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CLAUDIO DONATI: occhio a non farci infinocchiare e barra diritta verso i nostri reali obiettivi

donati per webAbbiamo visto agitare, con qualche ragione, da parte di più di una Associazione, il pericolo di un incremento delle accise sul gasolio, che sarebbe letale per l’autotrasporto.

Pur condividendo il concetto (che tale aggravio sarebbe insostenibile per le imprese), a noi sembra che non ci si debba preoccupare più di tanto, anche per le rassicurazioni date al riguardo dal Ministro dell’Economia.

A preoccuparsi davvero dovrebbe essere, semmai, il Governo, visto che la portata del problema sarebbe tale da imporre risposte straordinariamente dure.

Un’ipotesi del genere, infatti, se attuata, porterebbe al fermo immediato e generalizzato dell’Autotrasporto in Italia.

DOPO IL REFERENDUM: UNA PROPOSTA PER L’AUTOTRASPORTO.

editoriale di Claudio DONATI 

Claudio Donati Segretario generale

 

 

Gli effetti sul quadro politico ed istituzionale del referendum del 4 ottobre scorso sono freschi ed evidenti, per quanto non ancora completamente declinati.

Al di là della positiva constatazione sulla grande partecipazione popolare, che ci fa comprendere di quali risorse dispone il nostro Paese, credo che sia nostro compito provare a decifrare quale scenario si apre, non tanto per il Paese - questione sulla quale ben altre più autorevoli penne sono chiamate a misurarsi - quanto, specificamente, per il nostro settore.

Anna MANIGRASSO: la Corte di Giustizia ha fatto il suo; ora tocca al Ministero fare quanto deve per assicurare che i trasporti stradali viaggino davvero a costi compatibili con la legalità e la sicurezza

CuriaLa tenacia di un trasportatore nel pretendere di veder riconosciuti i propri diritti; la prudente scelta di un Tribunale, quello di Cagliari, di investire su una questione tanto complessa il massimo organo di giurisdizione europeo ed infine la sagacia giuridica della Corte di Giustizia, hanno finalmente fatto chiarezza su un punto era già nelle nostre convinzioni e oggi trova nell’ ordinanza con cui ha deciso, lo scorso 21 giugno, la questione sottopostagli, una verifica incontrovertibile.

AL LAVORO PER NON CONSENTIRE CHE LA MODERNITA’ RELEGHI L’AUTORASPORTO AL RUOLO DEL “SOMARO” DELL’ECONOMIA

Donati Claudio

25 luglio 2016.

 

La parentesi estiva segna normalmente,un po’ per tutte le attività, il momento del bilancio della prima metà dell’anno.

Se si deve stare ad alcuni dati (acquisto nuovi veicoli, traffico autostradale, attività di logistica), sembra un semestre positivo, di ripresa economica.
Se si guarda al PIL, le cose vanno meno bene. Se, poi, si guarda alle nostre imprese, l’aria è ancora peggiore.

Per questo abbiamo salutato con grande favore la decisione assunta lo scorso 22 giugno da UNATRAS, di proporre al Governo un tavolo non per discutere di risorse, ma di regole, lavorando per definire soluzioni a quattro questioni particolarmente spinose: costi di esercizio dell’autotrasporto, dumping sociale, tempi di pagamento e funzionamento del portale della regolarità

 

NOI e UNATRAS, OCCORRE UN CAMBIO DI PASSO

IMG 0475 littleÈ proprio per il grande affidamento che abbiamo riposto sul valore prioritario dell’unità del settore - di cui ad oggi UNATRAS risulta essere, pur con tutti i suoi limiti, l’espressione più avanzata - che proponiamo questa brevi e sincere considerazioni, auspicando un cambio di passo.

Si va profilando, salvo clamorose smentite, una prima chiusura della vertenza con il Governo che, seppur caratterizzata da un buon livello di accoglimento degli impegni sottoscritti lo scorso novembre, lascia parecchio amaro in bocca in chi, come noi, quell’accordo aveva sottoscritto, in un’ottica di positiva collaborazione istituzionale.

Ma ancora di più, i trasportatori - grandi e piccoli – non cessano di spiegarci come questa vicenda, rivelatasi per niente semplice, è tutt’altro che risolutiva dei problemi con cui quotidianamente essi sono costretti a confrontarsi.

Non possiamo in alcun modo esimerci dall’interrogarci sul perché di questa corale insistenza.

La mia opinione è che - senza che ciò voglia in alcun modo dire che ci sia chi possa dimenticarsi delle rilevantissime risorse che, dal settore, lo stesso Stato riceve - il cuore delle richieste finora portate avanti dall’insieme delle Associazioni dell’Autotrasporto, di cui UNATRAS è parte rilevantissima, hanno riguardato essenzialmente la quantità delle risorse che, a vario titolo, lo Stato destina al settore e i criteri per la loro allocazione.

