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Pesi e dimensioni dei mezzi pesanti: pubblicato in G.U. il decreto del MIT che recepisce la direttiva europea

on . Postato in News


lhvÈ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.132 del 9 giugno scorso, il Decreto Ministeriale del 6 aprile 2017 che ha recepito le modifiche alla Direttiva n.96/53/CE sui pesi e sulle dimensioni dei mezzi pesanti apportate dalla Direttiva UE n.2015/179.

Il provvedimento del Ministero ha come obiettivo di migliorare numerose fattispecie che, di seguito, cercheremo di esaminare, una per una, più nel dettaglio:

Aumentare l'aerodinamicità dei veicoli e profilatura della cabina di guida.

Nel provvedimento sono stati riformulati gli articoli 8 e 9 dell’antecedente decreto  interministeriale del 6 aprile 1998.

In questo modo viene autorizzato il superamento delle lunghezze massime ordinarie dei veicoli, indicate nell’allegato 1 del decreto in esame (ovviamente purché tutto ciò non comporti un incremento della capacità di carico del veicolo), tramite l’istallazione di dispositivi aerodinamici omologati nella parte posteriore del mezzo o, per quanto riguarda la cabina di guida, tramite profilature più aerodinamiche.

Non risulta ancora chiaro quando queste disposizioni saranno effettivamente operative dal momento che la normativa italiana necessita di un adeguamento con quella europea in tema di omologazioni.

Incentivare l’utilizzo di veicoli a motore alimentati, in tutto o in parte, tramite combustibili alternativi (elettricità, idrogeno, GNC, GNL ecc..)

Per i veicoli che adotteranno questo tipo di alimentazione, il nuovo provvedimento, all’art. 10 bis, prevede l’incremento massimo di una tonnellata della massa complessiva ordinaria, per tener conto dell’installazione di componenti legate alla tecnologia a combustibile alternativo.

Anche in questo caso l’aumento di peso del mezzo non deve comportare una maggiore capacità di carico.

Agevolare il trasporto intermodale di container o casse mobili di 45 piedi di lunghezza.

Il provvedimento ha previsto l’aumento di 15 cm delle lunghezze massime consentite per i veicoli dotati di cabine con profilatura aerodinamica (isolati o in combinazione) che trasportino container o casse mobili di 45 piedi di lunghezza, vuoti o carichi.

Inoltre è previsto l’aumento del peso massimo autorizzato per tutti gli autoarticolati a 5 o 6 assi che operino nel trasporto intermodale di container o di casse mobili di lunghezza fino a 45 piedi .

Per la precisione l’allegato 1 del decreto ministeriale prevede:

  • alla lettera c) per i veicoli a motore con 2 assi con semirimorchio a 3 assi un peso massimo autorizzato di 42 tonnellate;
  • alla lettera d) per i veicoli a motore con 3 assi con semirimorchio a 2 o 3 assi un peso massimo autorizzato di 44 tonnellate.

Nel nuovo provvedimento del Ministero, all’articolo 2, viene esplicitato il concetto di trasporto intermodale, stabilendo che per trasporto combinato si deve far riferimento a quanto previsto dal  decreto ministeriale del 15 febbraio 2001 e successive modificazioni.

Deve, innanzi tutto, trattarsi di un trasporto tra Stati dell’ Unione Europea, in cui la parte del tragitto fatta per ferrovia o per mare superi i 100 Km in linea d’aria. La parte del percorso stradale iniziale o finale invece, nel trasporto marittimo, non deve superare i 150 Km e, nel trasporto ferroviario, deve essere compresa per il tragitto iniziale fra il punto di carico della merce e l'idonea stazione ferroviaria di carico più vicina, mentre per il tragitto terminale, fra il punto di scarico della merce e l'idonea stazione ferroviaria di scarico più vicina.

Per trasporto intermodale inoltre, secondo il decreto, si deve intendere anche il trasporto per vie navigabili interne, purché il tragitto stradale non superi i 150 Km nel territorio della Unione Europea, aumentabili a certe condizioni per raggiungere il più vicino terminale di trasporto idoneo.

Repressione del sovraccarico.

Il provvedimento ministeriale in esame prevede inoltre all’articolo 10 che, entro il 27 maggio 2021, con decreto del MIT vengano adottate delle misure specifiche volte ad identificare e controllare su strada i veicoli in sovraccarico, ricorrendo a sistemi di pesatura certificati e collocati nelle autostrade. Per attuare tutto ciò è prevista l’installazione, a bordo dei mezzi, di apparecchiatura di pesatura certificata che sia in grado di comunicare il peso del veicolo in movimento sia al conducente che alle autorità competenti.

