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Distacco trasnazionale: operative le nuove regole per il distacco degli autisti in Italia

on . Postato in News

camionisti schiaviMinlavoro punta a recuperare il ritardo accumulato: crea un sito web e fornisce le istruzioni in lingua inglese della normativa e delle istruzioni per la trasmissione della documentazione

Il 26 dicembre, come avevamo provveduto da tempo ad informare i nostri lettori, è divenuto operativo idecreto legislativo 17 luglio 2016, n.  136 recante l'attuazione della direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l'applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi.

Secondo quanto previsto dal decreto ministeriale , varato ad agosto 2016, ma pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo alla fine di ottobre, ogni impresa comunitaria che distacchi propri lavoratori in Italia per un periodo più o meno lungo, è tenuta a darne preventiva comunicazione al Ministero del lavoro e a mettersi nelle condizioni di poter dimostrare il rispetto delivelli minimi di condizioni di lavoro e occupazione previsti, dalle disposizioni normative e dai contratti collettivi,  per i lavoratori che effettuano prestazioni lavorative subordinate analoghe, nel luogo in cui si svolge il distacco.

Nello specifico, quando l'attività lavorativa sia svolta in Italia, quest'ultima risulta disciplinata dalle disposizioni di legge, dalle indicazioni amministrative e dalle clausole della contrattazione collettiva italiane, con riferimento tanto alle condizioni di trattamento economico base che ad una serie di disposizioni normative a tutela della salute psico-fisica del lavoratore.

Allo scopo di fornire alle imprese comunitarie ogni possibile informazione su come comportarsi in occasione dell’invio in Italia di propri lavoratori per esservi impegnati in qualità di lavoratori distaccati, il Ministero ha – formalmente sul filo di lana, ma sostanzialmente, anche in ragione delle festività natalizie, in terribile ritardo – finalmente allestito un apposito sito, in lingua italiana ed inglese:

http://www.distaccoue.lavoro.gov.it/Pages/Home.aspx?lang=it

in cui sono indicate tutte le notizie che possono aiutare al rispetto della normativa

Scendendo più nel dettaglio, il Ministero ricorda che occorre siano rispettati i seguenti aspetti:

Trattamenti retributivi minimi (compresi quelli maggiorati per lavoro straordinario): 

A differenza che in altri Paesi, come ricorda il Ministero, non esiste in Italia un trattamento minimo salariale definito per legge.

La fissazione dei livelli minimi retributivi è infatti contenuta nei CCNL, Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, stipulati nei diversi settori produttivi dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, nel rispetto dell'art. 36 della Costituzione che sancisce il diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro.

Periodi massimi di lavoro e minimi di riposo: che, per la generalità dei lavoratori sono stabiliti dal d.lgs. n. 66/2003 sia per le disposizioni sostanziali che per l’apparato sanzionatorio.

Tuttavia per i lavoratori mobili - quali sono, a tutti gli effetti, gli autisti che operano nel trasporto delle merci - il limite di orario di lavoro e di riposo è fissato da un'altra norma, il DECRETO LEGISLATIVO 19 Novembre 2007 , n. 234, recante “Attuazione  della  direttiva  2002/15/CE concernente l'organizzazione dell'orario  di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporti che riconferma i limiti massimi di orario di lavoro a 48 ore settimanali, con punte fino a 60 ore, purchè nel quadrimestre, la media settimanale risulti quella delle 48 ore.

Il D. Lgs. 234/07 peraltro, prevede una apposita deroga ( fino a 58 ore settimanali medie nel semestre, con picchi possibili fino a 61 ore) demandata, tuttavia alla contrattazione sindacale ed alle condizioni che per tale contrattazione sono previste nei CCNL.

Durata minima delle ferie annuali retribuite: fissata, nei suoi livelli minimi dal d. lgs. n. 66/2003 sia per le disposizioni sostanziali che per l’apparato sanzionatorio .

Il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane le cui condizioni di fruizione sono definite dai CCNL.

Condizione di cessione temporanea dei lavoratori: condizioni di lavoro e di occupazione dei lavoratori somministrati da imprese di lavoro temporaneo (art 35, decreto legislativo n. 81/2015).

Per tutta la durata della missione presso l'utilizzatore i lavoratori del somministratore hanno diritto, a parità di mansioni svolte, a condizioni economiche e normative complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell'utilizzatore. 

L'utilizzatore è obbligato in solido con il somministratore a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e a versare i relativi contributi previdenziali, salvo il diritto di rivalsa verso il somministratore (articolo 35 citato).

Salute, sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro:ad occuparsene è il decreto legislativo n. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza) sia per le disposizioni sostanziali che per l’apparato sanzionatorio .

Provvedimenti di tutela riguardo alle condizioni di lavoro e di occupazione di gestanti o puerpere, bambini e giovani:li fissano il decreto legislativo 151/2001 "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità" e la legge 17 ottobre 1967, n. 977, relativa alla tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti.

Parità di trattamento fra uomo e donna nonché altre disposizioni in materia di non discriminazione: come stabilita dal decreto legislativo n. 198/2006.

Sarà creato un Osservatorio per la verifica dell’applicazione delle norme

Il sito del Ministero illustra quali debbano essere, nel concreto dei temi sopra specificati le condizioni da rispettare e preannuncia l’istituzione di un Osservatorio, già previsto dal decreto legislativo 17 luglio 2016, n.  136 ed ancora non insediato, con il compito di fornire ulteriori elementi di supporto alla corretta interpretazione delle normative da rispettare ai datori di lavoro che distacchino propri lavoratori in Italia o ai lavoratori che, distaccati, vogliano conoscere se e come siano effettivamente rispettai i propri diritti.