Dobbiamo essere onesti: si tratta di temi che, per quanto importanti, non risultano oggi centrali per la vita delle imprese, con l’eccezione notevole della questione “accise”.

Dove si concentra, allora, l’interesse dei trasportatori?

In sintesi, direi che un’impresa ha il problema di “farsi pagare giustamente e nei tempi giusti” il servizio che presta al proprio cliente.

“CAPITANI CORAGGIOSI, UTILE METAFORA ANCHE PER IL MONDO ASSOCIATIVO". Editoriale di Claudio DONATI, Segretario generale di T.I. ASSOTIR

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La vera sfida davanti a noi è sempre di più quella dell’unità dell’Autotrasporto Italiano, quale condizione indispensabile per poter sperare che esso assuma, in un mare in tempesta, come quello che stiamo attraversando, un peso, sia nel nostro Pese che in Europa.

Abbiamo il dovere di condurre su questo itinerario le nostre imprese e le nostre associazioni, nella consapevolezza che non c’è alternativa, in questa economia globalizzata, all’obiettivo del “fare squadra”.  E se ciò vale, sul terreno economico, per le imprese; tanto più la ricetta è indicata per le loro associazioni.

L’orientamento, espresso all’unanimità dall’Esecutivo di Unatras mercoledì scorso, di aprire una fase di mobilitazione dell’Autotrasporto italiano a fronte dei ritardi e della sottovalutazione del Governo verso la nostra categoria, è, in questo senso, prima di tutto un segnale.

SI VUOLE CHE SIANO I POLLI A MISURARE IL RATING DELL’ACQUA BOLLENTE?

Pagine da 16 01 30 Struttura di Missione Poitiche rilancio trasporto su ferro delle merciPubblichiamo alcune prime considerazioni del Segretario Generale di T.I. ASSOTIR, Claudio DONATI, sul  Documento “Politiche per il rilancio del trasporto ferroviario delle merci”, presentato dal Coordinatore della Nuova Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e del Trasporti, Prof. Ennio Cascetta, nell'incontro svoltosi nel "Parlamentino" del Ministero lo scorso 2 febbraio.

All'incontro, cui era presente il Ministro Delrio, hanno partecipato numerose rappresentanze di Associazioni imprenditoriali, Sindacati dei lavoratori e grandi gruppi aziendali del trasporto ferroviario e marittimo, interessati allo sviluppo infrastrutturale e logistico del Paese.

Pur non volendo assolutamente – e se ne capisce bene il perché…. -   sminuire il peso dell’autotrasporto, i protagonisti del confronto sul tema dello sviluppo del trasporto ferroviario delle merci in Italia, a mio avviso, sono prima di tutto altri e molti, tra essi, di natura istituzionale.

Ad essi occorre chiedere, peraltro, non solo meditate opinioni; ma, anche e soprattutto, azioni conseguenti.

Abbiamo certamente apprezzato l’attenzione riservata da parte del Ministro Delrio al nostro comparto, anche se non siamo riusciti a sfuggire alla sensazione che, ancora una volta  (e come al solito), l’autotrasporto sia in queste discussioni, considerato essenzialmente come un elemento accessorio di qualcosa di più importante.

Resta il fatto che la precisazione sulla necessità di azioni conseguenti appare doverosa, in quanto da essa derivano alcune delle considerazioni che seguono.

La Spagna autorizza i maxitrucks. Ma è davvero un progresso per i trasportatori? L'opinione del Presidente di Transfrigoroute Italia, Pino Bulla.

lhvLa recente decisione del Governo spagnolo di autorizzare – sia pure subordinatamente all’ottenimento di specifiche autorizzazioni – la circolazione sulle strade spagnole di complessi veicolari in configurazione cosiddetta “Euro-modulare”, ovvero con lunghezza massima di 25,50 metri e massa complessiva fino a 60 ton. , di cui ha dato notizia il nostro sito riassumendo il messaggio inviatoci dalla FENADISMER, l’Associazione dei trasportatori spagnoli presente, insieme a T.I. ASSOTIR, nell’UETR, merita, da parte di chi, come me, riveste un ruolo di responsabilità sia all'interno di Assotir che di Transfrigoroute Italia, qualche riflessione.

E ancor più tali riflessioni sono, da parte mia, doverose, in quanto espressione di un autotrasporto - quello siciliano - che rischia di subire, da questa decisione, un altro duro colpo.

