzabile dai soggetti individuati dall’articolo 3, comma 2, ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e dai soggetti di cui al comma 2-ter del medesimo articolo;

c) per “area riservata”, l’area del sito internet dell’Agenzia delle entrate accessibile agli utenti abilitati al servizio Entratel o al servizio Fisconline previo inserimento delle proprie credenziali, tramite SPID, oppure tramite Smartcard che risponda ai requisiti della Carta Nazionale dei Servizi;

d) per “Cassetto fiscale”, la sezione dell’area riservata nella quale ciascun utente abilitato al servizio Entratel o al servizio Fisconline può consultare le proprie informazioni fiscali;

e) per “intermediario”, uno dei soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni, di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 1998;

f) per “Cassetto fiscale delegato”, il servizio attraverso il quale un intermediario può consultare le informazioni contenute nel Cassetto fiscale dei soggetti dai quali abbia preventivamente ricevuto una specifica delega;

g) per “SdI”, il Sistema di Interscambio, di cui all’articolo 1, comma 211, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, attraverso cui avviene la trasmissione delle fatture elettroniche;

h) per “fattura elettronica”, il documento informatico, in formato strutturato, trasmesso per via telematica al Sistema di Interscambio contenente le informazioni stabilite dall’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 ovvero, nel caso di fattura semplificata, quelle stabilite dall’articolo 21-bis del medesimo decreto, nonché le ulteriori informazioni necessarie per il recapito della fattura da parte del Sistema di Interscambio, individuate dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018;

i) per “indirizzo telematico”, la PEC o il codice destinatario di cui al punto del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018;

j) per “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici”, il servizio costituito dall’insieme delle funzionalità rese disponibili attraverso il portale “Fatture e corrispettivi” che consentono, al soggetto titolare di partita IVA previa autenticazione con le stesse modalità previste per l’area riservata, di:

  • ricercare, consultare e acquisire tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute attraverso il SdI; i file delle fatture elettroniche sono disponibili fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del SdI;
  • consultare i dati trasmessi con riferimento alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (operazioni transfrontaliere);
  • consultare le comunicazioni dei prospetti di liquidazione trimestrale dell’IVA;
  • consultare i dati IVA delle fatture emesse e ricevute dall’operatore IVA, rilevabili dalle comunicazioni di cui all’articolo 21 del decreto- legge 31 maggio 2010, n. 78 e successive modificazioni, nonché gli analoghi dati, trasmessi da altri soggetti, relativi a operazioni commerciali in cui il medesimo operatore IVA risulta controparte;
  • consultare gli elementi di riscontro fra quanto comunicato con i prospetti di liquidazione trimestrale dell’IVA e i dati delle fatture emesse e ricevute;
  • esercitare e consultare le opzioni previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127;
  • consultare le notifiche e le ricevute del processo di trasmissione/ricezione delle fatture elettroniche e dei dati delle fatture transfrontaliere, delle comunicazioni dei dati rilevanti ai fini IVA, delle comunicazioni dei prospetti di liquidazione periodica dell’IVA;
  • indicare al SdI l’indirizzo telematico preferito per la ricezione dei file, cioè una PEC o un “codice destinatario”;
  • generare il codice a barre bidimensionale (QR-Code) per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA e del relativo indirizzo telematico;

k) per “Consultazione dei dati rilevanti ai fini IVA”, il servizio costituito dall’insieme delle funzionalità rese disponibili attraverso il portale “Fatture e corrispettivi” che consentono, al soggetto titolare di partita IVA previa autenticazione con le stesse modalità previste per l’area riservata, di:

