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    Lunedì, 10 Settembre 2018 10:53

L’autotrasporto, il 2016, l'unità e la sfida del cambiamento

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Con l’approvazione definitiva della legge di stabilità per il 2016 sono state varate anche le misure per l’Autotrasporto, in linea con l’accordo Governo-Associazioni  dello scorso novembre.

Confermiamo il giudizio nell’insieme positivo, soprattutto perché le misure contenute nella legge di stabilità fanno intravedere un’idea di azione politica, diretta a favorire nel settore l’innovazione e la capacità competitiva, seriamente compromessa, finora, da iniziative che, nel corso degli anni, si sono rivelate di scarso valore strutturale.

Occorre invece (soprattutto al Paese, prima ancora che agli imprenditori del settore) ripensare l’autotrasporto italiano come l'anello imprenditoriale centrale di un sistema logistico nazionale che tuttora mostra segni evidentissimi di inefficienza, risultando, anziché un fattore di traino della capacità produttiva dell’Italia, una sorta di zavorra che contribuisce ad allontanare il nostro Paese dal novero dei protagonisti economici internazionali.

NAVIGANDO INTORNO AL CAPO DI FINE ANNO……

IMG 0475 littleCi apprestiamo a doppiare il Capo di fine anno e sono ancora  numerose le boe, grandi e piccole, che ci indicano la rotta che l’autotrasporto italiano si trova a dover percorrere prima di poter approdare in qualche porto sicuro.

Di questa rotta e degli ostacoli superati e da superare, proviamo qui a fare un breve riepilogo.

LEGGE DI STABILITA’ 2016

 Le misure contenute nella legge di stabilità 2016, sono ormai nelle mani del Parlamento, con l’augurio che l’intesa siglata a novembre con il Governo (per la cui lettura invio all’apposito spazio all’interno del nostro sito) venga mantenuta. Su questa partita, in ogni caso - entro il 31 dicembre la legge deve essere approvata - vedremo presto il contenuto finale.

IL PORTALE PER L A REGOLARITA’

Abbiamo ribadito, come UNATRAS, che la priorità, per il settore, è costituita dalle “regole” e dal loro rispetto.

Da questo punto di vista, l’entrata in funzione del Portale della Regolarità delle Imprese di Autotrasporto, già spostata al 23 novembre 2015, avrebbe dovuto costituire la priorità assoluta.

Possiamo dire, soltanto ora con assoluta certezza, che l’impegno – di cui erano chiare le difficoltà tecniche, oltre che politiche - è stato mantenuto, in quanto dal 16 dicembre il Portale è attivo ed accessibile a qualsiasi cittadino per poter verificare la regolarità o meno del vettore a cui si intende affidare un trasporto.

Si tratta di un segnale indubbiamente importante, che ci fa sperare che la strada delle regole, del loro rispetto e delle sanzioni in caso di violazione, sia stata imboccata.

ASSOTIR entra in UETR per far avanzare, anche a livello europeo, l’unione tra le Associazioni e far pesare di più l’autotrasporto di fronte alle Istituzioni UE

 

Anna EuropaAlla Assemblea Generale dell’UETR dello scorso 4 dicembre, Assotir è stata accolta, quale terzo membro italiano, nell’Unione che rappresenta le principali Associazioni delle P.M.I. dell’autotrasporto di 13 Paesi dell’Unione europea ed è accreditata presso l’UE quale rappresentante di questa decisiva componente del mondo autotrasportistico europeo.

Inoltre, l’UETR è collegata all’UEAPME - Union Européenne de l’Artisanat et des Petites et Moyennes Entreprises - l’Associazione Europea degli artigiani e delle PMI, riconosciuta come Partner nel dialogo sociale con le Istituzioni europee

Sin dalla costituzione di Assotir sentivamo forte l’esigenza di portare l’azione di rappresentanza e tutela delle imprese a noi associate a livello europeo. Ormai, infatti, la maggior parte delle regole sul trasporto stradale vengono negoziate e stabilite a Bruxelles e solo successivamente introdotte nella legislazione nazionale italiana.

Autotrasporto e Governo: buona la prima. Ma senza regole, le risorse sono un’aspirina.

DONATI e DELRIOL'appuntamento con la legge di stabilità per il 2106 caratterizza, come sempre, il confronto con il Governo in questi ultimi mesi dell’anno.

L’approvazione della legge andrà a cadere, grosso modo, tra Natale e Capodanno e le misure in essa contenute avranno un effetto importante sull’attività del Paese e, dunque, anche sulle imprese italiane, ivi comprese quelle dell’autotrasporto.

