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Legge Forense

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 18 aprile 2018

 

Definizione  delle  procedure  di  presentazione  della  domanda   di pensione, ai fini dell'applicazione del beneficio di cui all'articolo 1, commi 147 e 148, della legge  27  dicembre  2017,  n.  205,  e  di verifica  della  sussistenza  dei  requisiti   da   parte   dell'ente previdenziale. (18A04023) 

(GU n.134 del 12-6-2018)

IL MINISTRO DEL LAVORO

E DELLE POLITICHE SOCIALI

 

di concerto con

 

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA

E DELLE FINANZE

 

Visto l'art. 22-ter, comma 2, del decreto-legge 1° luglio 2009,  n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, concernente  l'adeguamento  dei  requisiti  di  accesso  al   sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita;   

Visto l'art. 47 del decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28 dicembre 2000,  n. 445,  in  materia  di  dichiarazioni  sostitutive dell'atto di notorietà;   

Visto l'art. 1, comma 1180, della legge 27 dicembre 2006, n.296, recante  le  modalità  di  instaurazione  del  rapporto  di   lavoro subordinato e  la  disciplina  delle  comunicazioni  obbligatorie  al Servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro;

Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 30 ottobre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27  dicembre 2007, n. 299, in materia di  comunicazioni  obbligatorie  telematiche dovute dai datori di lavoro pubblici e privati ai servizi competenti;

Visto l'art. 12, comma 12-bis, del decreto-legge 30 luglio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n. 122, concernente l'adeguamento dei requisiti di  accesso  al  sistema pensionistico da effettuarsi con decreto direttoriale  del  Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da emanare almeno dodici mesi prima  della data di decorrenza di ogni aggiornamento;   

Visto l'art. 12, comma 12-quater, del decreto-legge n. 78 del 2010, che prevede che con il medesimo decreto direttoriale siano adeguati i requisiti vigenti nei regimi pensionistici armonizzati secondo quanto previsto dall'art. 2, commi 22 e 23, della legge 8  agosto  1995,  n. 335, nonché negli altri regimi e alle  gestioni  pensionistiche  per cui siano previsti requisiti diversi da quelli vigenti nell'assicurazione generale obbligatoria, ivi compresi  i  lavoratori di cui all'art. 78, comma 23, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e il personale di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195,  e di cui alla legge 27 dicembre 1941, n.  1570,  nonché  i  rispettivi dirigenti;   

Visto l'art. 24, comma 13, del decreto-legge 6  dicembre  2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, che prevede che gli adeguamenti dei requisiti, previsti con cadenza triennale  fino  al  1°  gennaio  2019,  siano  effettuati  a decorrere dalla predetta data con cadenza biennale;

Visto il decreto direttoriale del Ragioniere generale dello  Stato, di concerto con il direttore generale delle politiche previdenziali e assicurative del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 5 dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  della  Repubblica italiana - Serie generale - n. 289 del  12  dicembre  2017,  relativo all'adeguamento  dei  requisiti  di  accesso  al  pensionamento  agli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1° gennaio 2019;

Visto l'art. 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, il quale  prevede  che,  per  gli  iscritti  all'assicurazione  generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive  della  medesima  e alla gestione separata di cui all'art. 2, comma 26,  della  legge  n. 335 del 1995, che si trovano  in  una  delle  condizioni  di  cui  al successivo comma 148, non trova applicazione, ai fini  del  requisito anagrafico per l'accesso alla pensione di vecchiaia e  del  requisito contributivo per l'accesso alla pensione anticipata, di cui  all'art. 24, commi 6 e 10, del decreto-legge n. 201  del  2011,  l'adeguamento alla speranza di vita stabilito per l'anno 2019, ai  sensi  dell'art. 12 del decreto-legge n. 78 del 2010;   

Visto l'art. 1, comma 148, lettera a), della legge n. 205 del 2017, la quale stabilisce che la disposizione del precedente comma  147  si applica ai lavoratori dipendenti che svolgono da  almeno  sette  anni nei  dieci  precedenti  il  pensionamento  le  professioni   di   cui all'allegato B e sono in possesso di un'anzianità contributiva  pari ad almeno 30 anni;   