  • consultare le comunicazioni dei prospetti di liquidazione trimestrale dell’IVA;
  • consultare i dati IVA delle fatture emesse e ricevute dall’operatore IVA, rilevabili dalle comunicazioni di cui all’articolo 21 del decreto- legge 31 maggio 2010, n. 78 e successive modificazioni, nonché gli analoghi dati, trasmessi da altri soggetti, relativi a operazioni commerciali in cui il medesimo operatore IVA risulta controparte;
  • consultare gli elementi di riscontro fra quanto comunicato con i prospetti di liquidazione trimestrale dell’IVA e i dati delle fatture emesse e ricevute;
  • esercitare e consultare le opzioni previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127;
  • consultare le notifiche e le ricevute del processo di trasmissione/ricezione delle fatture elettroniche e dei dati delle fatture transfrontaliere, delle comunicazioni dei dati rilevanti ai fini IVA, delle comunicazioni dei prospetti di liquidazione periodica dell’IVA;
  • generare il codice a barre bidimensionale (QR-Code) per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA e del relativo indirizzo telematico;

l) per “Registrazione dell’indirizzo telematico”, il servizio costituito dall’insieme delle funzionalità rese disponibili attraverso il portale “Fatture e corrispettivi” che consentono, al soggetto titolare di partita IVA previa autenticazione con le stesse modalità previste per l’area riservata, di:

  • indicare al SdI l’indirizzo telematico preferito per la ricezione dei file, cioè una PEC o un “codice destinatario”;
  • generare il codice a barre bidimensionale (QR-Code) per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA e del relativo indirizzo telematico;

m) per “Fatturazione elettronica e conservazione delle fatture elettroniche”, il servizio costituito dall’insieme delle funzionalità rese disponibili attraverso il portale “Fatture e corrispettivi” che consentono, al soggetto titolare di partita IVA previa autenticazione con le stesse modalità previste per l’area riservata, di:

  • predisporre e trasmettere le fatture elettroniche tramite SdI;
  • gestire il servizio di conservazione delle fatture elettroniche (adesione al servizio, conservazione delle fatture elettroniche, richiesta di esibizione di fatture elettroniche conservate, revoca del servizio ed eventuale export di tutte le fatture elettroniche conservate);
  • visualizzare lo stato dell’adesione al servizio di conservazione delle fatture elettroniche;
  • consultare le notifiche e le ricevute del processo di trasmissione/ricezione delle fatture elettroniche, delle comunicazioni dei dati rilevanti ai fini IVA (dati fattura e dati dei corrispettivi), delle comunicazioni dei prospetti di liquidazione periodica dell’IVA;
  • generare il codice a barre bidimensionale (QR Code) per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche IVA e del relativo indirizzo telematico;

n) per “Accreditamento e censimento dispositivi”, il servizio costituito dall’insieme delle funzionalità rese disponibili attraverso il portale “Fatture e corrispettivi” che consentono, al soggetto titolare di partita IVA previa autenticazione con le stesse modalità previste per l’area riservata, di effettuare i processi di “accreditamento” e “censimento” disciplinati dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 giugno 2016, del 28 ottobre 2016 e del 30 marzo

o) per “servizi di Fatturazione elettronica”, l’insieme dei servizi di cui alle precedenti lettere da j) a n).

 

2. Approvazione del modulo per il conferimento/revoca delle deleghe

2.1 È approvato il modulo per il conferimento/revoca delle deleghe all’utilizzo dei servizi di Fatturazione elettronica, unitamente alle relative istruzioni per la compilazione, allegati al presente

2.2 Il modulo di cui al punto 2.1 è composto da:

  • l’informativa sul trattamento dei dati personali di cui al Regolamento UE 2016/679;
  • una sezione per l’indicazione dei dati del delegante, dell’eventuale rappresentante o tutore, dei delegati, della tipologia di operazione richiesta (conferimento/revoca), dei servizi il cui utilizzo si intende delegare, della scadenza della delega per i servizi di Fatturazione elettronica;
  • una sezione per l’indicazione dei dati del soggetto cui è eventualmente conferita procura speciale per la presentazione del modulo presso gli uffici dell’Agenzia delle entrate;
  • una sezione per l’autentica della firma del delegante, nel caso in cui sia stata conferita la procura speciale alla presentazione del modulo, nei casi previsti;
  • la descrizione dei servizi delegabili

2.3 È approvato altresì il modulo per il conferimento/revoca delle deleghe all’utilizzo del Cassetto fiscale delegato, allegato al presente provvedimento.