Il fatto nuovo di quest’anno è che sembra delinearsi – sempre, beninteso, che vengano mantenuti gli impegni presi, tramite i suoi rappresentanti, dal Ministro Del Rio, lo scorso 5 novembre - almeno in forma embrionale, un’idea di politica economica destinata al nostro settore, individuando alcune obiettivi prioritari.

L'insegnamento dei "Capitani coraggiosi" dell'autotrasporto 2.0

capitani coraggiosi per webIl primo obbligo che avverto, parlando della giornata di sabato scorso, quella dei “Capitani Coraggiosi”, è quello di esprimere un sincero ringraziamento a tutti i partecipanti, quelli di qua e quelli di là del tavolo della presidenza.

Il ringraziamento va ovviamente ai graditi ospiti, che hanno tenuto le diverse relazioni e che hanno fornito testimonianza delle loro esperienze e delle proprie aspettative, tutti di grande livello e tutti risultati di grande interesse per la platea.

Tuttavia, la vera sorpresa - ed il ringraziamento sincero che ne scaturisce - è quella data dai tanti trasportatori presenti in sala.

Vorrei ricordare che, alla base dell’incontro, c’era una “scommessa”: chiamare un gruppo di imprenditori a discutere non su quello che il Governo, la Politica o le Associazioni possono fare l’Autotrasporto; ma su quanto i trasportatori possono fare, direttamente e contando innanzi tutto sulle proprie risorse, per salvare e far progredire le proprie imprese.

Come ben sappiamo, parlare di questo significa violare una specie di tabù; entrare in questioni che attengono alla più intima vita delle imprese e affrontare, quindi, tematiche storicamente ostiche per i trasportatori. Di conseguenza (e di convenienza….) largamente evitate dalle loro Associazioni.

Anche per questo la presenza di circa una sessantina di Imprenditori, provenienti praticamente da tutt’Italia (dalla Lombardia alla Sicilia); quasi tutti attorno ai 40- 50 anni (e quindi giovani, per il settore), ma che oltre all’età hanno dimostrato di essere “giovani” soprattutto, di testa (come qualcuno degli ospiti ha rilevato); imprenditori lontanissimi dallo stereotipo del trasportatore “brutto e cattivo”, tanto caro alla pigrizia intellettuale di molti soloni; anche per questo, si diceva, il successo dell’iniziativa non poteva, in partenza, essere affatto dato per scontato.

Abbiamo invece scoperto, contro ogni pessimismo, che esiste una realtà – importante -  di giovani imprenditori alla ricerca di uno spazio ed un ruolo per le proprie imprese.

QUANDO LE CONTROPARTI CI DICONO COME STIAMO....... commento a margine dello studio di Confetra sull’autotrasporto

IMG 0475 littleIn una fase in cui le attività politiche nazionali sono a giusto titolo occupate ad affrontare questioni enormi - le migrazioni, il terrorismo, le iniziative connesse alla definitiva fuoriuscita dalla crisi economica, solo per citarne le principali - gli spazi per occuparsi di altro si fanno, se possibile, ancor più esigui del solito.

Per questo va apprezzata l’uscita di CONFETRA che, attraverso il suo Centro Studi, ha fatto un mezzo scoop, parlando di una forte ripresa dell’Autotrasporto nel primo semestre 2015 - più 4% sia per numero di viaggi che per fatturato - e calamitando, per alcune ore, l’attenzione di numerosi media, di solito assai restii ad occuparsi del nostro settore.

Secondo i nostri amici di via Panama, i camion italiani viaggerebbero di più e con tariffe che (nonostante l’innegabile flessione del costo del gasolio!) si mantengono invariate. Per di più, con tempi di pagamento che si starebbero accorciando…...

Ci piacerebbe molto che fosse così, ma l’evidenza quotidiana ci obbliga, purtroppo, a qualche prudenza.

L'autotrasporto, tra agromafia, spese non documentate e portale della regolarità

IMG 0475 little 180x233 131x170Quest’ultimo scorcio di calura estiva ha proposto tre argomenti che, nella loro evidente diversità, ed anche nella loro assolutamente diversa importanza e gravità, meritano comunque un’annotazione, in quanto riguardano tutti e tre molto da vicino il mondo dell’autotrasporto:

        1. la questione delle deduzioni per le spese non documentabili;
        2. l’avvio della fase sperimentale del portale degli autotrasportatori;
        3. le recenti iniziative della Magistratura sulle infiltrazioni malavitose nell’agroalimentare, in cui risultano coinvolte anche imprese di autotrasporto.