Obblighi per lo spedizioniere e per il vettore legati al trasporto di container e casse mobili.

L’articolo 10 quinquies del decreto ministeriale prevede che per questa tipologia di trasporti lo speditore (definizione enunciata nel decreto all’art.2 comma 1) consegni al vettore una dichiarazione contenente il peso del container o della cassa mobile trasportata. Il vettore, a sua volta, secondo quanto previsto dal provvedimento, dovrà mettere a disposizione degli organi di controllo tutta la documentazione relativa al trasporto fornitagli dallo speditore per la verifica dell’eventuale sovraccarico. Tutte queste disposizioni verranno attuate dal MIT con successivo decreto volto ad individuare gli schemi di documentazione e le informazioni da riportare.

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NEWS SERVIZI

Movimentazione e stoccaggio delle merci: Consat propone ai propri soci consulenza tecnica per ottimizzare il rapporto efficienza/prezzo degli strumenti di lavoro

merciCome ormai è ben noto da tempo, la razionalizzazione delle merci all’interno delle imprese di trasporto sta assumendo un’importanza fondamentale per semplificare e rendere veloci i flussi di lavoro e aumentare la produttività.

Proprio per questo Consat, il Consorzio degli autotrasportatori facente parte del Sistema Assotir, ha pensato di fornire ai propri soci una consulenza che permetta di ottimizzare il rapporto efficienza/prezzo relativa agli strumenti di lavoro, realizzando una collaborazione con uno dei maggiori fornitori a livello internazionale di strumenti per la movimentazione del magazzino (scaffalature, carrelli, transpallet, ecc.)

Per conoscere le offerte di Consat è sufficiente contattare il numero +39 067222063 oppure mandare una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Sicurezza nei luoghi di lavoro, Trasfoservice organizza un corso nelle giornate del 24 marzo e del 7 aprile

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Distacco dei lavoratori, CON.SA.T vi assiste anche per i viaggi in Finlandia

FINLAND BUTTONCome per Francia, Germania, Austria, Belgio e Spagna, anche per la Finlandia CON.SA.T propone ai propri soci l’utilizzo di una piattaforma web e l’assistenza necessaria alla gestione delle problematiche burocratiche relative al distacco dei lavoratori.

Mediante l’utilizzo di username e password, per l’utente sarà possibile gestire in tutta autonomia gli adempimenti del caso dato che, anche la Finlandia, ha recepito la direttiva europea 2014/67/UE sul distacco transnazionale dei lavoratori, la cosiddetta “Direttiva Enforcement”.

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VITA ASSOCIATIVA E NEWS DAL TERRITORIO

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Proprio su quest’ultimo punto qualcosa sembra si stia finalmente muovendo, grazie anche all’incontro, dello scorso 21 febbraio, che Assotir riuscì ad ottenere con il Direttore dell’Agenzia delle Dogane, Dr. Giovanni Kessler.

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Porto di Civitavecchia, Loffarelli di Assotir denuncia: “Se l'AdSP non dovesse darci le risposte che cerchiamo riguardo alla nuova area dedicata agli operatori portuali, saremo pronti ad attuare uno nostra presa di posizione"

08Al porto di Civitavecchia, nonostante sia ormai tutto pronto da tempo per l’apertura di una nuova area dedicata agli operatori portuali (dotata peraltro di servizi igienici, docce, punto ristoro, spazi per operatori e piazzali adatti alle varie attività), la burocrazia, come molto spesso capita nel nostro Paese, impedisce ai possibili utenti di utilizzarla.

L’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centro Settentrionale ha affermato di essersi attivata da tempo per chiudere l’iter burocratico-amministrativo ma, a Patrizio Loffarelli, presidente del Consorzio degli autotrasportatori di Civitavecchia, nonché rappresentate di Assotir al tavolo di partenariato dell’Adsp il quadro della situazione, visto anche quanto accaduto al porto di Genova, appare piuttosto chiaro e denuncia:”In Liguria, i trasportatori locali con i sindacati e insieme alle associazioni di categoria, a seguito di “minacce” sono riusciti a strappare un importante accordo con l’ente portuale per un’area dedicata agli operatori”.

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