2.4 Il modulo di cui al punto 2.3 è composto da:

  • l’informativa sul trattamento dei dati personali di cui al Regolamento UE 2016/679;
  • una sezione per l’indicazione dei dati del delegante, dell’eventuale rappresentante o tutore, dei delegati, della tipologia di operazione richiesta (conferimento/revoca);
  • una sezione per l’indicazione dei dati del soggetto cui è eventualmente conferita procura speciale per la presentazione del modulo presso gli uffici dell’Agenzia delle entrate;
  • una sezione per l’autentica della firma del delegante, nel caso in cui sia stata conferita la procura speciale alla presentazione del modulo, nei casi previsti;
  • la descrizione del servizio delegabile

2.5 Eventuali aggiornamenti ai moduli e alle istruzioni sono pubblicati sul sito internet dell’Agenzia delle entrate e ne è data relativa comunicazione.

2.6 A decorrere dalla data di pubblicazione del presente provvedimento e fino al sessantesimo giorno successivo alla predetta data è possibile utilizzare il modulo pubblicato con l’emanazione del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 13 giugno 2018.

 

3.Servizi e numero di intermediari delegabili, durata della delega

3.1 Con la presentazione del modulo di cui al punto 2.1 sono delegabili i seguenti servizi:

  1. Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, servizio delegabile esclusivamente a favore degli intermediari;
  2. Consultazione dei dati rilevanti ai fini IVA, servizio delegabile esclusivamente a favore degli intermediari;
  3. Registrazione dell’indirizzo telematico, servizio delegabile esclusivamente a favore degli intermediari;
  4. Fatturazione elettronica e conservazione delle fatture elettroniche, servizio delegabile anche a favore di soggetti diversi dagli intermediari;
  5. Accreditamento e censimento dispositivi, servizio delegabile anche a favore di soggetti diversi dagli intermediari.

3.2 Ciascuna delega può essere conferita a non più di 4 soggetti

3.3 La durata della delega è stabilita dal delegante entro il limite di 2 anni dalla data del conferimento. Se la durata non è indicata è automaticamente fissata a 2 anni, salvo revoca;

3.4 Con la presentazione del modulo di cui al punto 3 è delegabile il Cassetto fiscale delegato. Il servizio è delegabile esclusivamente a favore degli intermediari, fino a un massimo di 2. La durata della delega è automaticamente fissata a 4 anni, salvo revoca.

 

4. Modalità di presentazione

4.1 Il modulo di cui al punto 2.1 può essere presentato, dal delegante o dal soggetto cui è stata conferita apposita procura speciale compilando la specifica sezione del modulo stesso, presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate.

4.2 Il delegante può conferire o revocare le deleghe ai servizi di Fatturazione elettronica attraverso le specifiche funzionalità rese disponibili nella propria area riservata.

4.3 Il modulo di cui al punto 2.1 può essere consegnato all’intermediario delegato, che provvede ad inviare all’Agenzia delle entrate i dati essenziali ai fini dell’attivazione delle deleghe/revoche che gli sono state conferite. Tali dati sono trasmessi:

  • entro 90 giorni dalla data di sottoscrizione del modulo, per le richieste di conferimento delega;
  • entro 2 giorni lavorativi dalla data di sottoscrizione del modulo, per le richieste di revoca di deleghe già conferite;

4.4 Per l’attivazione delle deleghe conferite con le modalità di cui al punto 4.3, l’intermediario delegato utilizza un servizio di invio “massivo” o, in alternativa, una funzionalità web di invio “puntuale” resa disponibile nella propria area

4.5 Per la revoca di deleghe già conferite effettuata con le modalità di cui al punto 4.3, l’intermediario delegato utilizza una funzionalità web di invio “puntuale” resa disponibile nella propria area  

Invio massivo

4.5.1. L’intermediario delegato invia all’Agenzia delle entrate una comunicazione telematica contenente i dati essenziali per l’attivazione delle deleghe. La comunicazione telematica è predisposta secondo le specifiche tecniche allegate al presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto al punto 6.1.