Potremmo dire che il primo tema riguarda il presente (e la sopravvivenza) di molti piccoli trasportatori, la seconda riguarda il futuro (cioè la direzione verso cui si vuole orientare l’autotrasporto italiano), la terza ha a che fare con il paradosso tra l’interesse reiterato della malavita verso il nostro settore e l'equivalente  disinteresse da parte della politica verso lo stesso.

Sulla vicenda riguardante le  spese non documentate, stiamo solo aspettando che il Governo traduca in fatti l’impegno preso la settimana scorsa con le Associazioni dell’autotrasporto, grazie a cui i titolari di ditte individuali ed i soci di società di persone, personalmente alla guida dei propri camion, potranno recuperare gran parte delle deduzioni che lo stesso Governo aveva loro tolto, in maniera assolutamente unilaterale e, direi, proditoria, appena qualche settimana fa, per giunta dopo aver più volte contraddetto se stesso.

Dovrebbe essere una questione “ ad horas”. Siamo fiduciosi, ma anche attenti ai colpi di sole ferragostano.

Sull’argomento va solo aggiunto che la soluzione ad un gravissimo torto fatto agli operatori più piccoli si è avuta grazie ad una ritrovata ( almeno in quel momento) capacità delle Associazioni dell’autotrasporto di esprimere concretamente un messaggio unitario, che ha consentito di spostare parte delle risorse del settore, destinate ad  altre finalità ( investimenti e pedaggi), verso i mono veicolari. E’ stato un buon segnale per tutti, di cui far tesoro anche per il futuro.

Qualche sgomitata di troppo per attribuirsi meriti non sminuisce il valore dell’operazione. Semmai, attiene più allo stile, non sempre impeccabile, di qualche dirigente sindacale e, a ben vedere, è indice più che altro di una certa fragilità.

Il 28 luglio, a seguito della decisione del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, è diventata operativa la fase sperimentale del portale degli autotrasportatori, tramite cui potrà essere accertata la regolarità delle imprese di autotrasporto iscritte. L’argomento è stato trattato con congruo approfondimento, già da qualche giorno, in altra parte nel nostro sito.

Si tratta veramente di una grande novità che avrà un impatto notevole sul mercato dell’autotrasporto, in tempi brevi. Entro il 30 ottobre, infatti, i trasportatori potranno verificare la loro specifica situazione, consultando il portale, regolarizzando eventuali incongruenze. Dal 1° ottobre, infine, il portale sarà accessibile ai committenti,  i quali, in base alla legge, utilizzeranno per i servizi di autotrasporto soltanto le imprese risultanti regolari, salvo esporsi ai rischi stabiliti dalla legge medesima, nel caso di utilizzo di vettori sprovvisti di detto attestato di regolarità.

Per il momento l’accertamento della  regolarità riguarda la posizione di ogni singola impresa in relazione all’Albo, al REN, alla Camera di Commercio e all’INPS. Ma le implementazioni successive interesseranno anche il numero dei veicoli e dei dipendenti di ogni impresa, fino ad avere un quadro effettivo di chi sta in regola e chi no. Insomma, nelle intenzioni, si tratta di un’enorme operazione di pulizia e di trasparenza nel settore, che darà risultati positivi sia per i committenti che per i vettori.

Gli sviluppi di questo itinerario dovranno essere seguiti con determinazione, ma anche con la prudenza necessaria, per evitare che una idea buona si trasformi in un’azione di segno opposto, cosa non rara da vedere.

Noi, in ogni caso, consideriamo positivamente l’iniziativa e la sosteniamo con piena convinzione, e lavoreremo per il suo successo, perché può costituire effettivamente l’elemento di novità di un Albo che, sia pure in un contesto normativo assai indebolito sotto il profilo della propria autonomia, deve e vuole affermarsi come “strumento utile” alla categoria.

L’operazione è di dimensioni notevoli: interessa oltre 160 mila imprese di trasporto e sono da mettere nel conto possibili errori. Ma la delicatezza della stessa impone a tutti i soggetti coinvolti, in primis alla Pubblica Amministrazione, di ridurre al massimo il rischio, poiché la materia è delicatissima e l’errore può provocare all’impresa di trasporto danni enormi.

