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Controllo a distanza dei lavoratori: nuove precisazioni dell'I.N.L. sulle modalità di autorizzazione degli impianti di videosorveglianza

on . Postato in News

information privacyCom’è noto, l’art. 4 della Legge 300/1970 (come riformato dallart. 23 del d.lgs. 151/2015 e, successivamente, dal D.Lgs. n. 185/2016), stabilisce che gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale.

Le aziende che intendono installare nei luoghi di lavoro un impianto di videosorveglianza, in difetto di accordo con la rappresentanza sindacale unitaria o la rappresentanza sindacale aziendale, hanno l'obbligo di munirsi di apposita autorizzazione rilasciata dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per territorio, previa presentazione di apposita istanza.

Le imprese con unità produttive ubicate in diverse province della stessa regione, ovvero in più regioni, possono presentare apposita richiesta o alle singole sedi territoriali dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro ovvero alla sede centrale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Ai sensi del citato art. 4 dello Statuto dei diritti dei lavoratori modificato dall’art. 23 del d.lgs. 151/2015, tale autorizzazione va richiesta all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per territorio in mancanza di accordo con le R.S.U o le R.S.A.

In difetto dell’autorizzazione, il datore di lavoro che si avvalga di tali impianti  è soggetto all’ammenda da € 154 a € 1.549 o all’arresto da 15 giorni ad un anno, salvo che il fatto non costituisca reato più grave (art. 38 della legge n. 300/1970).

L’Ispettorato nazionale del lavoro ha sin dall’approvazione delle modifiche alla normativa introdotte dal D.lgs. 151/2015, pubblicato sul proprio sito internet i modelli delle istanze di autorizzazione con la documentazione da allegare.

Successivamente, lo stesso Ispettorato Nazionale del Lavoro ha aggiornato la modulistica, per richiedere l’autorizzazione all’installazione degli impianti di videosorveglianza e di localizzazione satellitare nei luoghi di lavoro.

I nuovi modelli sono quelli di seguito indicati, e possono essere prelevati direttamente dal sito internet dell’Ispettorato nazionale del lavoro (http://www.ispettorato.gov.it/it-it/notizie/Pagine/Nuovi-modelli-videosorveglianza.aspx):

 

  • Istanza di autorizzazione all’installazione di impianti audiovisivi;
  • Istanza di autorizzazione all’installazione di impianti di localizzazione satellitare;
  • Istanza di autorizzazione all’installazione di altri strumenti di controllo;
  • Dichiarazione sostitutiva per marca da bollo.

L'istanza è soggetta all'imposta di bollo nella misura di euro 16,00, così come il provvedimento di autorizzazione rilasciato dalla sede centrale o territoriale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.

In assenza degli elementi minimi indicati nell'istanza, la medesima risulterà incompleta e laddove tali mancanze non venissero sanate, l'autorizzazione non potrà essere rilasciata.

Infine l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha rilasciato la nota n.4619 del 24 Maggio con la quale ha effettuato alcune precisazioni sulle formalità da espletare. 

L’INL ha riepilogato i punti essenziali della sua nota:

  • la procedura autorizzativa dell’Ispettorato territoriale del Lavoro è successiva al mancato accordo in sede aziendale con gli organismi sindacali interni;
  • l’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato territoriale del lavoro, può essere sostituita da un successivo accordo sindacale;
  • le organizzazioni sindacali deputate al raggiungimento dell’accordo sono la RSU o la RSA e le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale;
  • le intese raggiunte ex art. 8, comma 2, della Legge 148/2011 in materia di video sorveglianza, debbono trovare il proprio fondamento negli obiettivi indicati al comma 1. Gli accordi derogatori rispetto all’art. 4, debbono garantire il rispetto della Costituzione, delle norme comunitarie e delle convenzioni internazionali in materia di lavoro;
  • l’accordo viene ritenuto valido se raggiunto con la sola maggioranza della RSA (nota del Ministero del Lavoro n. 2975 del 5 dicembre 2015).