Intanto perché la Spagna è il primo Paese mediterraneo ad introdurre nel proprio Codice della Strada questo tipo di veicoli,  non più considerati come “trasporti eccezionali”, ma  come “normali” complessi veicolari. Fino ad ora, infatti, la loro circolazione – assolutamente sperimentale – era stata limitata (ove non si considerino le eccezioni che da sempre hanno caratterizzato il trasporto delle merci – soprattutto legname - nei Paesi della Penisola scandinava) ad alcune infrastrutture viarie che attraversano il  grande bassopiano nord europeo, tra Francia settentrionale, Benelux, penisola danese e Germania.

L’autotrasporto, il 2016, l'unità e la sfida del cambiamento

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Con l’approvazione definitiva della legge di stabilità per il 2016 sono state varate anche le misure per l’Autotrasporto, in linea con l’accordo Governo-Associazioni  dello scorso novembre.

Confermiamo il giudizio nell’insieme positivo, soprattutto perché le misure contenute nella legge di stabilità fanno intravedere un’idea di azione politica, diretta a favorire nel settore l’innovazione e la capacità competitiva, seriamente compromessa, finora, da iniziative che, nel corso degli anni, si sono rivelate di scarso valore strutturale.

Occorre invece (soprattutto al Paese, prima ancora che agli imprenditori del settore) ripensare l’autotrasporto italiano come l'anello imprenditoriale centrale di un sistema logistico nazionale che tuttora mostra segni evidentissimi di inefficienza, risultando, anziché un fattore di traino della capacità produttiva dell’Italia, una sorta di zavorra che contribuisce ad allontanare il nostro Paese dal novero dei protagonisti economici internazionali.

NAVIGANDO INTORNO AL CAPO DI FINE ANNO……

IMG 0475 littleCi apprestiamo a doppiare il Capo di fine anno e sono ancora  numerose le boe, grandi e piccole, che ci indicano la rotta che l’autotrasporto italiano si trova a dover percorrere prima di poter approdare in qualche porto sicuro.

Di questa rotta e degli ostacoli superati e da superare, proviamo qui a fare un breve riepilogo.

LEGGE DI STABILITA’ 2016

 Le misure contenute nella legge di stabilità 2016, sono ormai nelle mani del Parlamento, con l’augurio che l’intesa siglata a novembre con il Governo (per la cui lettura invio all’apposito spazio all’interno del nostro sito) venga mantenuta. Su questa partita, in ogni caso - entro il 31 dicembre la legge deve essere approvata - vedremo presto il contenuto finale.

IL PORTALE PER L A REGOLARITA’

Abbiamo ribadito, come UNATRAS, che la priorità, per il settore, è costituita dalle “regole” e dal loro rispetto.

Da questo punto di vista, l’entrata in funzione del Portale della Regolarità delle Imprese di Autotrasporto, già spostata al 23 novembre 2015, avrebbe dovuto costituire la priorità assoluta.

Possiamo dire, soltanto ora con assoluta certezza, che l’impegno – di cui erano chiare le difficoltà tecniche, oltre che politiche - è stato mantenuto, in quanto dal 16 dicembre il Portale è attivo ed accessibile a qualsiasi cittadino per poter verificare la regolarità o meno del vettore a cui si intende affidare un trasporto.

Si tratta di un segnale indubbiamente importante, che ci fa sperare che la strada delle regole, del loro rispetto e delle sanzioni in caso di violazione, sia stata imboccata.

ASSOTIR entra in UETR per far avanzare, anche a livello europeo, l’unione tra le Associazioni e far pesare di più l’autotrasporto di fronte alle Istituzioni UE

 

Anna EuropaAlla Assemblea Generale dell’UETR dello scorso 4 dicembre, Assotir è stata accolta, quale terzo membro italiano, nell’Unione che rappresenta le principali Associazioni delle P.M.I. dell’autotrasporto di 13 Paesi dell’Unione europea ed è accreditata presso l’UE quale rappresentante di questa decisiva componente del mondo autotrasportistico europeo.

Inoltre, l’UETR è collegata all’UEAPME - Union Européenne de l’Artisanat et des Petites et Moyennes Entreprises - l’Associazione Europea degli artigiani e delle PMI, riconosciuta come Partner nel dialogo sociale con le Istituzioni europee

Sin dalla costituzione di Assotir sentivamo forte l’esigenza di portare l’azione di rappresentanza e tutela delle imprese a noi associate a livello europeo. Ormai, infatti, la maggior parte delle regole sul trasporto stradale vengono negoziate e stabilite a Bruxelles e solo successivamente introdotte nella legislazione nazionale italiana.

Call-Center Sistema Assotir

Puoi chiamarci tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00
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al seguente numero: 06 7221815


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