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NOI e UNATRAS, OCCORRE UN CAMBIO DI PASSO

IMG 0475 littleÈ proprio per il grande affidamento che abbiamo riposto sul valore prioritario dell’unità del settore - di cui ad oggi UNATRAS risulta essere, pur con tutti i suoi limiti, l’espressione più avanzata - che proponiamo questa brevi e sincere considerazioni, auspicando un cambio di passo.

Si va profilando, salvo clamorose smentite, una prima chiusura della vertenza con il Governo che, seppur caratterizzata da un buon livello di accoglimento degli impegni sottoscritti lo scorso novembre, lascia parecchio amaro in bocca in chi, come noi, quell’accordo aveva sottoscritto, in un’ottica di positiva collaborazione istituzionale.

Ma ancora di più, i trasportatori - grandi e piccoli – non cessano di spiegarci come questa vicenda, rivelatasi per niente semplice, è tutt’altro che risolutiva dei problemi con cui quotidianamente essi sono costretti a confrontarsi.

Non possiamo in alcun modo esimerci dall’interrogarci sul perché di questa corale insistenza.

La mia opinione è che - senza che ciò voglia in alcun modo dire che ci sia chi possa dimenticarsi delle rilevantissime risorse che, dal settore, lo stesso Stato riceve - il cuore delle richieste finora portate avanti dall’insieme delle Associazioni dell’Autotrasporto, di cui UNATRAS è parte rilevantissima, hanno riguardato essenzialmente la quantità delle risorse che, a vario titolo, lo Stato destina al settore e i criteri per la loro allocazione.

Dobbiamo essere onesti: si tratta di temi che, per quanto importanti, non risultano oggi centrali per la vita delle imprese, con l’eccezione notevole della questione “accise”.

Dove si concentra, allora, l’interesse dei trasportatori?

In sintesi, direi che un’impresa ha il problema di “farsi pagare giustamente e nei tempi giusti” il servizio che presta al proprio cliente.

Ciò in genere non accade, per la debolezza del suo rapporto con il committente, dovuta essenzialmente a due ragioni: 1) troppa frammentazione e 2) troppa concorrenza sleale, ad opera di trasportatori sia italiani che esteri.

A questa situazione non si può rispondere solo reclamando l’intervento dello Stato per consentire al trasportatore di avere, grazie all’intervento dell’Istituzione, quello che il mercato dovrebbe dargli in modo autonomo e semplicemente per rispettare un corretto rapporto commerciale.

Chiamare lo Stato a protezione rischia perfino di dare l’impressione di una disarmante accettazione che “così va il mondo” e che niente si possa fare per cambiarlo.

Al contrario, spetta proprio a noi di indicare la strada da imboccare per costruire una prospettiva imprenditoriale per le nostre aziende che, generalmente, - è bene ricordarlo - sono di piccole e medie dimensioni.

Tra le tante cose che dobbiamo riuscire a fare, provo ad indicare, prioritariamente, le seguenti:

  1. Tempi di pagamento: subito controlli sulla committenza per far rispettare la legge attualmente vigente;
  2. Difesa delle imprese regolari da ogni concorrenza sleale:

a)sul versante nazionale occorre giungere rapidamente alla cancellazione, dall’Albo degli Autotrasportatori, degli operatori irregolari. Su questo punto occorre sostenere con forza l’iniziativa del Comitato Centrale dell’Albo per la realizzazione del Portale della Regolarità e per la sua completa ed effettiva attuazione;

b)  sul versante della concorrenza estera, il Governo deve farsi carico di iniziative più incisive per la difesa delle imprese italiane, così come Germania, Francia, Belgio ed altri Paesi stanno facendo per tutelare il sistema delle loro imprese nazionali dalla concorrenza sleale proveniente da oltrefrontiera;

3. Regole nuove, certe e tali da accompagnare la cerescita della regolarità del mercato: iniziando, ad esempio, dal rendere obbligatorio il contratto di trasporto scritto;

4. Creazione di strumenti utili a facilitare e rendere trasparente la contrattazione del servizio di trasporto, quale ad esempio l’individuazione di parametri di costi aziendali, tecnicamente affidabili e di emanazione pubblica;

5. Riaprire un tavolo vettori – committenza, per discutere la necessità di nuove relazioni che consentano un maggiore reciproco vantaggio nell’effettuazione dei servizi di trasporto.

Nel frattempo, tuttavia, occorre prepararsi al confronto sulla legge di Stabilità 2017, anche per evitare spiacevoli sorprese, sempre possibili.

Ma, soprattutto, per verificare come introdurre nuove norme di interesse per il settore, attraverso una interlocuzione tempestiva con il Governo.

Con questa impostazione, andremo alla prossima riunione di UNATRAS, già fissata per il 22 giugno p.v.