4.5.2. L’attivazione delle deleghe comunicate con le modalità di cui al punto 4.5.1 è subordinata alla positiva verifica degli elementi di riscontro, contenuti nella dichiarazione IVA presentata da ciascun soggetto delegante nell’anno solare antecedente a quello di conferimento/revoca della delega, indicati al punto 6.1.

4.5.3. Per ciascuna comunicazione di cui al punto 4.5.1 è rilasciata una ricevuta, contenente l’esito delle richieste e l’indicazione degli eventuali motivi di scarto.

Invio puntuale

4.5.4. L’intermediario delegato, tramite una funzionalità web resa disponibile nella propria area riservata a decorrere dal 30 novembre 2018, invia i dati essenziali per l’attivazione di ciascuna delega/revoca che gli è stata conferita

4.5.5. L’attivazione delle deleghe/revoche comunicate con le modalità di cui al punto 4.5.4. è subordinata alla positiva verifica degli elementi di riscontro, contenuti nella dichiarazione IVA presentata dal delegante nell’anno solare antecedente a quello di conferimento/revoca della delega, indicati al punto 6.1.

4.5.6. Per ciascuna richiesta di attivazione delega effettuata con le modalità di cui al punto 4.5.4. è rilasciata una ricevuta, contenente l’esito della richiesta e l’indicazione degli eventuali motivi di scarto.

4.5.7. Per ciascuna richiesta di revoca effettuata con le modalità di cui al punto 4.5.4 è rilasciata un’attestazione di accettazione/rifiuto.

4.6. Per le deleghe la cui attivazione è richiesta con le modalità di cui al punto 4.3 è trasmessa apposita comunicazione per informare il soggetto delegante dell’attivazione della delega ai servizi di fatturazione elettronica da parte di un intermediario. Tale comunicazione è trasmessa mediante messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo presente nell’Indice nazionale degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti (INI-PEC) istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico.

4.7. Nel caso di soggetti deleganti per i quali non risulta presentata una dichiarazione IVA nell’anno solare antecedente a quello di conferimento/revoca della delega, l’invio del modulo di cui al punto 2.1 è effettuato con le modalità di cui ai punti 4.1, 4.2 o 4.8.

4.8. I soggetti ai quali è stata conferita procura speciale per la presentazione del modulo presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate e ai quali è riconosciuta la possibilità di autenticare la firma del delegante in virtù di quanto previsto dall’articolo 63 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, possono:

  • predisporre un file, per ciascun soggetto delegato, contenente:
    • le copie delle deleghe sottoscritte dai deleganti, unitamente alle copie dei documenti di identità dei sottoscrittori stessi;
    • un prospetto, prodotto secondo lo schema riportato in allegato al presente provvedimento unitamente alle istruzioni per la sua compilazione, contenente gli elementi essenziali delle deleghe conferite;
    • la dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con cui si attesta di aver ricevuto specifica procura alla presentazione dei moduli di cui al punto 2.1, la rispondenza di quanto riportato nel file di cui sopra con quanto indicato nei moduli stessi e l’impegno a conservare gli originali dei moduli per 10 anni dalla data della loro sottoscrizione, nella consapevolezza delle conseguenze penali derivanti da dichiarazioni mendaci o dall’utilizzo di atti falsi nonché in caso di esibizione di atti contenenti dati non più corrispondenti a verità;
  • firmare digitalmente il file di cui al punto precedente e inviarlo tramite PEC all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il file non può contenere i dati relativi a richieste di revoca di deleghe già conferite.

