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    Venerdì, 21 Settembre 2018 17:44
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    Lunedì, 10 Settembre 2018 10:53

Come rispondere a chi non vuol rispondere...

the three wise monkeys per webSiamo giunti ad un punto in cui la ragionevolezza rischia di essere scambiata per debolezza.

Secondo molti, siamo di fronte ad un Governo che, nel suo positivo impeto a “fare”, mette sul conto di non dover discutere con nessuno, a meno che non sia costretto. Non so se questa analisi sia esatta; in ogni caso, non avrebbe senso rispondere con una prova muscolare fine a se stessa.

Occorre, al contrario, guardare con grande autonomia alla situazione che abbiamo di fronte, facendo discendere le decisioni del caso da una valutazione attenta, senza pregiudizi e legata la merito delle cose.

L’ITALIA “SGARRUPATA”

a98e5d15b6934ee6e4f147612d8131a6 XLLa fotografia delle infrastrutture viarie italiane, di cui i recenti fatti riguardanti l’autostrada Palermo- Catania rappresentano solo l’ultimo gravissimo episodio, rimanda al parallelo fin troppo facile di un Paese sull’orlo dell’abisso. Morale, oltre che economico.

Noi, nonostante tutto, pensiamo che le cose non stiano così; ma, certamente, è difficile resistere allo sconforto.

Siamo direttamente impegnati, in questi stessi giorni, in Toscana su un episodio analogo che vede l’interruzione della SR Cassia al km 152,600, obbligando trasportatori ed automobilisti ad una deviazione di oltre 30 chilometri di montagna, con notevoli disagi, elevatissimi costi e, col maltempo, perfino  rischi per la sicurezza.

Promemoria per il nuovo Ministro. Ma anche per la committenza, per i vettori e le loro associazioni.

IMG 0475 littleI recenti dati forniti dall’UNRAE  sullo stato dell’autotrasporto italiano hanno provocato, con la crudezza di poche cifre, uno scossone, speriamo salutare, nel dibattito sui problemi del settore.

Va sottolineata,  innanzi tutto, l’attendibilità del punto di osservazione dell’indagine, che è non quello dei trasportatori; ma quello di chi, vendendo camion, è  molto interessato alla salute dei propri clienti, e si interroga sulle ragioni del vero e proprio crollo - meno 59,5%! - delle immatricolazioni dei veicoli industriali avvenuto in Italia tra il  2008 e il 2013.

Nello stesso periodo, aggiunge la ricerca, sono calate del 35% le merci trasportate e, di conseguenza, si è consumato il 37% in meno di gasolio.

Inoltre, sempre nell’autotrasporto e sempre nello stesso assai breve lasso di tempo, sono stati persi 197 mila posti di lavoro (15 volte i dipendenti dell’ILVA; 90 volte i dipendenti di Alitalia).

L'autotrasporto e i costi di esercizio, tra curiosi strascichi del passato e sottovalutazione dell'avvenire

Donati ClaudioDopo aver letto diverse e, a volte contrastanti, prese di posizione in materia, ci sembra utile e necessario precisare la nostra valutazione sulla sentenza n° 2896/2015 - ma anche sulle altre quattro - emesse lo scorso 22 gennaio dal TAR del Lazio e depositate in Segreteria pochi giorni fa, sullo spinoso tema dei costi minimi di sicurezza in trodotti con l'art. 83 bis della legge 133/2008,, dopo la recente sentenza della Corte di Giustizia Europea.

La nostra è una valutazione che, pur supportata dai pareri dei nostri legali, prende soprattutto in considerazione gli effetti pratici che, sulle aziende di autotrasporto, potranno avere tali sentenze.

Cosa significa, per noi e per l’autotrasporto italiano, l’accreditamento di T.I. ASSOTIR

Donati ClaudioA seguito dell’Ordinanza del 12 gennaio u.s. del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso di T.I. Assotir contro il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che l’aveva esclusa dal Comitato Centrale per l’Albo degli Autotrasportatori, lo stesso Ministero ha proceduto, con encomiabile solerzia, alla nomina dei rappresentanti della nostra Associazione nel Comitato Centrale.

Passaggio d'anno, tempo di bilanci. Le nostre priorità per il 2015.

Donati Claudioll consiglio di T.I.Assotir si riunirà' il prossimo 24 gennaio. Sarà quella l’occasione per un giudizio complessivo su quanto è successo in questo anno appena trascorso, da molti definito, a ragione, “horribilis”, se solo si consideri che, con i quattro del 2014, sono ben tredici i trimestri consecutivi di recessione che pesano sulle nostre spalle e sugli equilibri, già fragili per loro conto, delle nostre imprese.
Soprattutto, sarà l’occasione per capire se, e quando, ci sarà la tanto attesa ripresa economica, da cui dipende in misura decisiva anche il rilancio dell’attività di trasporto delle merci. In questa sede, credo che possa essere utile accennare a quello che ci aspetta per i prossimi mesi – partendo da una valutazione sulla vertenza con il Governo, annunciatasi già ad ottobre durissima e che, obiettivamente, tale si è rivelata, a causa della fragilità e della debolezza del nostro sistema imprenditoriale; ma, ancor di più, a causa dell’inadeguatezza complessiva della sua rappresentanza.

Il Consiglio Direttivo Nazionale di T.I. ASSOTIR valuterà, il 24 gennaio, l’insieme delle misure contenute nella Legge di Stabilità per 2015.

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