Verificheremo se, e fino a che punto, ci sarà condivisione, che, sulla base delle posizioni espresse da tutti i partecipanti nel corso dell’ultima riunione, dovrebbe essere ampia.

In ogni caso, sapremo trarre le conseguenze dall’esito del confronto.

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L’ATTIVITA’ DI ASSOTIR

Non posso sottrarmi all’obbligo di ringraziare ancora una volta i nostri amici di Assotir Sicilia, per la bravura organizzativa e per l’acume politico con cui hanno dato vita al Convegno di Gela dello scorso 28 maggio.

Si è trattato di un appuntamento molto importante, con un’ottima risposta sia delle Istituzioni che della categoria.

E’ stata un’occasione di confronto con la Politica (erano presenti, tra gli altri, il Sottosegretario ai Trasporti, sen. Simona Vicari ed il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe Castiglione, nonché il Sindaco di Gela, Domenico Messinese ed il Consigliere Regionale on. Nino D’Asero), da cui sono scaturite importanti novità, sia di interesse specifico locale, che nazionale.

Adesso, partendo dall’attenzione e dalle disponibilità manifestate dal mondo istituzionale, occorre dare continuità alle attività che sono state individuate come aree di interesse per inostri trasportatori, sia specificamente per l’area di Gela, che più in generale per la realtà siciliana.

Il 18 e 19 giugno, terremo ad Arcidosso (GR) la quinta edizione della Manifestazione “Amiata on the Road”.

L’evento di quest’anno sarà impreziosito dalla celebrazione, che vedrà il momento saliente nella Cena Sociale del 18 sera, dei 15 anni di attività del CONSAT, il Consorzio di servizi del Sistema Assotir.

Sul piano politico - accanto alla ovvia prevalenza dei momenti di festa e socializzazione dei protagonisti, in carne e ossa, del mondo del trasporto, riuniti con le proprie famiglie e con gli amici - sarà interessante il Convegno del 19 mattina, nel corso del quale le Associazioni aderenti ad UNATRAS si confronteranno sui principali temi di attualità che riguardano il nostro settore.

Così, dopo l’incontro con i “Capitani coraggiosi” di aprile, in poche settimane Assotir ha saputo tornare ad incontrare, in più occasioni, la Politica, i trasportatori e  il mondo delle Associazioni dell’Autotrasporto.

Si tratta di tappe apparentemente distanti, non solo geograficamente, le une dalle altre; ma in realtà appartenenti ad un percorso coerente, in cui, su piani diversi, l’Associazione si propone come strumento che si muove per favorire il confronto con le componenti essenziali della società in cui viviamo, ed in cui vivono, soprattutto, le nostre imprese.

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ASSOTIR ENTRA IN UIRNet

Abbiamo da pochi giorni partecipato all’aumento di capitale della società UIRNet S.p.A., istituita per la realizzazione della Piattaforma Logistica Nazionale (PLN).

UIRNet ha come compito istitutivo, stabilito dalla legge, di realizzare un sistema telematico che metta in connessione i nodi del traffico merci nazionale.

Ciò significa che il progetto prevede, tendenzialmente, una riorganizzazione dei flussi delle merci, che saranno tracciati in tempo reale, allo scopo di ottimizzarne i tempi di scambio e di trasporto tra le varie modalità (porti, interporti, etc.), puntando ad un efficientamento del sistema, che non può prescindere da una riduzione sensibile delle tratte a vuoto dei veicoli.

Si tratta di un progetto dalla portata effettivamente strategica per il nostro sistema economico, che ne modificherà gli aspetti strutturali, quali noi li conosciamo oggi, con l’obiettivo di consentire all’Italia di recuperare il gap di arretratezza in materia di mobilità delle merci, che incide in maniera determinante sulla nostra capacità competitiva.

Le implicazioni per il nostro mondo saranno non meno decisive, spostando l’asse delle attività verso una obbligata maggiore integrazione nella filiera della logistica delle merci.

Di fronte a quella che si preannuncia come una vera rivoluzione, la domanda che dobbiamo porci è se vogliamo subire passivamente una trasformazione inevitabile o se vogliamo starci dentro provando a contribuire al governo del cambiamento stesso. Il nostro ingresso in UIRnet è la risposta che Assotir dà a tale quesito.

Certamente, il tema, che è assai più complesso, chiama in ballo alcune delle questioni accennate all’inizio di questo articolo.

L’Autotrasporto, infatti, è chiamato a dare risposte alla domanda di sempre maggiore efficienza che il mercato impone e - questo possiamo già dirlo - un posizionamento più forte dell’Autotrasporto sul mercato passa, senza alcun dubbio, per una sua maggiore capacità di “fare squadra”.

Claudio Donati

 

 

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