Quanto, infine, alle recenti indagini dei magistrati sulle infiltrazioni mafiose nell’agro-alimentare, la circostanza che emergano coinvolgimenti di imprese di autotrasporto, prevalentemente del sud, non è una novità. Semmai, è la conferma di un dato ormai storico, che ci dice che uno dei fenomeni distorsivi del mercato dell’autotrasporto – accanto alla concorrenza sleale degli stranieri e degli italiani stessi - è rappresentato proprio dall’ingerenza malavitosa che, di fatto, droga il mercato, dando vita ad uno parallelo, con regole e prezzi assolutamente fuori della portata delle imprese regolari.

Da questo punto di vista l’economia criminale è uno dei principali nemici dell’impresa sana.

Piuttosto, è da chiedersi come mai, mentre le mafie sono così presenti  nel settore, altrettanto assente da esso è la politica.

Se si analizza la questione da questo punto di vista, risulta del tutto evidente come quella che comunemente consideriamo  “sottovalutazione politica”  in realtà presenta, forse anche senza volerlo, elementi di “copertura oggettiva” dell’economia criminale da parte della politica.

A noi ad esempio, è capitato, qualche tempo fa, di denunciare in una sede istituzionale regionale - quella del Lazio -  il diffondersi di fenomeni anomali  nell’economia del sud pontino, con specifico riferimento anche all’autotrasporto.

Non abbiamo avuto notizia di un qualche effetto tangibile o di qualche ibniziativa da parte della classe politica del Lazio.

Sappiamo tutti che l’intervento della magistratura è, per sua natura, “a valle” di un fenomeno criminale. Il terreno “a monte” del stesso fenomeno, cioè la fase della prevenzione, è di competenza della politica e della cultura.

Per questo, fa piacere, ma solo fino a un certo punto, che gli unici segnali di contrasto alle mafie siano affidati  esclusivamente  alla magistratura, attraverso le sue indagini mentre tanto la politica che i rappresentanti delle principali forze sociali continuano in una politica che rischia, come lo stgruzzo, di vedere i loro massimi esponenti con la testa nella sabbia per non vedere quello che a tutti è son troppo chiaro.

Un cordiale saluto a tutti e un augurio di buone vacanze

Claudio Donati

Spese non documentate

IMG 4905 bis per webIL GOVERNO SBAGLIA SE PENSA CHE IL MALCONTENTO NASCA DA UNA SEMPLICE QUESTIONE DI SOLDI
E’ possibile e, persino augurabile, che si venga smentiti dai prossimi comportamenti del Governo; ma, ad oggi, non si può ritenere accettabile il suo approccio con il mondo dell’autotrasporto.

UNATRAS, d’altronde - con voce (una volta tanto) unanime - ha segnalato lo stato di fortissima delusione della categoria, richiamando il Governo ad una rapida correzione di modi, toni e contenuti, se non vorrà confrontarsi con una reazione che potrebbe rivelarsi pesante per tutti.

Come dire: caro Governo, se vuoi dialogare Noi ci siamo: siamo pronti a discutere e a farci carico dei problemi complessivi del Paese, a condizione di essere trattati con la dignità che il settore merita.

Considerazioni a margine dell’incontro con il “nuovo” Ministro

DONATI e DELRIOIl Ministro Delrio, dopo 82 giorni dalla sua nomina, si è presentato all’incontro con le Associazioni dell’autotrasporto del 23 u.s. con molte buone intenzioni e non altrettanti fatti.

A qualcuno è sembrato sufficiente. A noi – e non da soli - è sembrato diversamente.

Avremo, comunque, a breve la possibilità di verificare la serietà degli impegni dichiarati dal Ministro, a partire da alcune emergenze che sono di fronte agli operatori.

Perché, ad esempio, il 6 luglio è vicino e, sulla possibilità, per chi guida il proprio camion, di dedurre in dichiarazione dei redditi le “spese non documentate”, anche dopo l’incontro con il Ministro, l’incertezza regna sovrana.

Alla vigilia dell’incontro con il Ministro Delrio

DONATI e DELRIOAlla vigilia dell’incontro con il nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, convocato per il 23 p.v., vorrei spendere due parole sull’importanza ed, anche, la delicatezza dell’evento.

Facendo un rapido excursus su quanto avvenuto nelle ultime settimane, si può vedere come, sotto una coltre di stasi apparente, le cose si siano mosse e, non sempre, per il verso giusto (ricordo, solo a titolo di esempio, le vicende del Decreto ministeriale sulle revisioni e il DPCM sul passaggio di competenze dalle Province alla Motorizzazione in materia di Albo degli Autotrasportatori con gli strascichi che, sul territorio, ancora si sta cercando, faticosamente, di padroneggiare).

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