A favore dei lavoratori il sito del Ministero indica anche come essi possano tutelarsi e far valere i propri diritti, individuando le Istituzioni cui essi possono rivolgersi.

Ma la parte più importante del lavoro dei tecnici ministeriali è consistito nella realizzazione di un legame con la procedura che consente ai datori di lavoro che intendano distaccare lavoratori in Italia di procedere alla comunicazione preventiva obbligatoria prevista dal decreto legislativo 17 luglio 2016, n.  136  e meglio precisata con il decreto ministeriale  dello scorso agosto.

Finalmente un po’ di chiarezza

LA CIRCOLARE DEL 22 DICEMBRE SCORSO PONE FINE ALLE INCERTEZZE CHE AVEVANO CARATTERIZZATO LE SETTIMANE IMMEDIATAMENTE PRECEDENTI IL 26 DICEMBRE.

E’ infatti stato confermato come, per quanto concerne il trasporto stradale internazionale delle merci, la comunicazione preventiva da parte delle imprese estere debba essere inviata solo nel caso i loro dipendenti venissero impiegati, oltre che nel trasporto internazionale verso l’Italia, anche in operazioni di cabotaggio sul territorio italiano.

Inoltre, proprio a seguito delle sollecitazioni provenienti dalla Associazioni italiane dell’autotrasporto, il Ministero del Lavoro ha specificato che, per il trasporto di cabotaggio non possa, allo stato attuale delle cose, essere utilizzata la normale procedura di comunicazione preventiva, basata sul modello UNI_DISTACCO_UE, ma uno specifico modulo denominato UNI_CAB_UE

Il normale Modello di comunicazione dovrà essere trasmesso dal datore di lavoro distaccante in Italia i propri dipendenti, tramite la piattaforma di sistema disponibile sul portale istituzionale del Ministero (portale cliclavoro) registrandosi in qualità di "Azienda". ed acquisendo le credenziali.

Per quanto concerne invece le imprese di autotrasporto comunitarie che impiegheranno, nelle prossime settimane, propri dipendenti in operazioni di cabotaggio in Italia; esse, una volta registrate al Portale cliclavoro ed acquisite le credenziali di azienda,  dovranno inviare il Modello UNI_CAB_UE direttamente all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La comunicazione, ed è l’altra sostanziale differenza con quanto deciso in numerosi altri paesi europei (dalla Francia alla Germania), dovrà essere effettuata almeno 24 ore prima dell’inizio di ciascuna operazione di distacco, vale a dire 24 ore prima della prima operazione di cabotaggio sul territorio italiano. La comunicazione varrà per tutto il periodo di impegno dell’autista nel cabotaggio ( max 3 viaggi, ovvero max una settimana, allo stato delle cose) e dovrà essere ripetuta in occasione di ogni successivo viaggio verso l’Italia che preveda ulteriori occasioni di cabotaggio.

Per fare un esempio: il datore di lavoro di un autista che parta mercoledì da Francoforte e scarichi giovedì mattina a Milano per tornare a caricare giovedì sera alle 17.00 un viaggio per Verona, dovrà effettuare la comunicazione obbligatoria almeno 24 ore prima delle 17 di giovedì e non, come si potrebbe pensare, il martedì mattina, cioè 24 ore prima della sua partenza dalla sede di carico tedesca.

Gli altri obblighi a carico delle imprese europee impegnate nel cabotaggio in Italia

Restano fermi alcuni ulteriori obblighi per le imprese che distacchino proprio personale in Italia. E ciò indipendentemente dal fatto che si tratti di vero e proprio distacco o semplicemente di operazioni di cabotaggio:

  • Designare un referente elettivamente domiciliato in Italia incaricato di inviare e ricevere atti e documenti. In difetto, la sede dell'impresa distaccante si considera il luogo dove ha sede legale o risiede il destinatario della prestazione di servizi.
  • Designare un referente, per tutto il periodo del distacco, con poteri di rappresentanza per tenere i rapporti con le parti sociali interessate a promuovere la negoziazione collettiva di secondo livello con obbligo di rendersi disponibile in caso di richiesta motivata delle parti sociali.
  • Conservare, predisponendone copia in lingua italiana, il contratto di lavoro o altro documento contenente le  informazioni  di cui agli articoli 1 e 2 del decreto legislativo 26  maggio  1997,  n. 152, i prospetti paga, i prospetti che indicano l'inizio, la  fine  e la durata dell'orario di lavoro giornaliero, la documentazione comprovante il pagamento delle retribuzioni o i documenti equivalenti, la comunicazione pubblica di instaurazione del  rapporto di lavoro o documentazione equivalente e il certificato relativo alla legislazione di sicurezza sociale applicabile.

T.I. ASSOTIR al servizio delle imprese

Per ogni altra questione o alter esigenze riguardo ai doveri di chi distacchi autisti di camion in Italia, T.I. ASSOTIR è raggiungibile aiseguenti contatti:

Tel. +39 067221815; +39 06 7222063

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

TRASFOSERVICE 2001 S.r.l., la Società di servizi del SISTEMA ASSOTIR, con il suo partner tecnico TACHCONTROLLER S.r.l., ista per lanciare un programma per le imprese straniere che abbiano bisogno dei servizi per il rispetto della normativa sul distacco.

Trasfoservice 2001 S.r.l. e TachController S.r.l. già collaborano a fornire il servizio di rappresentanza e il disbrigo delle pratiche amministrative alle imprese italiane che abbiano l’esigenza di rispondere alle normative francesi, tedesche, ecc. sugli autisti che operano nei trasporti internazionali da e verso quei Paesi.

Rivolgetevi a noi per ogni ulteriore informazione.

 

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