 

Rammentiamo inoltre che, nel provvedimento c.d. "geolocalizzazione” l’Autorità Garante sul trattamento dei dati personali ha precisato che è prevista la possibilità di utilizzare le informazioni e i dati raccolti tramite i sistemi di geolocalizzazione per “tutti i fini connessi al rapporto di lavoro” purché però:

  • si forniscano ai lavoratori tutte le necessarie informazioni sulle modalità d’uso degli strumenti e sulle modalità di effettuazione dei controlli;
  • si operi nel rispetto della disciplina in materia di privacy.

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NEWS SERVIZI

Movimentazione e stoccaggio delle merci: Consat propone ai propri soci consulenza tecnica per ottimizzare il rapporto efficienza/prezzo degli strumenti di lavoro

merciCome ormai è ben noto da tempo, la razionalizzazione delle merci all’interno delle imprese di trasporto sta assumendo un’importanza fondamentale per semplificare e rendere veloci i flussi di lavoro e aumentare la produttività.

Proprio per questo Consat, il Consorzio degli autotrasportatori facente parte del Sistema Assotir, ha pensato di fornire ai propri soci una consulenza che permetta di ottimizzare il rapporto efficienza/prezzo relativa agli strumenti di lavoro, realizzando una collaborazione con uno dei maggiori fornitori a livello internazionale di strumenti per la movimentazione del magazzino (scaffalature, carrelli, transpallet, ecc.)

Per conoscere le offerte di Consat è sufficiente contattare il numero +39 067222063 oppure mandare una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Sicurezza nei luoghi di lavoro, Trasfoservice organizza un corso nelle giornate del 24 marzo e del 7 aprile

corso trasfo

Distacco dei lavoratori, CON.SA.T vi assiste anche per i viaggi in Finlandia

FINLAND BUTTONCome per Francia, Germania, Austria, Belgio e Spagna, anche per la Finlandia CON.SA.T propone ai propri soci l’utilizzo di una piattaforma web e l’assistenza necessaria alla gestione delle problematiche burocratiche relative al distacco dei lavoratori.

Mediante l’utilizzo di username e password, per l’utente sarà possibile gestire in tutta autonomia gli adempimenti del caso dato che, anche la Finlandia, ha recepito la direttiva europea 2014/67/UE sul distacco transnazionale dei lavoratori, la cosiddetta “Direttiva Enforcement”.

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VITA ASSOCIATIVA E NEWS DAL TERRITORIO

Abruzzo: autotrasporto, imprese e parlamentari uniti contro il caro-pedaggi

A24 e A25 lautostrada oreficeriaLe associazioni del settore: stop aumenti, più sicurezza, cambio delle regole nei periodi invernali

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Le premesse - tempi della crisi politica permettendo, soprattutto in considerazione dell’assenza di un interlocutore istituzionale come il governo, parte in causa nella complessa partita delle concessioni autostradali - sono state gettate questa mattina, a Pescara, nel corso del confronto promosso nella sede regionale della Cna tra le sei principali sigle del settore (Assotir, Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, Sna Confartigianato) con i deputati e i senatori appena eletti nella circoscrizione abruzzese.

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Porto di Civitavecchia: alle mancate risposte delle Istituzioni, le imprese di autotrasporto rispondono con il fermo dei servizi

camion in corteoCon un comunicato sottoscritto alla data del 14 marzo 2018 (il cui testo riportiamo in allegato nel quale sono elencate le richieste degli autotrasportatori), le imprese di autotrasporto del consorzio di Civitavecchia hanno deciso di attuare il fermo dei servizi ad oltranza, a causa dei gravi disagi che tutta la categoria sta vivendo, sia in relazione alla nuova area dedicata agli operatori portuali (di cui avevamo già parlato in una precedente news) sia per ciò che concerne l’assunzione di nuovi funzionari degli uffici doganali.

Proprio su quest’ultimo punto qualcosa sembra si stia finalmente muovendo, grazie anche all’incontro, dello scorso 21 febbraio, che Assotir riuscì ad ottenere con il Direttore dell’Agenzia delle Dogane, Dr. Giovanni Kessler.

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