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Nuovi pedaggi alla frontiera franco-spagnola, non basta il fermo dell’autotrasporto per evitare l’applicazione delle nuove tariffe

autostrade spagnoleUlteriori novità ci giungono dalla Spagna, attraverso gli amici di Fenadismer (associazione dell’autotrasporto spagnola membra, insieme ad Assotir, dell’UETR) riguardo ai nuovi pedaggi introdotti dal governo della regione basca di Guipùzcoa, per tutti i camion superiori alle 3,5 tonnellate che attraversano la frontiera franco-spagnola e di cui avevamo dato, a suo tempo, notizia del relativo fermo dell’autotrasporto iberico per protestare contro il provvedimento emanato.

Nello specifico, il governo regionale di Guipuzcoa ha introdotto nuovi pedaggi autostradali dal 9 gennaio scorso per tutti i mezzi di massa complessiva a pieno carico superiori alle 3,5 tonnellate che transitano giornalmente tra le autostrade NI (Madrid -Irun Highway) e la A-15 (Highway Navarra - Guipuzcoa); provvedimento questo che interessa ben più 6.000 mezzi.

La tariffa applicata è stata stabilita facendo riferimento al transito dei mezzi attraverso 3 caselli autostradali installati uno nel confine meridionale della Regione (Puerto de Etxegàrate), un altro allo svincolo della A15 con la NI (Andoaìn) ed un terzo nel confine settentrionale della Regione (Irùn Border), ai quali sono state applicate le seguenti tariffe:

Casello autostradale

Veicoli superiori a 3,5 ton fino a 12 ton

Veicoli da 12 ton in poi

Pedaggio Etxegarate

2,36

2,93

Pedaggio Andoain

0,56

0,69

Pedaggio Irun

2,64

3,27

Totale

5,56

6,89

 

Come già comunicato dal Governo regionale di Guipuzcoa sul proprio sito web, l’introduzione del nuovo sistema permetterà l’utilizzo della Via T-device che consente di poter pagare i pedaggi in tutto il resto delle autostrade spagnole.

tutti gli altri autotrasportatori che non hanno la Via-T a bordo, dovranno registrarsi via Internet al sito www.bidegi.eus, provvedendo alla registrazione sia dei dati personali sia dei dati bancari, sottolineando che il pagamento in contanti non è accettato.

Ogni volta che il veicolo attraversa il casello, il sistema provvederà a registrare la targa del mezzo tramite la quale verrà riscontrato se è installato il Via-T o se è stato precedentemente registrato, altrimenti il trasportatore che risulterà essere sprovvisto della Via-T sarà obbligato a registrarsi al nuovo sistema entro le successive 24 ore.

Trascorso questo periodo, il pedaggio subirà un aumento pari al 20%. Se dopo due mesi l’autotrasportatore non avesse pagato, il Governo regionale inizierà una procedura sanzionatoria che prevede una multa compresa tra 150 e 1999 euro.

C’è da dire però che nelle prossime settimane si pronuncerà la Suprema Corte di Giustizia dei Paesi Baschi che deciderà sul ricorso presentato dalle organizzazioni nazionali dell’autotrasporto contro l’applicazione dei nuovi pedaggi sulla N-1, sapendo fin d’ora che la misura viola chiaramente le Direttive europee sul pagamento delle infrastrutture.

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