4.9 La lavorazione delle deleghe trasmesse con le modalità di cui al punto 4.8 è effettuata presso una struttura dedicata dell’Agenzia delle entrate.

4.10 In caso di utilizzo del servizio di cui al punto 4.8, l’indirizzo PEC attraverso cui è stato inviato il file potrà essere utilizzato dall’Agenzia delle entrate per comunicare l’esito della richiesta, ovvero per eventuali comunicazioni inerenti la sua lavorazione.

4.11 Restano ferme le modalità di conferimento/revoca delle deleghe al Cassetto fiscale delegato definite con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 luglio 2013.

4.12 Indipendentemente dalle modalità di conferimento, ciascun soggetto delegante può consultare l’elenco delle deleghe che ha conferito attraverso apposite funzionalità rese disponibili all’interno della propria area riservata.

 

5 Efficacia delle deleghe conferite e delle revoche

5.1. Le deleghe presentate con le modalità di cui ai punti 4.1e 4.8 sono attivate entro 5 giorni lavorativi dalla data, rispettivamente, di presentazione in ufficio o invio tramite PEC della richiesta.

5.2. Le revoche presentate con le modalità di cui al punto 4.1 sono efficaci a decorrere dal 2° giorno lavorativo successivo alla presentazione del modulo presso l’ufficio.

5.3 Le deleghe conferite e le revoche effettuate con le modalità di cui al punto 4.2 sono immediatamente efficaci.

5.4 Le deleghe conferite presentando il modulo con le modalità di cui al punto 4.3, sono efficaci entro 2 giorni dalla ricezione della comunicazione telematica di cui al punto 4.5.1. da parte dell’Agenzia delle entrate o dalla richiesta di cui al punto 4.5.4.

5.5 Le revoche effettuate con le modalità di cui al punto 5.4. sono immediatamente efficaci.

 

6 Dati essenziali per l’attivazione delle deleghe

6.1. La comunicazione telematica di cui al punto 4.5.1 è presentata attraverso il servizio Entratel. Nella comunicazione, contenente l’elenco dei contribuenti per i quali si richiede l’attivazione della delega, sono indicati, per ciascun delegante, i seguenti dati:

  • i servizi oggetto delega;
  • la data di scadenza della delega;
  • la data di conferimento e il numero della delega secondo quanto previsto al punto 7.2;
  • la tipologia e il numero del documento di identità del sottoscrittore della delega;
  • una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi dell’articolo 47 del d.P.R. n. 445 del 2000, con cui l’intermediario dichiara di aver ricevuto specifica delega in relazione ai servizi indicati nell’elenco, che l’originale del modulo è conservato per 10 anni presso la sua sede o ufficio, e che i dati dei deleganti e delle deleghe corrispondono a quelli riportati nei moduli di conferimento delle deleghe;
  • i seguenti elementi di riscontro necessari a garantire l’effettivo conferimento della delega all’intermediario, relativi alla dichiarazione IVA presentata da ciascun soggetto delegante nell’anno solare antecedente a quello di conferimento della delega:
    • l’importo corrispondente al volume d’affari;
    • gli importi corrispondenti all’imposta dovuta e all’imposta a credito.

6.2. In caso di utilizzo della funzionalità web di cui al punto 5.4, l’intermediario delegato comunica i medesimi dati di cui al punto 6.1. per l’attivazione di ciascuna delega/revoca conferita.

6.3. Per i soggetti deleganti per i quali non risulta presentata una dichiarazione IVA nell’anno solare antecedente a quello di conferimento/revoca della delega, l’invio del modulo di cui al punto 2.1 è effettuato con le modalità di cui ai punti 4.1, 4.2. o 4.8.