Visto l'art. 1, comma 153, della legge n. 205 del  2017,  il  quale prevede che, con decreto del Ministero del lavoro e  delle  politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle  finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della predetta legge, siano disciplinate le modalità   attuative  dell'art. 1, commi 147 e 148, della legge medesima,  con  particolare  riguardo all'ulteriore specificazione delle professioni di cui all'allegato  B e alle  procedure  di  presentazione  della  domanda  di  accesso  al beneficio e di verifica della  sussistenza  dei  requisiti  da  parte dell'ente previdenziale, tenendo conto di quanto previsto  dal  testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica  28  dicembre 2000, n. 445;   

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  del  23 maggio 2017, n. 88, recante il regolamento di attuazione dell'art. 1, commi da 179 a 186, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, avuto,  tra l'altro,   particolare    riguardo    alla    determinazione    delle caratteristiche specifiche delle attività lavorative di cui al comma 179, lettera d), della legge;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  del  23 maggio 2017, n. 87, recante il regolamento di attuazione dell'art. 1, commi da 199 a 205, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, avuto,  tra l'altro,   particolare    riguardo    alla    determinazione    delle caratteristiche specifiche delle attività lavorative di cui al comma 199, lettera d);

Considerato che l'art. 1, comma 153, della legge n.  205  del  2017 prevede l'adozione di un decreto a contenuto complesso, con  riguardo da  un  lato  all'ulteriore  specificazione  delle   professioni   di all'allegato  B   della   legge,   dall'altro   alle   procedure   di presentazione della domanda di accesso al  beneficio  e  di  verifica della sussistenza dei requisiti da parte dell'ente previdenziale;

Visto l'art. 1, comma 149, della legge n. 205 del 2017, che prevede che al requisito contributivo ridotto riconosciuto ai  lavoratori  di cui all'art. 1, comma 199, della legge n. 232 del 2016, continuano ad applicarsi gli adeguamenti  previsti  ai  sensi  del  comma  200  del medesimo articolo;    Visto l'art. 1, comma  150,  della  legge  n.  205  del  2017,  che stabilisce che la disposizione di cui al comma 147 non si applica  ai soggetti che, al momento del pensionamento, godono dell'indennità di cui all'art. 1, comma 179, della legge n. 232 del 2016;

Verificata la particolare complessità delle modalità attuative da disciplinare con il decreto di cui al predetto comma 153 in relazione alle procedure di presentazione della domanda di accesso al beneficio e di verifica della sussistenza  dei  requisiti  da  parte  dell'ente previdenziale;

Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche  sociali di concerto con il Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  del  5 febbraio 2018, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  47  del  26 febbraio 2018, con il quale si è proceduto, ai  sensi  dell'art.  1, comma 153, della legge n. 205 del 2017, a  specificare  ulteriormente le professioni di cui all'allegato B della predetta legge,  anche  ai fini di quanto stabilito al successivo comma 163 e della immediata tutela delle platee di lavoratori interessate dal beneficio;

Ritenuto di dover adottare,  a  completamento  di  quanto  previsto dall'art. 1, comma 153, della legge  n.  205  del  2017,  un  decreto contenente la disciplina delle  modalità  attuative dei precedenti commi 147 e 148, con la definizione delle procedure di  presentazione della domanda di accesso al beneficio e di verifica della sussistenza dei requisiti da parte dell'ente previdenziale;

Decreta:

Art. 1

Oggetto e finalità

1. Il presente decreto, in attuazione dell'art. 1, comma 153, della legge 27 dicembre  2017,  n.  205,  definisce   le   procedure   di presentazione della domanda di pensione,  ai  fini  dell'applicazione del beneficio di cui all'art. 1, commi  147  e  148,  della  predetta legge e della verifica  della  sussistenza  dei  requisiti  da  parte dell'ente previdenziale.                                

 

Art. 2

Presentazione delle domande

1. Possono presentare domanda di pensione,  in  applicazione  del beneficio di cui all'art. 1, comma 147, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, tutti i lavoratori che si trovino  nelle  condizioni  di  cui all'art. 1, comma 148, della predetta legge.   

2. Le domande di cui al comma 1  sono  presentate,  in modalità esclusivamente telematica, all'Istituto nazionale previdenza  sociale - INPS, secondo il modello predisposto dall'Istituto e approvato  dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.   

