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Legge Forense

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE,

GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE

Direzione generale per la motorizzazione

Divisione 5

 

Prot. n. 12978

Roma, 30 maggio 2018

OGGETTO: D.P.R. n. 474/2001 - Utilizzo dell'autorizzazione alla circolazione di prova.

 Continuano a pervenire alla scrivente Direzione Generale segnalazioni in merito all'applicazione di misure sanzionatorie, ad opera delle Autorità di polizia stradale, con riguardo all'utilizzo di targhe di prova, da parte di operatori professionali, su veicoli già immatricolati e, in molti casi, sprovvisti di copertura assicurativa.

Al riguardo, per quanto di competenza di questa Direzione, si conferma la validità delle istruzioni operative diramate con circolare prot. n. 4699/M363 del 4 febbraio 2004 (1), non essendo allo stato attuale intervenute modifiche normative, concernenti la disciplina della circolazione di prova, che impongano una rivisitazione delle stesse.

Tuttavia, al di fuori dell'ipotesi predetta, deve tenersi conto della copiosa casistica, segnalata sia dal Ministero dell'Interno sia finanche da Autorità estere, che è sintomo di un diffuso fenomeno di abuso nell'utilizzo delle autorizzazioni alla circolazione di prova.

Pertanto, si rende noto che è stato istituito apposito tavolo tecnico, cui partecipano rappresentanti di questa Amministrazione e rappresentanti del Ministero dell'Interno, con il compito di esaminare possibili soluzioni normative volte a prevenire e contrastare detto fenomeno.

Si rende altresì noto che all'attenzione del medesimo tavolo tecnico è anche la questione interpretativa inerente l'uso delle targhe di prova su veicoli già immatricolati, in considerazione della sentenza della Corte di Cassazione, 2^ sezione civile, n. 16310 del 4.8.2016 che, per inciso, ha ad oggetto il caso della circolazione di prova di un veicolo non in regola con gli obblighi di revisione.

Nel merito, quindi, le Amministrazioni ritengono meritevole di autorevole approfondimento presso il Consiglio di Stato la questione del se, ed eventualmente entro quali limiti, sia legittimo consentire l'utilizzo delle targhe di prova su veicoli già immatricolati, tenuto anche conto che, successivamente alla pronuncia della Corte di Cassazione, sono intervenute sentenze di Giudici di Pace che hanno riconosciuto la piena legittimità di detto utilizzo.

Tanto si rappresenta, con preghiera di estendere i contenuti della presente agli Associati delle Organizzazioni di categoria in indirizzo.

IL DIRETTORE GENERALE

ing. Sergio Dondolini

 

 

(1)estratto dalla Circolare:

AUTORIZZAZIONE PER LA CIRCOLAZIONE DI PROVA

2.1) Soggetti ai quali può essere rilasciata

L'autorizzazione per la circolazione di prova può essere rilasciata, ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. a), b), c) e d) del Regolamento:

-         alle fabbriche costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi;

-         ai loro rappresentanti, concessionari, commissionari e agenti di vendita;

-         ai commercianti autorizzati di tali veicoli (indipendentemente dalla sussistenza o meno di un rapporto con le fabbriche costruttrici ed indipendentemente dalle modalità attraverso le quali l'attività di commercio viene esercitata, potendosi trattare anche di vendite "on line");

-         alle aziende che esercitano attività di trasferimento su strada di veicoli non ancora immatricolati da o verso aree di stoccaggio e per tragitti non superiori a 100 km;

-         agli Istituti universitari e agli Enti pubblici e privati di ricerca che conducono sperimentazioni su veicoli;

-         alle fabbriche costruttrici di carrozzerie e di pneumatici;

-         alle fabbriche costruttrici di sistemi o dispositivi d'equipaggiamento di veicoli a motore e di rimorchi, qualora l'applicazione di tali sistemi o dispositivi costituisca motivo di aggiornamento della carta di circolazione, ai sensi dell'articolo 236 del Regolamento di esecuzione del codice della strada (17);

-         ai loro rappresentanti, concessionari, commissionari e agenti di vendita;

-         ai commercianti autorizzati di veicoli allestiti con tali sistemi o dispositivi di equipaggiamento (indipendentemente dalla sussistenza o meno di un rapporto con le fabbriche costruttrici ed indipendentemente dalle modalità attraverso le quali l'attività di commercio viene esercitata, potendosi trattare anche di vendite "on line");

-         agli esercenti di officine di autoriparazione e di trasformazione, anche per proprio conto.

L'elencazione è tassativa e non ammette deroghe.

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