7 Conservazione dei moduli di delega

7.1. Gli intermediari delegati e i soggetti che hanno trasmesso i moduli di delega di cui al punto 2.1. con le modalità di cui al punto 4.8, conservano i moduli acquisiti, unitamente alle copie dei documenti di identità dei deleganti, e individuano uno o più responsabili per la gestione dei suddetti moduli. I moduli acquisiti direttamente in formato elettronico sono conservati nel rispetto delle regole tecniche e delle linee guida di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

7.2. I moduli acquisiti sono numerati e annotati, giornalmente, in un apposito registro cronologico, con indicazione dei seguenti dati:

  • numero progressivo e data della delega/revoca;
  • codice fiscale e dati anagrafici/denominazione del contribuente delegante;
  • estremi del documento di identità del sottoscrittore della delega/revoca.

7.3. L’Agenzia delle entrate effettua controlli sui moduli acquisiti anche presso le sedi degli intermediari. Qualora fossero riscontrate irregolarità nella gestione delle deleghe/revoche si procede, tra l’altro, alla revoca di cui all’articolo 8, comma 1, primo periodo, del decreto dirigenziale 31 luglio 1998. Restano ferme la responsabilità civile e l’applicazione delle eventuali sanzioni

 

Motivazioni

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica, dal 1° gennaio 2019, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti e stabiliti in Italia. L’obbligo riguarda sia le operazioni tra due soggetti Iva, sia le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate verso un consumatore finale.

Considerata la vasta platea dei soggetti coinvolti nel processo di fatturazione elettronica e gli ingenti volumi di fatture previsti, sono state poste in essere iniziative volte ad agevolare il conferimento delle deleghe agli intermediari per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica resi disponibili dall’Agenzia delle entrate.

In particolare, è stato realizzato un servizio che consente agli intermediari di inviare, sia con modalità massiva che puntuale, una comunicazione telematica contenente i dati essenziali delle deleghe che siano state conferite loro, ai fini dell’attivazione automatica delle deleghe stesse, previa verifica degli elementi di riscontro che l’intermediario deve indicare a garanzia dell’effettivo conferimento della delega da parte del contribuente.

Sempre al fine di una maggiore tutela del delegante la durata massima della delega conferita è fissata a due anni dalla data di sottoscrizione del modulo di conferimento della delega.

E’ stata, inoltre, prevista un’ulteriore procedura per consentire una spedita ed efficace acquisizione e gestione delle deleghe. Al riguardo, è stata introdotta la possibilità di inviare, da parte dei soggetti che possono autenticare la sottoscrizione della delega ai sensi dell’articolo 63 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, tramite posta elettronica certificata, un file contenente gli elementi essenziali delle deleghe conferite, nonché la copia delle deleghe cartacee, che gli stessi sono tenuti ad acquisire preventivamente, debitamente compilate e sottoscritte e a conservarle, in originale, al fine di consentire gli opportuni controlli da parte dell’Agenzia delle entrate. In tal modo, si rende disponibile un servizio che evita la necessità di recarsi presso un ufficio territoriale anche nel caso di soggetti deleganti per i quali non è possibile la verifica degli elementi di riscontro sopra richiamati, in quanto non hanno presentato una dichiarazione IVA nell’anno solare antecedente a quello di conferimento/revoca della delega.

Inoltre, per agevolare l’adempimento del contribuente e uniformare il comportamento degli intermediari, con il presente provvedimento viene approvato uno specifico modulo per il conferimento/revoca della delega ai servizi di fatturazione elettronica: il modulo contiene due nuove sezioni dedicate all’indicazione, rispettivamente, dei dati dell’eventuale soggetto cui si conferisce procura per la consegna presso un qualsiasi ufficio territoriale, nonché di quelli relativi alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa dai soggetti riconosciuti idonei all’autentica della firma del delegante, ai sensi del citato articolo 63 del d.P.R. n. 600 del 1973.

Infine, tenuto conto delle diverse modalità di presentazione all’Agenzia delle entrate delle deleghe all’utilizzo del Cassetto fiscale delegato, viene approvato un modulo separato per il conferimento/revoca delle suddette deleghe.

