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Assotir Milano, a San Donato il convegno l’autotrasporto tra crisi e futuro

Si è svolto domenica 18 novembre 2018, presso il Crowne Plaza Hotel di San Donato Milanese (MI) il convegno organizzato dalla sede provinciale Assotir di Milano dal titolo “l’autotrasporto lombardo tra crisi economica e sfide del futuro”.

Di fronte ad una nutrita presenza di autotrasportatori dell’hinterland milanese, ad aprire i lavori del convegno è stato il Presidente di Assotir Milano, Pietro Castelli, seguito dai saluti della Presidente Nazionale, Anna Vita Manigrasso, e dal Segretario Generale, Claudio Donati; sul fronte istituzionale erano presenti il Sen. Massimiliano Romeo, Capogruppo della Lega al Senato e l’Eurodeputato di Forza Italia, Stefano Giovanni Maullu.

Nel salutare e ringraziare i presenti, il presidente di Assotir Milano, Castelli, ha spiegato le ragioni che hanno spinto l’Associazione ad organizzare questo incontro: “Siamo qua oggi per ragionare insieme rispetto alla vertenza aperta con il Governo che riguarda le risorse strutturali a favore del settore, il tema del possibile taglio sul rimborso delle accise sul gasolio, la battaglia per ripristinare i costi minimi sulla sicurezza, i tempi certi di pagamento e le limitazioni al traffico degli Euro 3 (e categorie inferiori) che oltre alla nostra regione interessano anche Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna”.

Nel prendere la parola per primo, il Segretario Donati, ha evidenziato le ragioni che Assotir sosterrà, dinanzi al Ministro Toninelli: ”Non vogliamo pacche sulle spalle dal Governo, non è questo quello che ci interessa. Ciò che rivendichiamo all’esecutivo è altro. Il Ministro Toninelli dovrà dirci cosa il Governo dovrà fare sulle accise e sulle risorse strutturali. Inoltre chiederemo di fare una profonda riflessione sul tema del rispetto delle regole che in questo settore esistono ma non vengono troppo spesso rispettate anche per una mancanza forte di controlli”.

Donati rivolgendosi a Romeo e alla platea ha poi proseguito. “Nel settore dell’autotrasporto italiano mancano ad oggi oltre 15.000 autisti, voglio fare una provocazione a Romeo. Se è vero che vi autodefinite il governo del cambiamento, invece di offrire assistenzialismo ai disoccupati italiani tramite il reddito di cittadinanza forse sarebbe meglio fare investimenti su programmi di formazione ben strutturati che possano far avvicinare le persone a questo lavoro. Le nostre imprese hanno bisogno di manodopera qualificata e così facendo daremmo una risposta concreta a molte aziende che operano nei trasporti”.

Infine una battuta anche sulle delibere antinquinamento: "Bloccare questi mezzi significa bloccare il polmone economica d’Italia, per questo come Assotir abbiamo già chiesto un confronto con i Presidenti delle Regioni di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per bloccare dei provvedimenti illogici e antieconomici

La risposta di Romeo a Donati non si è fatta attendere a cominciare proprio da questo ultimo aspetto: ”Abbiamo il dovere come amministratori di occuparci della salute dei cittadini ma è vero altresì che non possiamo permetterci il lusso di bloccare l’attività economica delle nostre imprese già messa a dura prova dalle ragioni che ben sono state esposte questa mattina. Sul tema del reddito di cittadinanza posso dire sostenerlo ma ciò non vuol dire che non si possa ragionare anche su provvedimenti di inclusione al lavoro su questo versante. Utilizzatemi pure come portatore delle vostre ragioni in Parlamento”.

L’eurodeputato Stefano Giovanni Maullu, intervenuto dopo Romeo, ha poi spostato l’attenzione sul tema della concorrenza sleale che troppo spesso le nostre imprese subiscono dai vettori dell’est Europa: “Gli autotrasportatori italiani subiscono incessantemente la concorrenza sleale dei vettori stranieri che hanno costi del personale e del gasolio molto più bassi rispetto ai nostri. La battaglia da fare è in Europa, perché così non va e non può continuare ad esistere un’Europa a due velocità”.

Alla fine dei lavori, dopo gli interventi, molto sentiti, di alcuni autotrasportatori presenti in sala, ha preso la parola la presidente nazionale di Assotir, Anna Vita Manigrasso: “Oggi abbiamo assistito ad un vero e proprio grido di aiuto da parte di queste piccole e medie imprese sane che vogliono lavorare e che rappresentano l’ossatura del nostro sistema economico. Assotir non si fermerà anche di fronte a tanto scoramento che da imprenditrice posso certamente capire ma noi andremo dritti, a testa alta, per la nostra strada. Se lo mettano bene in testa tutti, a cominciare da committenti ed istituzioni”.  

 

 

     

 

 

Ultima modifica il Lunedì, 19 Novembre 2018 15:11

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