3. La domanda è corredata  dalla  dichiarazione  del  datore  di lavoro, resa su modulo predisposto dall'INPS e che costituisce  parte integrante del modello di cui al comma 2,  attestante  i  periodi  di svolgimento delle professioni  di  cui  all'allegato  B  del  decreto ministeriale di cui all'art. 1, comma 153, della  legge  27  dicembre 2017, n. 205 resi alle proprie dipendenze,   il contratto collettivo applicato, il livello di inquadramento attribuito, le mansioni svolte, nonché il relativo codice professionale ISTAT ove previsto.   

4. Le domande presentate con modalità diverse da quelle di cui al comma 2 sono irricevibili.

 

Art. 3

Elementi documentali di valutazione delle domande

1. Il diritto al beneficio è comprovato attraverso la  verifica, anche d'ufficio, delle comunicazioni  obbligatorie  del  rapporto  di lavoro ai sensi dell'art. 1, comma  1180,  della  legge  27  dicembre 2006, n. 296.   

2. In mancanza della comunicazione obbligatoria di cui al comma 1, il diritto può essere provato anche per mezzo  della  dichiarazione del datore di lavoro di cui all'art. 2, comma 3.    3. In caso di mancanza delle comunicazioni di  cui  al  comma  1  e della dichiarazione di cui  al  comma  2  per  accertabile  oggettiva impossibilità, per cessazione dell'attività, del datore  di  lavoro di renderla, il lavoratore può allegare alla domanda di cui all'art. 2 una dichiarazione  sostitutiva  di  atto  di  notorietà  ai  sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre 2000, n. 445, attestante i periodi di svolgimento  delle  professioni di cui all'allegato B del decreto ministeriale  di  cui  all'art.  1, comma 153, della legge 27  dicembre  2017,  il  contratto  collettivo applicato, le mansioni svolte il livello di inquadramento attribuito, nonché il relativo codice professionale ISTAT ove previsto. 

 

Art. 4

Verifica della sussistenza delle condizioni di accesso al beneficio

1. Al fine dell'accoglimento della domanda  di  pensione,  la sussistenza dei requisiti di cui all'art. 1, comma 147 e  148,  della legge 27 dicembre 2017,  n.  205,  è  accertata  dall'INPS  mediante verifica della conformità delle dichiarazioni del lavoratore  e  del datore  di  lavoro,  di  cui  ai  precedenti  articoli,  con  i  dati disponibili nei suoi archivi o attraverso lo scambio dei dati con  il Ministero del lavoro e delle politiche sociali  e  della  sussistenza dell'eventuale    oggettiva    impossibilità,  per cessazione dell'attività,  da  parte  del  datore  di  lavoro  di  rendere   la dichiarazione di cui all'art. 2, comma 3, ai sensi dell'art. 3, comma 3.

2. Accertata, ai  sensi  del  comma  1  del  presente   articolo, l'oggettiva  impossibilità  del  datore  di  lavoro  di  rendere  la dichiarazione di cui all'art. 2, comma 3, nel caso di cui all'art. 3, comma 3, l'INPS trasmette  gli  atti  all'Ispettorato  Nazionale  del Lavoro - INL che  compie  le  necessarie  verifiche  ispettive  delle dichiarazioni rese dal richiedente.   

3. Nelle more delle verifiche ispettive, l'INPS provvede a istruire la domanda e può provvedere sulla stessa se, decorso il termine di trenta  giorni  dalla  trasmissione degli atti,  l'INL  non  abbia comunicato gli esiti delle proprie verifiche.   

4. L'INPS deve comunque valutare eventuali comunicazioni dell'INL pervenute oltre il termine di cui al precedente comma.   

5. Le amministrazioni pubbliche interessate provvedono all'attuazione delle disposizioni del presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il presente decreto è trasmesso ai competenti organi di  controllo ed è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.       

Roma, 18 aprile 2018   

                                              Il Ministro del lavoro  e delle politiche sociali 

                                                                     Poletti           

 Il Ministro dell'economia

    e delle finanze

           Padoan            

 

Registrato alla Corte dei conti il 24 maggio 2018  Ufficio controllo atti MIUR, MIBAC,  Min.  salute  e  Min.  lavoro  e politiche sociali, reg. prev. n. 1572 

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