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Carrelli elevatori sui veicoli: il MIT ripristina la possibilità di installarli

Con circolare n.32436 del 14 dicembre 2018, la Direzione Generale per la Motorizzazione ha ripristinato la possibilità di installare carrelli elevatori telescopici nello sbalzo posteriore del veicolo (comprendendo anche i rimorchi), abrogando così le disposizioni che erano state emanate in precedenza con nota ministeriale del 9 gennaio 2008.

Il MIT ha sottolineato quali sono le modalità alle quali devono attenersi i costruttori, gli allestitori ed i Centri Prova per poter installare correttamente questi carrelli (che ricordiamo devono essere integrati con dispositivo omologato ai sensi del Regolamento UN/ECE 58/02 – dispositivo di protezione anti-incastro posteriore -RUPD).

Entrando più nel dettaglio, ricordiamo che:

  • La richiesta di allestimento, sia in fase di omologazione che di “approvazione di unico esemplare”, deve essere corredata da disegni e relazione tecnica incentrata sulla verifica strutturale dei punti idonei per il fissaggio della struttura porta carrello al veicolo e sulle prescrizioni relative agli ancoraggi di sicurezza da utilizzare nella circolazione su strada;
  • I Centri Prove Autoveicoli, dal canto loro, dovranno adempiere ad una serie di formalità tra cui:
    • l’installazione del RUPD;
    • Per quanto attiene alle masse e dimensioni del veicoli dovranno controllare la ripartizione del carico nel rispetto della massa limite totale e per asse, e dell’eventuale percentuale minima sugli assi con o senza carrello, a vuoto e a pieno carico; dovranno altresì controllare la manovrabilità e la lunghezza massima, con carrello incluso, stando attenti a non far superare al veicoli i valori di carrozzabilità e di sagoma;
    • L’installazione dei dispositivi di illuminazione e della targa posteriore di immatricolazione.

Per gli autoveicoli destinati al traino, la circolazione con il rimorchio sarà consentita nella sola configurazione priva del carrello elevatore.

Il riconoscimento dell’idoneità alla circolazione stradale sarà di competenza dei Centri Prove Autoveicoli qualora si voglia nazionalizzare un veicolo munito di carrello elevatore.

Per quanto concerne, invece, l’aggiornamento della carta di circolazione a seguito dell’installazione del carrello comunichiamo che il valore dello sbalzo posteriore da indicare è quello relativo alla posizione di massimo allungamento del dispositivo installato posteriormente; sul libretto dovrà essere riportata la dicitura “CIRC. DEL VEIC CON/SENZA CARRELLO POST” (asteriscata: *CARRELLOPO

Ultima modifica il Lunedì, 14 Gennaio 2019 10:16

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