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Considerazioni a margine dell’incontro con il “nuovo” Ministro

DONATI e DELRIOIl Ministro Delrio, dopo 82 giorni dalla sua nomina, si è presentato all’incontro con le Associazioni dell’autotrasporto del 23 u.s. con molte buone intenzioni e non altrettanti fatti.

A qualcuno è sembrato sufficiente. A noi – e non da soli - è sembrato diversamente.

Avremo, comunque, a breve la possibilità di verificare la serietà degli impegni dichiarati dal Ministro, a partire da alcune emergenze che sono di fronte agli operatori.

Perché, ad esempio, il 6 luglio è vicino e, sulla possibilità, per chi guida il proprio camion, di dedurre in dichiarazione dei redditi le “spese non documentate”, anche dopo l’incontro con il Ministro, l’incertezza regna sovrana.

Ovviamente siamo assolutamente convinti che una soluzione dovrà essere pur trovata prima di quella data; ma il buon senso avrebbe preteso che detta soluzione ci venisse prospettata durante l’incontro.

Così come è sembrato quasi surreale sentire dal Ministro preposto definire il caos generato dal passaggio di competenze, dalle Province alla Motorizzazione, per la gestione dell’Albo, come un nodo “strutturale”.

Ma chi ha approvato, il 10 gennaio scorso, questa norma attraverso un apposito D.p.c.m., se non il Governo di cui lo stesso Ministro è parte autorevolissima?

E in questi sei mesi, che cosa è stato fatto per evitare i danni provocati agli operatori?

Personalmente, ritengo che il tratto asciutto e senza fronzoli del confronto, imposto dal Ministro, possa anche essere un segnale positivo di svecchiamento delle vecchie liturgie, a beneficio della concretezza. Ma, a condizione che concretezza vi sia anche negli impegni e nelle decisioni. Condizione che non mi è parsa completamente soddisfatta.

In ogni caso, saremo ben felici di essere smentiti.

Per quanto riguarda il fronte delle Associazioni, credo che si debba valutare positivamente il fatto, certamente raro, di un documento unitario, sottoscritto da UNATRAS e da ANITA (Confindustria), e consegnato al Ministro,  il cui testo i lettori potranno trovare nel sito.

Dobbiamo invece registrare che diversa è stata la valutazione sull’esito dell’incontro.

Qualcuno, bontà sua, lo ha persino giudicato “pienamente positivo”........ 

Un "giudizio positivo" che viene persino da chi, appena due giorni prima, aveva minacciato lo stesso Ministro di “beccarsi” un fermo dell’autotrasporto, se non fosse stato risolto - addirittura prima dell’incontro! - il problema delle spese non documentate.

Si potrebbe osservare che tutte queste posizioni, pur legittime, sembrano fatte apposta per dar ragione alla semplice constatazione che troppo spesso, “can che abbaia non morde”.

In conclusione - e senza alcun pregiudizio -  la lezione che mi sento di trarre da questo primo incontro con il “nuovo” Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è che quanto prima le Associazioni saranno chiamate ad un cambio di passo.

La speranza, ovviamente, è che tale cambiamento vada in direzione di un miglioramento qualitativo del dibattito, alla ricerca di soluzioni per i trasportatori e per il sistema di mobilità delle merci in Italia, in considerazioni degli scenari futuri.

Tuttavia,  forse non è inutile tornare  a chiedersi se, a livello politico, si ritenga davvero l’autotrasporto un settore che meriti piena dignità imprenditoriale – e quindi politica ed economica - oppure un qualcosa di accessorio, quando non fastidioso, da cui stare quanto più possibile alla larga.

 
Qualche parola, infine, per ricordare come il Ministero abbia interrotto, per scelta autonoma e certo non da noi positivamente valutata, la pubblicazione mensile, sul proprio sito, dei valori minimi di riferimento dei costi di esercizio dell’autotrasporto. In attesa di approfondimenti, come ci ha comunicato il Ministro…

E' giunta tuttavia, proprio mentre stavamo concludendo questo articolo la notizia che le Organizzazioni della committenza che avevano avanzato, di fronte al TAR, l’ennesimo ricorso contro tale pubblicazione, si sono convinte a desistere da tale inutile, illogico ed ostruzionistico atteggiamento.

Non c’è quindi più alcuna ragione - come autorevolmente ha dichiarato la Presidente di T.I. ASSOTIR, Anna MANIGRASSO, perché il Ministero non faccia quanto la legge prescrive e i suoi uffici tornino, celermente, ad eseguire quanto loro imposto dalla normativa vigente.

Claudio Donati.

Segretario Generale
di TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR

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