 

Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate

  • Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 203 del 30 agosto 1999.
  • Statuto dell’Agenzia delle Entrate pubblicato nella Gazzetta ufficiale 42 del 20 febbraio 2001 (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1).
  • Regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle Entrate pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1).
  • Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, concernente disposizioni recanti le modalità di avvio delle Agenzie fiscali e l’istituzione del ruolo speciale provvisorio del personale dell’Amministrazione finanziaria a norma degli artt. 73 e 74 del Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 del 12 gennaio 2001.

Disciplina normativa di riferimento

  • Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, recante disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 268 del 16 ottobre 1973.
  • Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore aggiunto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 7 settembre 1998.
  • Decreto dirigenziale 31 luglio 1998, e successive modificazioni, recante modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da sottoporre a registrazione, nonché di esecuzione telematica dei pagamenti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del 12 agosto
  • Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001, recante il Testo unico sulla documentazione
  • Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 127 e successive modificazioni, recante trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici, in attuazione dell’articolo 9, comma 1, lettere d) e g), della legge 11 marzo 2014, n. 23, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto
  • Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 79952 del 10 giugno 2009, recante adeguamento dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate alle prescrizioni del Garante per la protezione dei dati personali di cui al Provvedimento 18 settembre
  • Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 92558 del 29 luglio 2013, recante modalità di utilizzo del servizio di consultazione del “Cassetto fiscale delegato” da parte degli intermediari, di cui all’articolo 3, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n.
  • Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 117689 del 13 giugno 2018, recante conferimento delle deleghe per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica.

 

La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell'articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

 

Roma, 5 novembre 2018

 

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Antonino Maggiore

Firmato digitalmente

Con ordinanza n.53/2018E (scaricabile interamente in allegato), il Direttore Generale della Concessionaria Strada dei Parchi, Igino Lai, ha attivato i provvedimenti di “filtraggio dinamico” o “blocco temporaneo” dei mezzi pesanti.

Più nello specifico, l’ordinanza stabilisce che la circolazione ai mezzi pesanti con massa a pieno carico superiore alle 7,5 ton sarà vietata, in caso di neve, dal 15/11/2018 fino al 15/04/2019 nei seguenti tratti autostradali:

  • Autostrada A24 Roma – Teramo dallo svincolo di Tivoli all’interconnessione con la SS80 e viceversa;
  • Autostrada A25 Torano – Pescara dallo svincolo direzionale di Torano e lo svincolo d’interconnessione con l’autostrada A14 e viceversa.

La Direzione Generale per la Motorizzazione del MIT, con circolare n. 26868 del 30 ottobre 2018, ha fornito le prime indicazioni operative riguardanti il Decreto Dirigenziale n.211 del 18 maggio scorso, in merito alle nuove disposizioni relative alle revisioni dei veicoli contenute nel Decreto Ministeriale 214/2017.

La circolare del Ministero affronta diversi temi che proponiamo di seguito:

Revisione dei rimorchi leggeri (categorie O1 e O2 di massa fino a 3,5 tonnellate). Nella nota del Ministero è riportata, in allegato, una tabella che evidenzia il calendario di chiamata a revisione di questa tipologia di rimorchi al fine di evitare interpretazioni errate.

Attestato del superamento del controllo. Il Ministero, dichiarando che la fase sperimentale riguardante l’introduzione della nuova etichetta autoadesiva si è conclusa e che ad oggi riporta la scadenza della prossima revisione, ha posto l’attenzione sul fatto che i primi nuovi attestati rilasciati non riportano i dati del chilometraggio dei veicoli rilevati al momento della revisione. Il chilometraggio, in ogni caso, potrà essere ottenuto consultando il sito www.ilportaledellautomobilista.it, oppure facendo richiesta all’Ufficio della Motorizzazione civile di competenza territoriale.

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