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Legge Forense

agenzia entrate2

Direzione Centrale Normativa

 

RISOLUZIONE N. 68 /E

 

OGGETTO: Deleghe di pagamento modello F24 da inviare tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate e relativi codici tributo – Articolo 3 del D.L. n. 50 del 24 aprile 2017.

 

Sono pervenute a questa Direzione richieste di chiarimenti in merito alle novità introdotte con il D.L. n. 50 del 2017 (pubblicato nella Gazz. Uff. n. 95 del 24 aprile 2017 S.O. n. 20/L e in corso di conversione) in tema di utilizzo in compensazione di crediti tributari.

In merito, va in primo luogo evidenziato che, stanti le previgenti disposizioni, tutti i contribuenti erano già tenuti all’utilizzo esclusivo dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate qualora intendessero utilizzare in compensazione una serie di crediti. L’elenco dei relativi codici tributo è riportato, per brevità, nell’allegato 1.

Fermo restando che i soggetti titolari di partita IVA, ai sensi dell’articolo 37, comma 49, del D.L. n. 223 del 2006, sono tenuti comunque a presentare il modello F24 con modalità telematiche, l’articolo 3 del citato D.L. n. 50 ha ora modificato il successivo comma 49-bis dello stesso articolo 37, prevedendo, per i medesimi soggetti, l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate qualora essi intendano compensare, per qualsiasi importo, crediti IVA (annuali o relativi a periodi inferiori), ovvero crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’imposta regionale sulle attività produttive e crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.

A seguito di tale modifica sono stati individuati dei codici tributo il cui utilizzo in compensazione necessita ora, per i soli soggetti titolari di partita IVA, dell’utilizzo dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate. L’elenco dei relativi codici tributo è riportato nell’allegato 2. L’obbligo, però, non sussiste qualora, nella medesima delega di pagamento, i codici riportati nell’allegato 3, colonna 2, siano utilizzati in compensazione per il pagamento dei tributi identificati con i codici di cui alla colonna 4 del medesimo allegato 3 (in questo caso, infatti, la compensazione si considera di tipo “verticale” o “interno”). Va da sé che, qualora al netto delle compensazioni “interne” indicate nell’allegato 3, residui un saldo positivo, ai fini dell’utilizzo o meno dei servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, restano ferme le regole generali.

Esemplificando le diverse possibili situazioni, se in sede di compilazione del modello di pagamento F24, in corrispondenza della colonna “importi a debito versati” è esposto il codice tributo “2002” [Ires - acconto seconda rata o acconto in unica soluzione] per euro 10.000 e in corrispondenza della colonna “importi a credito compensati” sono esposti, ciascuno per euro 5.000, i codici tributo:

  • “2003” [Ires - saldo]
  • “6099” [credito IVA - dichiarazione annuale]

devono essere utilizzati i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate. Ciò in quanto il pagamento dell’acconto Ires (codice “2002) avviene, seppur parzialmente, utilizzando in compensazione un credito IVA (codice 6099).

Tale operazione è da considerarsi come compensazione “orizzontale” o “esterna”: infatti, il codice 2002” non è associato, nella colonna 4 dell’allegato 3, al codice credito 6099(colonna 2 del medesimo allegato).

Viceversa, possono essere utilizzati servizi telematici alternativi a quelli messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate (in ipotesi, il servizio home banking), qualora la medesima delega esponga, in corrispondenza della colonna “importi a credito compensati”, il solo codice tributo “2003”, evidenziando un saldo positivo pari a euro 5.000, qualora lo stesso sia versato con mezzi diversi dalla compensazione.

Si evidenzia, inoltre, che è configurabile come compensazione orizzontaleo esterna(comportando, di conseguenza, l’obbligo di presentare il modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate), l’operazione con la quale, utilizzando in compensazione un credito IRES di euro 10.000 (codice 2003), sono pagati un debito IRES di euro 5.000 (codice 2002) e un debito di euro 5.000 riferito a un tributo diverso dall’IRES (es. IVA, contributi INPS).

I codici tributo di cui agli allegati 2 e 3, a seguito dell’evoluzione normativa, nonché del necessario monitoraggio sul loro utilizzo, potranno essere oggetto di periodica revisione, anche sentite le Associazioni di categoria e le Associazioni professionali.

In ragione delle richieste pervenute, si precisa comunque che tra i codici indicati non sono ricompresi (in quanto esclusi dai nuovi obblighi) i crediti rimborsati dai sostituti a seguito di liquidazione del modello 730 e le somme erogate ai sensi dell’articolo 1 del D.L. n. 66 del 2014 e dell’articolo 1, commi 12 e ss., della L. n.190 del 2014 (c.d. “bonus Renzi”). Ciò, ovviamente, laddove la delega di pagamento non esponga anche importi a credito per i quali risulti necessario il rispetto dell’obbligo di cui all’articolo 37, comma 49-bis, del D.L. n. 223 del 2006.

Quanto alla generalità dei contribuenti, anche se non titolari di partita IVA, si rammenta che sono tutt’ora operanti le norme in tema di presentazione del modello F24 ed in particolare le previsioni dell’articolo 11, comma 2, del D.L. n. 66 del 2014, a mente del quale «fermi restando i limiti già previsti da altre disposizioni vigenti in materia, i versamenti di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono eseguiti:

  • esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, nel caso in cui, per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale sia di importo pari a zero;
  • esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa, nel caso in cui siano effettuate delle compensazioni e il saldo finale sia di importo positivo».

******

 

Le Direzioni regionali vigileranno affinché i principi enunciati e le istruzioni fornite con la presente risoluzione vengano puntualmente osservati dalle Direzioni provinciali e dagli Uffici dipendenti.

Roma, 09/06/2017

IL DIRETTORE CENTRALE

Annibale Dodero (firmato digitalmente)

 

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